venerdì 19 gennaio 2018

Hargin stravince lo slalom nella tana di Hirscher

Migliore dei nostri un grande Giuliano Razzoli.

Termina il week-end di gare a Kitzbuehel con lo slalom speciale di oggi. Finalmente i tracciatori hanno regalato sia nella prima che nella seconda manche uno spettacolo molto divertente ai quasi 90000 tifosi presenti nonostante la fittissima nevicata. Una tre giorni di gare che si chiude davvero molto bene anche per la nazionale italiana, con Giuliano Razzoli che conferma di essere in formissima e chiude ancora con un quarto posto grazie ad una seconda manche in cui batte addirittura Hirscher di ben 70 centesimi. Prima manche che fa qualificare quattro azzurri, cioè Deville con il 24esimo tempo, Thaler con il 12esimo tempo, Razzoli settimo a +0.98 dal leader provvisorio (cioè Marcel Hirscher) e Stefano Gross sesto a +0.79. Dopo la prima manche dietro a Hirscher troviamo al secondo posto il russo Khoroshilov e terzo lo svedese Hargin a +0.42.

podioooo

Seconda manche tracciata dall’allenatore svedese, poche sorprese, ultima parte di pista davvero veloce e disegno molto divertente nella parte più pendente. Lo svedese Mattias Hargin (oggi alla sua prima vittoria in carriera) approfitta della tracciatura del suo allenatore e compie una manche alla Hirscher, in cui sembra un alieno, rischia il tutto per tutto e con un’intelligenza sciistica sopra la norma quando attacca ed evita l’inforcata riesce volte tirando dentro lo sci per salvarsi e bastona letteralmente il deluso padrone di casa Marcel Hirscher che davanti al suo pubblico nella seconda manche prende ben 91centesimi dal vincitore e chiude secondo a +0.49. Sul gradino più basso del podio troviamo il leader provvisorio della classifica generale dello slalom, il tedesco Felix Neureuther che, quinto dopo la prima manche, compie una buona prova seppur condizionata da qualche errore grave e una sciata troppo arretrata e chiude a +0.63. Un plauso al nostro Razzoli, quarto a +0.77 che zittisce (se ce n’era bisogno) le critiche subite nell’ultimo periodo e che si gioca fino all’ultimo una posizione sul podio, perdendo una trentina di centesimi nell’ultimo intermedio dove c’era bisogno di creare velocità. Peccato per il Razzo, ma l’Italia ritrovato un altro atleta pericoloso per le posizioni che contano.

Razzoli ( a dx) con la leggenda Tomba

Razzoli ( a dx) con la leggenda Tomba

Per quanto riguarda gli altri azzurri, buon ottavo posto per Sabo Gross, che nella seconda manche si lascia tradire da una delle gobbe della pista e si fa catapultare fuori dalla traiettoria ideale, Stefano si salva con un numero di grande classe e porta a termine la gara chiudendo a +1.32 da Hargin. Patrick Thaler dopo le grandi prestazioni di inizio stagione, sembra aver perso un po’ di smalto, vuole subito dimenticare questo 15esimo posto a +1.88 e puntare dritto verso la gara di Schladming di questo martedì. 27esimo Cristian Deville che ancora una volta si qualifica nonostante un pettorale altissimo (numero 47) e chiude a +2.91 dal vincitore. 32esimo Manfred Moelgg, che a causa di due errori nella prima manche non riesce a confermarsi come le due gare scorse con la qualifica alla seconda, 45esimo Tonetti, 51esimo Ronci.

di Simone Frigeri

About Simone Frigeri

Simone Frigeri nasce a Gorizia il 23 febbraio 1993. Diplomato al Liceo Linguistico, frequenta la Facoltà di Scienze Politiche all’Università di Trieste. Ama lo sport in generale con particolare attenzione al calcio ed allo sci alpino, sport praticati agonisticamente per molti anni. Attivo in campo sociale, persona estroversa e sempre pronta a mettersi in gioco.

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