mercoledì 22 novembre 2017

Giada Russo, pattinatrice azzurra:” Carolina, un modello verso le Universiadi e le… Olimpiadi”

Giada Russo, bronzo ai recenti Campionati italiani e già due volte campionessa nazionale seniores, è in partenza per le Universiadi invernali di Almaty. L’azzurra, classe 1998, sta ottenendo ottimi risultati e spera un giorno di partecipare ai Giochi Olimpici. Una ragazza timida, ma con la voglia di conquistare ancora importanti traguardi.

Sei soddisfatta di questa prima parte della stagione? Cosa pensi del risultato ai Campionati italiani?

“Sono contenta di quanto ho fatto fino ad ora. Anche quest’anno presento due programmi di gara che mi piacciono molto e che hanno incontrato il favore dei giudici e del pubblico. Il terzo posto ai Campionati italiani, dietro a Carolina Kostner e a Roberta Rodeghiero, mi ha resa felice perché per il terzo anno consecutivo sono riuscita a salire nuovamente sul podio. Gareggiare con Carolina è stato un onore e un piacere, sono contenta che abbia deciso di riprendere le competizioni. La considero una grandissima atleta e un modello al quale ispirarsi”.

Puoi parlarci dei programmi di questa stagione? Con chi li hai creati e come li ha costruiti?

Come sempre ho individuato le musiche e preparato i programmi di gara con il mio coreografo Edoardo De Bernardis e con la mia allenatrice di sempre Claudia Masoero. Per il corto abbiamo deciso di scegliere una musica molto intensa, un requiem, “Memorial”, mentre per il programma libero pattino sull’Adagio di Mahler, un pezzo molto dolce. Ci piace molto contrapporre programmi e musiche diversi nei due segmenti di gara. E’ un modo per presentare le varie sfaccettature di un’atleta, per metterne in evidenza le caratteristiche. Ogni anno cambiamo i programmi per non risultare monotoni o ripetitivi e anche per non annoiarci durante gli allenamenti!”.

Chi crea i tuoi costumi?

“Decido con i miei allenatori quali costumi indossare e, poi, una mia amica sarta, Loredana Capogreco, mi aiuta nella scelta delle stoffe e me li confeziona. E’ la mia mamma a dedicarsi alle decorazioni con gli swarovski”.

Come si svolge la tua routine di allenamento?

“Inizio, di solito, ogni mattina alle 10 e termino alle 16.30. Tutti i giorni faccio circa 3 ore di ghiaccio e almeno 2 ore di allenamento fuori pista tra balletto e preparazione atletica”.

Com’è composto il tuo staff? 

“Pattino per l’Ice Club Torino Asd e oltre ad allenarmi con Claudia Masoero ed Edoardo De Bernardis, sono seguita da Cristiana e Fabiana Di Natale, anche fuori dal ghiaccio. Per la danza lavoro da diversi anni con Monica e da quest’anno faccio lezione anche con Oxana Kichenko del Bolshoj di Mosca. L’estate scorsa ho lavorato con Peter Sczypa e Joanna Sczypa”.

Stai lavorando su nuovi elementi tecnici da inserire in gara?

“Sì, in allenamento provo spesso nuovi salti e combinazioni che ancora non ho portato in gara, ma che spero di riuscire ad inserire quanto prima nei miei programmi. E, poi, naturalmente, cerco di perfezionare tutti gli elementi che già padroneggio e che ho eseguito nelle competizioni. Sono una perfezionista e chiedo molto a me stessa, lavorando tantissimo”.

Quali sono i prossimi appuntamenti della stagione e cosa ti aspetti di realizzare?

“La prossima settimana partirò per Almaty dove si terranno le Universiadi. Sono molto contenta di essere stata selezionata per questa importantissima competizione in Kazakhistan e farò di tutto per ottenere un buon risultato. Era un mio sogno poter gareggiare alle Universiadi!”.

Come vedi le Olimpiadi del 2018?

“Le Olimpiadi in generale sono il sogno di ogni atleta e, quindi, anche il mio. Nel 2006 sono stata scelta per essere una delle flowers delle Olimpiadi di Torino. Ho avuto la possibilità di vedere gareggiare grandissimi atleti come Plushenko, Lambiel, Shizuka Arakawa e mi sono detta che forse un giorno anch’io avrei potuto rappresentare la mia Italia in un’Olimpiade. Per quelle del 2018 farò il possibile per farmi trovare pronta nel caso dovessi essere scelta e poi… ce la metterò tutta per pattinare al meglio delle mie possibilità!”.

Chi è Giada fuori dal ghiaccio? Cosa ami fare? Studi?

“Adoro andare al cinema e incontrarmi con gli amici. Sono anche una grande amante dello shopping. L’estate scorsa ho terminato il Liceo, Scienze Umane, e mi sono iscritta alla facoltà telematica di Scienze dell’Educazione: mi piace moltissimo e ho già superato con successo il primo esame”.

In gara trasmetti tante emozioni soprattutto per quanto riguarda l’eleganza e l’interpretazione. Come ti prepari?

“Mi piace molto interpretare le musiche che scelgo e, oltre a provarle molte volte sul ghiaccio, lavoro molto sui movimenti in sala danza per curarne tutti i minimi dettagli. E’ bellissimo sentirmi dire che riesco a trasmettere emozioni: cerco sempre di coinvolgere spettatori e giudici e di creare con tutti loro un’empatia, voglio che provino quello che sento io mentre pattino”.

A quali pattinatori ti ispiri?

“Ammiro moltissimi campioni del presente e del passato e tutti loro mi colpiscono per motivi diversi. Dovendo fare dei nomi dico: Carolina Kostner, Ashley Wagner, Stephane Lambiel e Yuzuru Hanyu”.

 

Un grazie particolare a Giada Russo, Barbara Castellaro e L’Ice Club Torino

Eleonora Baroni con la collaborazione speciale di Barbara Castellaro

Foto: Barbara Castellaro

About Eleonora Baroni

Eleonora Baroni nasce a Correggio il 13 agosto del 1995. Diplomata al Liceo Classico nel 2014, ora frequenta la Facoltà di Lingue e Culture per l'Editoria all’Università degli Studi di Verona. Ama quasi tutti gli sport e li segue con passione, fin da quando era una bambina. Segue con attenzione scherma, tuffi e nuoto.

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