sabato 18 novembre 2017

Stefano Gross secondo sulla Planai di Schladming.

Vince il russo Khoroshilov.

Il parterre a Schladming

Il parterre a Schladming

Nello stadio dello slalom per eccellenza sotto gli occhi di 50000 spettatori, sulla mitica pista Planai di Schladming, ultima gara prima della partenza per i Mondiali di Vail e spettacolo come sempre di alto livello, nonostante una fittissima nevicata che ha infastidito gli atleti durante la prima manche. Ancora una volta grandi soddisfazioni per i nostri azzurri che piazzano ben tre atleti nei primi 15. Vince dopo ben 34 anni, un atleta della Russia, colui che in questa stagione sta dimostrando un livello di sciata e una tranquillità alla pari dei grandi campioni, Alexander Khoroshilov (alla sua prima vittoria in carriera). Il russo domina letteralmente la gara sia nella prima (primo con 79 centesimi di vantaggio su Neureuther), che nella seconda manche, in quanto vince la gara con il tempo di 1:46.39, con ben un secondo e 44 centesimi di vantaggio sul suo primo inseguitore. Sul secondo gradino del podio troviamo il nostro Stefano Gross, ancora una volta meritatamente fra i migliori 3 dello slalom speciale, grazie ad una seconda manche di grinta e con una interpretazione perfetta dopo una prima manche che lo vedeva occupare solamente l’ottavo posto. “Sabo”, come lo chiamano gli amici, compie un grandissimo recupero di posizioni, sfruttando al massimo la tracciatura del suo allenatore, ma soprattutto parte senza fare calcoli, per vincere, come fanno i grandi campioni. Terza posizione occupata dal teutonico Felix Neureuther che, al secondo posto dopo la prima manche, chiude a +1.51 dal vincitore, compiendo probabilmente una seconda manche di controllo dopo aver visto il suo grande rivale per la coppetta di specialità chiudere solamente al 14esimo posto. Stiamo parlando di Marcel Hirscher che, febbricitante, dopo il quarto posto della prima manche, compie due errori gravi, ma soprattutto non riesce a creare velocità nella sua sciata di potenza nella seconda e sprofonda al 14esimo posto a +2.65 da Khoroshilov. Quarto Fritz Dopfer a +1.70.

Alexander Khoroshilov nell'angolo del Leader

Alexander Khoroshilov nell’angolo del Leader

Strepitoso anche l’emiliano Giuliano Razzoli, che sembra vivere un momento di forma pari a quello dell’Olimpiade del 2010 e su una pista che non ama per niente, con un tracciato molto angolato che non evidenzia le sue doti di scivolatore, conquista il sesto posto a +2.05 (sesto anche dopo la prima manche). Giuliano è migliorato a vista d’occhio in ciò che prima gli creava grandi difficoltà in quanto non soffre più i cambi di ritmo all’interno della stessa gara e ha creato, grazie ai duri allenamenti, un ottimo compromesso fra la sua potenza e una agilità molto più elevata rispetto al passato. Buon 13esimo posto a +2.61 per Patrick Thaler, più sciolto rispetto alla gara di domenica scorsa a Kitzbuehel. L’Italia ha qualificato alla seconda manche anche Manfred Moelgg con il 15esimo tempo, poi “Manni” nella seconda manche perde un po’ di lucidità e soffre le prime 15 porte in cui perde forse troppi centesimi e chiude 23esimo a +3.70, conquistandosi quasi sicuramente il posto ai Mondiali.

Gli atleti del podio

Gli atleti del podio

Per quanto riguarda gli altri azzurri in gara, 36esimo Riccardo Tonetti, 38esimo Cristian Deville, 47esimo Andrea Ballerin alla sua prima esperienza in Coppa del Mondo.

Appuntamento alla prossima settimana con i Mondiali di Vail-Beaver Creek.

di Simone Frigeri

About Simone Frigeri

Simone Frigeri nasce a Gorizia il 23 febbraio 1993. Diplomato al Liceo Linguistico, frequenta la Facoltà di Scienze Politiche all’Università di Trieste. Ama lo sport in generale con particolare attenzione al calcio ed allo sci alpino, sport praticati agonisticamente per molti anni. Attivo in campo sociale, persona estroversa e sempre pronta a mettersi in gioco.

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