mercoledì 22 novembre 2017

Italia-Uruguay 0-1. Le pagelle degli azzurri.

Finisce male il nostro sogno mondiale, il gol di Godin ci condanna al prematuro ritorno in patria. Ecco le pagelle del nostro Simone Frigeri di Nazionaliditalia.it:

Gianluigi Buffon: 6.5. Il nostro capitano è l’ultimo ad arrendersi. Complice nella sconfitta contro la Costa Rica, ieri dimostra di essere ancora il più in forma, compiendo due salvataggi miracolosi, il primo su Lodeiro ed il secondo su Suarez. E’ stata sicuramente la sua ultima apparizione Mondiale e non possiamo fare nient’altro che ringraziare questo grande campione. Mezzo voto in meno dovuto alle critiche nel dopo partita verso i più giovani della squadra.

Andrea Barzagli: 6,5. In questo Mondiale c’è sempre stato. Il miglior difensore della nostra nazionale si conferma anche contro l’Uruguay un vero e proprio baluardo difensivo. Annienta letteralmente la potenza di Suarez permettendogli di toccare un solo pallone pericoloso in tutta la partita. Peccato sia servito a poco, ma bravo Andrea per l’impegno.

Giorgio Chiellini: 6. Lotta come un leone su tutti i palloni, i piedi sono quello che sono e sbaglia un paio di appoggi di troppo ma in fase difensiva copre alla grande minimizzando anche lui il lavoro di due fenomeni come Cavani e Suarez. Verrà ricordato in questa partita solo per il morso del cannibale e recidivo Luis Suarez, del quale si riporterà in italia il calco dei denti sulla spalla.

SUAREZZZ

Leonardo Bonucci: 5+. La quasi sufficienza dettata dal fallo su Cavani che poteva costare un rigore per l’Uruguay se l’arbitro lo avesse notato. Si trova bene nella difesa a tre Juventina, dimostrando sicurezza e probabilmente sarebbe dovuto essere lui il compagno di reparto di Chiellini e Barzagli per tutte le partite della competizione, peccato non averlo capito prima. “Responsabile” se proprio vogliamo dirla tutta, sul gol di schiena di Godin, in quanto non ha tenuto stretto l’uomo più forte di testa della Celeste.

Matteo Darmian: 5,5. Anche oggi ci chiediamo perchè Prandelli non abbia riproposto la coppia che tanto bene aveva fatto contro l’Inghilterra composta da Candreva e Darmian. Matteo spinge abbastanza nel primo tempo, mentre nel secondo si fa schiacciare come tutta la squadra coprendo poco in fase difensiva. Comunque positivo per quasi tutta l’esperienza brasiliana.

Mattia De Sciglio: 5. Prima apparizione in una competizione Mondiale, dimostra di non essere quello che tutti speravano e giocatore cercato dal Real Madrid. Forse soffre ancora per qualche problema causato dai numerosi infortuni, ma il giovane del Milan, è comunque la più valida alternativa sulla sua fascia. Prova a mettere qualche cross ma vengono sporcati dai difensori avversari e quindi non sono pericolosi. Fuori ruolo in un paio di ripartenze della Celeste.

Andrea Pirlo: 5. Dispiace andarci giù pesante nel voto ad un giocatore che ha fatto emozionare per anni, ci ha fatto vincere e deliziato con le sue immense giocate, nonchè ha dimostrato di essere un uomo prima che un calciatore. Andrea alla sua ultima partita con la maglia della nazionale, ci è apparso provato dopo le due ottime partite iniziali, ma forse per la prima volta anche privo di idee. Cerca di essere la luce nel buio con una punizione (finita centrale tra le braccia di Muslera) e con un lancio per Ciro Immobile, ma nulla di più. Lodeiro gli chiude gli spazi nel suo Habitat naturale davanti alla difesa e Pirlo non riesce a trovare un’ altra posizione in campo. Peccato che in un momento decisivo come la partita di ieri, il nostro più grande campione non ha espresso tutte le sue qualità. Grazie Andrea per averci fatto stropicciare gli occhi. Campione infinito. (voto 10 alla carriera in maglia azzurra che ha trovato il suo momento più felice nel 2006 con la vittoria della Coppa del Mondo).

Marco Verratti: 7. (IL MIGLIORE) Padrone indiscusso del campo nel primo tempo. Ci delizia di giocate alla Pirlo, dimostrando di essere lui il futuro di questa nazionale,  comanda sia in fase di copertura che in fase di impostazione. Gioca con la giusta aggressività degna di una competizione importante come il Mondiale. Entra un po’ sotto tono nel secondo tempo, fino quando, a causa di uno scontro di gioco con Cavani è costretto ad essere sostituito (dal 75′ Thiago Motta 5. Anch’egli responsabile assieme a Bonucci di essersi perso Godin in marcatura sul gol. Sostituisce il migliore in campo e dunque fa una brutta figura, ma da parte del CT Prandelli era un cambio che poteva starci, sullo 0-0 era giusto tentare di rallentare il gioco e di spezzarlo, compiendo qualche fallo e provando a subirlo, ma Motta ha giocato al di sotto delle aspettative e dopo l’ennesima prestazione non positiva, ci auguriamo di non vederlo più vestire la maglia azzurra.

Claudio Marchisio: 5. Dov’è finito il Marchisio pimpante della prestazione contro l’Inghilterra? Protagonista di una partita scialba, con spreco di energie in corse a vuoto, non trovando la giusta posizione in campo e dimostrandosi poco reattivo. Doveva cercare gli inserimenti da dietro, ma le precarie condizioni atletiche glielo hanno impedito, secondo noi doveva essere sostituito alla fine del primo tempo, ma ci ha pensato poi lo sciagurato arbitro Moreno (sì Moreno come quello di Corea 2002), a farlo uscire dal campo prima del tempo, con un’ espulsione a dir poco inventata, su un fallo per gioco scorretto che non valeva sicuramente più di un cartellino giallo.

Ciro Immobile: 4,5. (IL PEGGIORE). Ci si aspettava molto dal capocannoniere della serie A, forse troppo. Ciro non ha per nulla espresso neanche un minimo delle sue potenzialità. Sarà l’emozione o la poca esperienza in campo internazionale, ma il neo attaccante del Borussia Dortmund, ha toccato pochissimi palloni, sbagliandoli quasi tutti. Ha avuto una bella opportunità in contropiede nel primo tempo, ma nell’uno contro uno con Godin si è fatto soffiare il pallone come se fosse un giocatore da oratorio. Per un ragazzo che forse è già un po’ “gasato”, tutte quelle inutili parole prima della partita non sono servite a nulla se non a farlo spegnere. Sbaglia le sponde, gli appoggi, cerca un tiro in porta che purtroppo atterra all’Aeroporto di Fiumicino di Roma, là dove terminerà la spedizione azzurra nelle prossime ore. (dal 71′ Antonio Cassano 5,5. Non era sicuramente lui l’uomo giusto da schierare in quel momento della partita. In 10 uomini, ci voleva un giocatore dalle grandi falcate, che cerca gli scatti in profondità ed ha energie da vendere. Antonio purtroppo non è nulla di tutto ciò. Ha cercato, dopo il gol subito, di rialzare la squadra, compiendo dei fantastici uno-due e lanciando palle in profondità per De Sciglio e Darmian, che però non avevano più gamba per spingersi sul fondo.

Mario Balotelli: 5,5. Esce lui e l’Italia abbassa il baricentro di 40 metri. Mario si conquista una meritata ammonizione che gli avrebbe fatto saltare un eventuale ottavo di finale, ma infine è lui l’unico giocatore dell’Italia, che sa comportarsi in maniera decente in fase offensiva. Con lui in campo, l’ Italia gioca costantemente nella metà campo avversaria, con un possesso palla del 65% e soprattutto con zero tiri in porta da parte dell’ Uruguay. Mario da solo, si porta dietro tre difensori sud americani in marcatura, e crea degli spazi che Immobile avrebbe dovuto sfruttare. Non riesce a calciare in porta come dovrebbe e nemmeno a cercare gli uno contro uno, ma sicuramente non è lui l’artefice di questa disfatta mondiale ed i fatti lo dimostrano, dentro Mario 0-0 e Italia che comanda la partita, fuori Mario partita nelle mani dell’Uruguay e pesante sconfitta con ritorno in Italia da parte degli azzurri. Sostituito tra un tempo e l’altro per paura che si vedesse sventolare in faccia un cartellino rosso, ma queste sono paure da avere nel campionato italiano, non in una Coppa del Mondo, Mario doveva restare in campo. (dal 46′ Marco Parolo 5. Inadeguato per una partita di vita o di morte, purtroppo non è un giocatore da palcoscenico internazionale ed i fatti lo dimostrano.)

Cesare Prandelli: 3. Un voto in più glielo concediamo per aver rassegnato le proprie dimissioni da vero signore. Ha combinato di tutto e di più in questo mondiale come possono dimostrare le pagelle scritte in occasione della partita contro l’Inghilterra e contro Costa Rica. Un allenatore  che in 3 partite una dopo l’altra schiera ben 21 giocatori diversi, e non mantiene mai una tattica di gioco uguale, rompendo anche ciò che di buono era funzionato (vedi il duo Darmian-Candreva), sembra essere un CT con le idee tutt’altro che chiare. Suicida la sostituzione di Balotelli, unico giocatore che da equilibrio alla squadra, nonchè l’inserimento dei due giocatori più lenti della rosa (Cassano-Motta), in un momento in cui c’era da correre e non poco. Quello che dispiace è che probabilmente Prandelli fin dalle convocazioni, si è dimostrato confuso e questa confusione è stata messa anche nella valigia per il Brasile e la chiara e logica conseguenza è che ora non possiamo fare altro che tornarcene a casa a leccarci le ferite. L’era Prandelli era iniziata con una finale malamente persa all’Europeo del 2012 a causa di confusione mentale nell’ultima partita contro la Spagna e si è conclusa ben peggio in quel di Natal, ieri sera alle ore 20.15 Italiane.

Adeus azzurri, da oggi c’è il bisogno di ricostruire un’ Italia priva di grandi campioni, ma con validi giovani che campioni potranno diventare.

di Simone Frigeri

 

 

 

About Simone Frigeri

Simone Frigeri nasce a Gorizia il 23 febbraio 1993. Diplomato al Liceo Linguistico, frequenta la Facoltà di Scienze Politiche all’Università di Trieste. Ama lo sport in generale con particolare attenzione al calcio ed allo sci alpino, sport praticati agonisticamente per molti anni. Attivo in campo sociale, persona estroversa e sempre pronta a mettersi in gioco.

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