mercoledì 17 gennaio 2018

Road to Brazil with: Mario Balotelli

E’ il momento di presentare l’arma segreta della nostra nazionale, l’uomo su cui il ct Prandelli punta forte per portare in alto i colori azzurri in Brasile: Mario Balotelli.

foto 'leggilo.it'

foto ‘leggilo.it’

Mario Balotelli, nato a Palermo il 12 agosto 1990, è considerato uno dei più grossi talenti del calcio italiano. Reso celebre dalle sue ”Balotellate”, vanta un curriculum ricco sia dentro che fuori dal campo.

La sua vita racconta una storia difficile. Nato da genitori ghanesi, viene fin da subito adottato da un famiglia bresciana, che lo cresce come un vero figlio, facendogli seguire l’enorme passione per il calcio. Inizia così a giocare nel Lumezzane, esordendo in serie C da giovanissimo. Da qui, il passo verso la primavera dell’Inter è molto breve e senza quasi accorgersene esordisce in prima squadra in una partita di Coppa Italia contro la Reggina, segnando pure una doppietta. Diviene così ufficialmente un giocatore dell’Inter, guadagnandosi la convocazione in under 21.

Con l’arrivo di Josè Mourinho però, il suo processo di crescita rallenta, non tanto dal punto di vista tecnico, quanto dal punto di vista mentale.

I numeri sul campo rimangono comunque ottimi e dopo un lunga serie di sfuriate, incomprensioni e malintesi, l?inter scegli di ”sacrificarlo” dopo il triplete. Cedendolo al Manchester City, ne ricava un ventina di milioni.

La vita di Balotelli in Inghilterra comincia con grande entusiasmo, venendo subito accolto dal suo ex allenatore Roberto Mancini. Mario inizia subito a segnare con continuità, anche in Champions, senza tuttavia trovare un posto da titolare fisso nel club. La stampa inglese però, sembra prenderlo di mira e lui non fa nulla per restare fuori dai guai, assumendo così la fama di bad boy, ragazzo terribile. Con il City conquista una Premier League ed una F.A. Cup in due stagione e mezzo, fino alla rottura definitiva con lo stesso Roberto Mancini che lo aveva fortemente voluto.

Al momento della chiamata da Milano, sponda rossonera, Balotelli sente di non poter rifiutare la squadra che da sempre tifa, nonostante il burrascoso passato interista. Viene dunque accolto come un eroe e in pochi mesi trascina il Milan alla qualificazione in Champions insieme al suo grande amico El Shaarawy, con il quale instaura fin da subito un bel legame fuori dal campo, facendo però sorgere qualche dubbio sulla loro compatibilità nella manovra della squadra.

Il secondo anno non inizia assolutamente come era finito il primo, anzi. I risultati non arrivano e lo stesso Balotelli finisce nell’occhio del ciclone dopo una serie di prestazioni davvero poco esaltanti. Nonostante tutte le critiche, rimane indubbiamente uno dei giocatori più rappresentativi del campionato italiano, oltre ad essere un esempio (più o meno positivo) per moltissimi ragazzini e giovani calciatori.

La prima convocazione in nazionale maggiore arriva nel 2010, ma la vera consacrazione in maglia azzurra avviene nel 2012, in occasione della semifinale vinta dagli azzurri per 2 a 1 sulla Germania, nella quale Mario realizza una doppietta trascinando l’Italia in finale.

Ancora oggi, nonostante le costanti e numerose critiche è considerato il punto di riferimento nell’attacco azzurro da Cesare Prandelli.

About Tiziano Saule

Nato a Trieste, Tiziano Saule è studente al liceo. Socievole ma non troppo espansivo, non ama essere al centro dell’ attenzione. Adora scrivere e adora lo sport. In particolare il calcio. Ama praticarlo, guardarlo e commentarlo, unendo così le sue due passioni. Per Tiziano lo sport racconta molto di più di quello che solitamente la gente coglie: porta con sé valori, passioni e rivalità che lo rendono eccezionale.

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