mercoledì 22 novembre 2017

Scompare Pietro Mennea, la freccia del sud

L’atletica italiana dice addio ad una forza della natura, 19”.72 più veloci del mondo, un uomo di una grandezza esemplare, velocissimo, una vita contro il doping e plurilaureato

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Il più grande velocista italiano di tutti i tempi si è spento questa mattina in una clinica di Roma. Pietro Mennea non era solo un atleta, era un mito: – a quei tempi, quando pensavi di poter fare qualcosa troppo velocemente ti dicevano: “e chi sei, Mennea?” -. Oro olimpico a Mosca nel 1980 ma soprattutto record del mondo a Città del Messico sui 200m con 19”.72; un tempo imbattuto dal 1970 al 1996 e tuttora record europeo. “Pietrino” come lo chiamavano gli amici fu il primo uomo a conquistare quattro finali olimpiche consecutive (da Monaco ’72 a Los Angeles ’84). Classe ’52, si laurea in giurisprudenza, lettere, scienze motorie e scienze politiche e diviene deputato dal ’99 al 2004 oltre ad essere autore di venti libri ed occuparsi per tutta la vita alla lotta contro il doping. Giacomo Crosa, commenta così questa mattina al tg5: “era una straordinaria macchina da corsa sulla quale aveva costruito la cultura del lavoro che assieme alla determinazione e la rabbia è stato il suo carburante.”

Esempio dello sport italiano e del mondo, a Londra, in occasione delle scorse olimpiadi hanno dedicato una fermata della metrò in suo onore. Si allenava nella sua Barletta rincorrendo le macchine, ci ha entusiasmato sulle piste del mondo, una favola che ora è leggenda.

About Francesco Bevilacqua

Francesco Bevilacqua nasce a Gorizia il 20 ottobre 1993. Si diploma al Liceo Scientifico nel 2012. Attualmente frequenta la Facoltà di Giurisprudenza all'Università degli Studi di Trieste. Scrivere di sport è un'opportunità di crescita; gioca a calcio. @Bevilacqua_93

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