martedì 16 gennaio 2018

TOTO-CT: i nomi per il dopo Prandelli

Di Prandelli ne abbiamo sentiti e visti tanti in questa settimana che ci ha separato dal nostro mondiale. Sarebbe dovuto essere il torneo del riscatto, della rivincita, il campionato di Balotelli e dei giovani under21 freschi di argento agli Europei come i più grandi, vedi Pirlo e Buffon; sarebbe dovuto essere anche il loro mondiale, l’ultimo.

Italy vs Ireland

Cuore, maturità, grinta, etica, belle parole e premesse: nulla a che vedere però con il gioco del calcio, forse il cuore, ma non basta. Non abbiamo imposto un gioco, paradossalmente il modello-spagnolo è seguito alla lettera. Poco da dire, un disastro sotto qualsiasi punto di vista.

Prandelli, dicevamo; è facile ora esserlo un po’ tutti, giocare con i condizionali e i “se” che non portano da nessuna parte. Prandelli si è dimesso (e inizierà la prossima stagione al Galatasaray), Pirlo e Buffon hanno dato l’addio all’azzurro mentre Balotelli e compagni – bocciati – tornano a casa.

SIAMO L’ITALIA: che si riparta dunque, al più presto per dimenticare questa botta che un po’tutti noi abbiamo accusato. Che ci serva da lezione, sbalzi d’umore (“campioni del mondo” contro l’Inghilterra, “vergognosi” contro il Costa Rica, mi seguite?) e di temperature non ci hanno senza dubbio fatto bene, avremmo dovuto dimostrare chi era l’Italia, non ci abbiamo capito niente, e dal niente ripartiamo.

ALLENATORE: il capitolo più delicato e caldo da trattare ora è la scelta del nuovo cittì sia perché urge una persona di carisma e carattere sulla panchina della nostra Nazionale sia perché orfani di due veterani quali Pirlo e Buffon che in campo e in spogliatoio erano presenze di un certo spessore.
Ultimamente si sono avvicinati tanti nomi dei possibili nuovi allenatori: da Allegri a Mancini, da Ancelotti a Guidolin passando per Spalletti fino all’ipotesi fantasiosa di un Conte part-time tra Juventus e Italia.

Mentre la FIGC fa sapere che il nome per la prossima panchina non sarà scelto prima dell’11 agosto, Repubblica (e in particolare Fulvio Bianchi) spiffera il possibile candidato – o meglio – i possibili nuovi mister azzurri: si tratta di due campioni del mondo ’82: Tardelli e Cabrini presumibilmente legati all’elezione di Tavecchio come numero uno della Federazione al posto di Abete.

La coppia che prenderebbe in mano gli azzurri per le qualificazioni europee però è solo l’ultima ipotesi di un nodo da sciogliere quanto prima ma con la dovuta calma e precauzione.

Tardelli, 60 anni a settembre, è stato vice allenatore di Trapattoni sulla panchina dell’Irlanda dal 2008 al 2013; meglio ricordato per uno degli urli più famosi della storia, quello della finale del campionato del mondo ’82. Vinta, naturalmente.

Cabrini, 57 anni, è CT della Nazionale italiana di calcio femminile, ovviamente campione del mondo assieme a Tardelli.

Quest’ultimo però non rilascia dichiarazioni in questo senso, così si pronuncia alla stessa Repubblica che aveva avanzato l’opzione: “E’ un ipotesi che in questo momento non esiste, più avanti vedremo”. Cabrini invece si mostra entusiasta all’idea: “Io in panchina e Tardelli come secondo? Ora si fanno tanti nomi, ma non escludo niente. Con le giuste garanzie lo farei anche gratis. A chi non piacerebbe fare il ct? Il mio lavoro è fare il tecnico. Serve però un cambiamento radicale di tutto il sistema calcio”. Così ai microfoni di Radio2.

Tutto ancora da decidere.. quello che è certo è che allenatori della Nazionale, continueremo ad esserlo inevitabilmente un po’ tutti.

 

..continua..

Francesco Bevilacqua

About Francesco Bevilacqua

Francesco Bevilacqua nasce a Gorizia il 20 ottobre 1993. Si diploma al Liceo Scientifico nel 2012. Attualmente frequenta la Facoltà di Giurisprudenza all’Università degli Studi di Trieste. Scrivere di sport è un’opportunità di crescita; gioca a calcio.

@Bevilacqua_93

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