venerdì 17 novembre 2017

#BackToGlory: Euro 2012, un bel viaggio

Riviviamo insieme l’ultimo Europeo giocato dagli azzurri, iniziato e finito contro la Spagna campione.

Si vola in Polonia&Ucraina, sospinti da polemiche che spesso (e spesse) accompagnano le vigilie internazionali degli azzurri. In nessun pronostico si fa il nome dei convocati da Prandelli: Cassano-Balotelli è – per molti – l’ultimo disperato esperimento, sterile e innocuo di fronte alle grandi potenze favorite: tra tutte l’Olanda, la Spagna e la Germania.
La miopia di uno pseudo “tifo” arriva agli azzurri, come arriva il sostegno di altrettanta gente pronta a crederci; perchè oltre alla coppia d’attacco, godiamo di un centrocampo affermato: Marchisio, Montolivo, De Rossi, Diamanti e Pirlo. Dopo il disastro “mondiale” serviva una risposta netta, sin dall’inizio.

Italia-Spagna. L’avvio è davvero dei migliori, con un 1 ad 1 con i Campioni del mondo della Spagna, grazie ad un gol di Totò dinatale_euro2012Di Natale. Non è solo il risultato ad essere positivo, ma anche la prestazione. Una vera e propria dimostrazione di forza contro i più forti, che carica di aspettative il nostro Europeo.

Al secondo turno arriva la Croazia, avversario da sempre molto ostico, negli ultimi anni in particolare. Le cose infatti non si mettono bene e il risultato si blocca sull’uno ad uno, ma non sono gli azzurri a tenere in mano il gioco, anzi. Al termine, sarà un punto più che guadagnato per quello che la partita ha mostrato, ma il discorso qualificazione si complica.

Arriva così la terza partita del girone, quella da dentro o fuori. Agli Azzurri non basta battere l’Irlanda, devono anche sperare che la Spagna (già qualificata) batta la Croazia. Visti i precedenti nella nostra storia in fatto di ”biscotto”, non regna l’ottimismo. 1322017-cassano_1 Ci si mette anche l’Irlanda a rendere la vita difficile alla nostra Nazionale, ma per fortuna, a 20′ dalla fine ci pensano Cassano e Balotelli a risolverla. Contemporaneamente anche la Spagna passa in vantaggio: Azzurri ai quarti.

Ai quarti di finale peschiamo l’Inghilterra, avversario di certo non facile. Italian midfielder Andrea Pirlo kicks an La partita però è dominata dagli Azzurri, che creano occasioni a ripetizione senza però riuscire a buttarla dentro. Si va così prima ai supplementari e poi ai rigori. L’Inghilterra sbaglia, l’Italia no; cucchiaio di Pirlo, rigore decisivo di Diamanti: Azzurri in semifinale.

E’ questo il momento dell’apoteosi per i nostri colori. In semifinale arriva la Germania, apparentemente una corazzata invincibile. Ma il campo dimostra ben altro. L’Italia parte a cannone e domina gli avversari, fino ad arrivare all’incredibile uno-due di Balotelli che fulmina Neuer due volte nel giro di pochi minuti. italia-germania-balotelli-gol_620x410Nella ripresa i Tedeschi tentano uno sterile assedio, ma sono sempre gli Azzurri a creare le migliori occasioni, senza però riuscire a chiudere definitivamente l’incontro. Così, a pochi minuti dalla fine, la Germania trova un inutile gol che serve solo a scatenare un finale al cardiopalma. E’ finale!

I presupposti per una finale combattuta ci sono tutti, Italia e Spagna, per la prima volta dopo tanti anni, sembrano essere finalmente alla pari. Ma, evidentemente non è così. La squadra di Del Bosque schiaccia dal primo all’ultimo minuto gli Azzurri, palesemente sfiniti dalle fatiche patite in semifinale. Finisce con un 4 a 0 apparentemente senza storia; ma di storie da ricordare ce ne sono tante, a partire dalle lacrime di Balotelli, emozioni fino ad allora nascoste dietro uno scudo impassibile. C’è un’Italia umile che esce da quell’europeo: per chi crede ad una linearità del tempo probabilmente il sogno di gloria è terminato quel giorno; altri invece pensano che il tempo abbia una cadenza circolare e che tutto, in qualche modo serve a qualcosa, tutto; anche le sconfitte più sofferte possono servire a preparare una vittoria.. pronti per Euro 2016?

Finale Euro 2012 - Spagna vs. Italia

SPAGNA: Le furie rosse confermano di essere la massima espressione di calcio in assoluto continuando il ciclo aperto nel 2008 con la vittoria dell’europeo, vincendo la corsa al mondiale sudafricano nel 2010 e staccando nuovamente tutti in Europa nel 2012. La divisa è di un rosso fiammante, tra le più belle di tutte le rassegne europee, dal 1960.

(immagine in evidenza sky.sport.it)

Tiziano Saule e Francesco Bevilacqua

About Tiziano Saule

Nato a Trieste, Tiziano Saule è studente al liceo. Socievole ma non troppo espansivo, non ama essere al centro dell’ attenzione. Adora scrivere e adora lo sport. In particolare il calcio. Ama praticarlo, guardarlo e commentarlo, unendo così le sue due passioni. Per Tiziano lo sport racconta molto di più di quello che solitamente la gente coglie: porta con sé valori, passioni e rivalità che lo rendono eccezionale.

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