martedì 16 gennaio 2018

A.A.A. slalomiste azzurre cercasi

Vince la norvegese Nina Loeseth

Anche a Santa Caterina di Valfurva oggi, si conferma la grande emergenza nello slalom speciale femminile italiano. La sensazione è che pare non esserci un vero e proprio progetto per far crescere le atlete giovani e nemmeno per mettere in piedi una gara degna di nota delle veterane. Perchè non prendere l’esempio di qualche altra nazionale, in cui ci sono delle atlete che si allenano e gareggiano solo ed esclusivamente nello speciale fin dalla squadra “B” e in Coppa Europa per presentarsi pronte alla Coppa del Mondo? Certo la FISI ci ha provato con Chiara Costazza, ma il tentativo è stato totalmente fallimentare, soprattutto nell’ultimo periodo in cui, non ce ne voglia Chiara, ma al suo posto sarebbe meglio ci fosse una giovane che se non altro avrebbe la possibilità di sbagliare senza darsi fretta per grandi risultati. Dopo la disfatta completa di oggi, gara corsa in casa, in cui la solita Manuela Moelgg “salva” la baracca qualificandosi come unica italiana alla seconda manche, ci auguriamo che chi di dovere prenda le giuste misure per risollevare una specialità in cui per ora non si vede nemmeno un barlume di speranza.

"Manu" Moelgg

“Manu” Moelgg

Vince la gara la norvegese Nina Loeseth, prima in entrambe le manche, battendo con un secondo e dodici centesimi di vantaggio la seconda classificata, Sarka Strachova. Terza la slovacca Velez Zuzulova, autrice di una grandissima rimonta nella seconda manche.

La vincitrice di oggi

La vincitrice di oggi

Migliore delle azzurre dunque, Manuela Moelgg, 24esima ma con il pesantissimo distacco di +5.54. Non si qualificano alla seconda manche Brignone e Midali, vittime dei numeri di pettorale altissimi che devono indossare ad ogni gara di slalom. Sosio, Irene Curtoni e Costazza (le ultime due autrici di un internata fotocopia) non portano a termine la seconda manche. Se per la Curtoni, è una delle prime gare di slalom gettate al vento, discorso diverso è per Costazza, che pare non esserci con la testa più che col fisico. Chiara infatti, quando chiude dignitosamente la prima manche, nella seconda spesso, se non sempre, compie un vero e proprio disastro. In altre occasioni invece, come quella di oggi in cui dopo 13 secondi di gara era già fuori, dimostra di non avere la forza mentale di restare in gara e di reagire dopo aver compiuto un errore.

Forza Chiara Costazza! Noi ti attendiamo, ma le chance stanno finendo.

di Simone Frigeri

About Simone Frigeri

Simone Frigeri nasce a Gorizia il 23 febbraio 1993.
Diplomato al Liceo Linguistico, frequenta la Facoltà di Scienze Politiche all’Università di Trieste. Ama lo sport in generale con particolare attenzione al calcio ed allo sci alpino, sport praticati agonisticamente per molti anni. Attivo in campo sociale, persona estroversa e sempre pronta a mettersi in gioco.

Commenti chiusi.

Scrolla verso l'alto