mercoledì 22 novembre 2017

Terminate le olimpiadi invernali: il bilancio azzurro a Sochi

Italiani molto sfortunati nella manifestazione russa.

gazzetta.it

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Sarà ricordata come olimpiade delle medaglie di legno per i nostri colori, in quanto il numero di medaglie vinte, otto, è stato eguagliato dal numero di quarti posti. Migliorato il numero di medaglie conquistate, rispetto a quelle di Vancouver 2010 (cinque medaglie e 16esimo posto nel medagliere finale) , ma nella classifica generale ci troviamo solamente al 22esimo posto, a causa della mancanza di medaglie d’oro (2 argenti e 6 bronzi). A portarsi a casa il titolo di “Nazione più medagliata”, è proprio il paese ospitante, la Russia, detentrice di 33 medaglie di cui 13 ori, 11 argenti e 9 bronzi. Seconda la Norvegia con 26 medaglie totali (11 d’oro, 5 argento e 10 bronzo), davanti al Canada (25 medaglie, 10 oro-10 argento – 5 bronzo).

A vincere le due medaglie d’argento, perciò le due dal colore più “importante”, sono stati Arianna Fontana nei 500m short track e Innerhofer nella discesa libera dello sci alpino. Arianna e Christof inoltre sono stati i due assoluti protagonsti dell’italia maschile e femminile alle olimpiadi, in quanto la pattinatrice ha vinto anche un bronzo nei 1500m short track ed un altro bronzo nella staffetta a squadre dello short track, mentre lo sciatore ha conquistato con una grande impresa, anche una medaglia di bronzo nella combinata dello sci alpino.
Di seguito gli altri azzurri/e medagliati (tutti bronzo):Armin Zoeggeler (slittino), staffetta a squadre miste Biathlon (Wierer, Oberhofer, Windisch, Hofer), staffetta femminile short track (Fontana, Valcepina, Peretti, Viviani), Carolina Kostner (pattinaggio figura).

Per quanto riguarda i quarti posti, i nostri atleti ad un passo dalla medaglia sono stati: Alessandro Pittin (combinata nordica), Daniela Merighetti (discesa libera sci alpino), Nadia Fanchini (slalom gigante sci alpino), Stefano Gross (slalom speciale sci alpino), Oberhofer (biathlon), Pattinaggio di figura a squadre, Boccaccini e March (snowboard).

Bilancio dunque abbastanza positivo per la nostra spedizione, peccato solo per non essere riusciti a vincere una medaglia d’oro, come riuscimmo a fare a Vancouver con Giuliano Razzoli, ma le otto medaglie vinte e gli altrettanti quarti posti conquistati, fanno ben sperare per il 2018, quando sarà la Corea del Sud (Pyeongchang) a decretare se riusciremo ad entrare nella top ten del medagliere alle olimpiadi invernali.

Complimenti a tutti gli atleti di tutte le nazioni, che hanno saputo rendere piacevoli le tanto discusse Olimpiadi di Sochi 2014.

 

(immagine in evidenza fantaski.it)

 

 

di Simone Frigeri

About Simone Frigeri

Simone Frigeri nasce a Gorizia il 23 febbraio 1993. Diplomato al Liceo Linguistico, frequenta la Facoltà di Scienze Politiche all’Università di Trieste. Ama lo sport in generale con particolare attenzione al calcio ed allo sci alpino, sport praticati agonisticamente per molti anni. Attivo in campo sociale, persona estroversa e sempre pronta a mettersi in gioco.

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