mercoledì 17 gennaio 2018

L’Italia perde la testa: 0-1 contro il Portogallo

Gli azzurri vanno sotto dopo aver colpito il palo nel secondo tempo. Non saremo testa di serie per i sorteggi alle qualificazioni di Russia 2018. Conte: “Sconfitta salutare, penso all’Europeo”

Stesso copione di sempre: l’Italia parte bene e si dimostra tonica nell’affrontare un avversario storicamente ostico. Inizialmente. Perchè poi è mancata la freschezza e la rapidità con cui cogliere le occasioni di contropiede, caratteristica di spicco della nostra nazionale.

LA PARTITA

Al 18′ Bertolacci è il primo a intimorire Beto: raccoglie un pallone appena fuori dall’area e scarica un sinistro a lato.

Le azioni sono pari, ma diamo segno di voler sfruttare la velocità dei due centravanti: al 26′ con tre passaggi riusciamo a servire El Shaarawy che supera Moutinho nell’uno contro uno, si accentra e scarica un destro che dà lavoro al portiere portoghese.

Il finale di primo tempo vede i nostri avversari a trazione anteriore; Eder sfrutta un brutto retropassaggio di Bonucci a Sirigu che ritarda nel controllo e permette a Varela di concludere a Rete. Ranocchia salva sulla linea.

Al 35′ è Ranocchia a sbagliare clamorosamente un passaggio centrale, fortunatamente per noi Moutinho non ne approfitta.

Alla prima occasione della ripresa, Bonucci sbatte la palla sul palo. Ed ecco la punuale reazione portoghese: Pirlo cerca una verticalizzazione all’indirizzo di Candreva che sbaglia il passaggio per Soriano; ad intercettare il pallone a centrocampo c’è Moutinho, il centravanti del Monaco serve Quaresma che vede Eder, perso completamente da Bonucci in centro area. 1-0

Conte prova a cambiare qualcosa: entrano Vazquez e Gabbiadini per Soriano e Candreva ma al minuto 19′ è ancora Eder che con un passaggio libera Joao Moutinho saltando centrocampo e metà difesa, ancora una volta Quaresma spreca l’occasione e il risultato rimane invariato.

Due minuti dopo è l’Italia a trovare la via del tiro: Pirlo sfrutta il movimento di Darmian e lo innesca al limite dall’area piccola; il difensore del Torino si gira bene senza però trovare la porta.
Sansone rileva El Shaarawy, Matri sostituisce Immobile e Pasqual entra al posto di De Sciglio e Parolo a quello di Bertolacci: si passa dal 4-2-3-1 del secondo tempo al 4-2-4.
L’ultimo quarto d’ora mette in luce l’orgoglio degli azzurri che ci provano, prima con Gabbiadini, poi con Matri (che non vede Sansone in mezzo all’area e tira da posizione defilata), Vazquez e Ranocchia che spreca incredibilmente un rigore in movimento. Triplice fischio.. e qualche altro.

gazzetta.it

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L’ANALISI: la scelta del tridente con Candreva, Immobile ed El Shaarawy si dimostra poco incisiva; Candreva – migliore in campo contro la Croazia – gioca un tempo e mezzo all’ombra di Eliseu, subentrato a Coentrao e praticamente non vede palla. Quel che resta del reparto offensivo sono due individualità con una voglia pazzesca di fare bene e mettersi in mostra: il risultato però è insufficiente, serve un dialogo più rapido e costante tra le punte.
Il centrocampo ad un certo punto si è fuso con la difesa e ha lasciato trenta metri di buco tra la linea Soriano-Bertolacci e l’attacco. Inoltre il movimento sulle fasce non è mai stato sfruttato e troppe verticalizzazioni (soprattutto di Ranocchia e Pirlo) sono state intercettate; da una di queste è scaturita l’azione del goal di Eder.

In difesa si salva solo Darmian; Ranocchia sbaglia ripetutamente i fondamentali, salva due “barra” tre volte il risultato ma concede altrettanti spazi e leggerezze poco scusabili per il suo ruolo. Bonucci si fa coinvolgere: sua la colpa sull’1-0 quando perde di vista Eder nella discesa in area.

La sconfitta di stasera – che è la prima di Conte da CT dopo nove gare – non ci permetterà di essere considerati testa di serie nei sorteggi di luglio per le qualificazioni al campionato del mondo di Russia 2018. Questo vuol dire che dovremo giocarcela sicuramente con squadre del calibro di Germania, Spagna o anche Portogallo ecc. nella lunga fase a gironi che anticipa il mondiale e premia solo la prima classificata (e le migliori seconde che accedono agli spareggi).
Ci sentiamo di spezzare una lancia a favore del CT: se una Nazionale come la nostra arriva a giocarsi il posto tra le teste di serie all’ultima amichevole prima dei sorteggi vuol dire che da un (bel) po’ di tempo le cose non sono state gestite come avrebbero dovuto e Conte è l’ultimo concorrente di questa colpa.

Conte

Queste le parole a caldo di Antonio Conte nel postpartita: “Dispiace sempre perdere, detto questo penso che queste sconfitte siano salutari e facciano parte di un percorso formativo soprattutto per tanti di questi calciatori che si stanno affacciando in queste esperienze internazionali. E’giusto che si capisca che livello di calcio si gioca in Europa – e aggiunge – sarà fondamentale vincere in casa a settembre per portarci a casa la qualificazione; il secondo pensiero è quello di continuare a cercare nuovi calciatori per avere i migliori a disposizione”.

 

 

 

Francesco Bevilacqua

About Francesco Bevilacqua

Francesco Bevilacqua nasce a Gorizia il 20 ottobre 1993. Si diploma al Liceo Scientifico nel 2012. Attualmente frequenta la Facoltà di Giurisprudenza all'Università degli Studi di Trieste. Scrivere di sport è un'opportunità di crescita; gioca a calcio. @Bevilacqua_93

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