venerdì 17 novembre 2017

Una grande Sofia Goggia non basta a salvare il Mondiale azzurro. IL PAGELLONE!

La bergamasca unica medaglia ai Mondiali di St.Moritz.

Si sono chiusi i Mondiali di sci alpino nella località svizzera di St.Moritz e di seguito vi proponiamo un pagellone finale della manifestazione.

MARCEL HIRSCHER: Impossibile non iniziare con lui. L’austriaco è stato in assoluto il mattatore del Mondiale, portandosi a casa un argento in combinata alpina (ad un centesimo dall’oro) e due ori rispettivamente nello slalom e nel gigante. Mentalmente, tecnicamente e fisicamente più forte di tutti, non serviva dimostrasse nulla a nessuno perché tutti sanno il suo immenso valore, ha voluto dominare e Pinturault (voto 4) nel gigante, così come Kristoffersen (voto 4) nello slalom, non ha saputo contenerlo. Con una medaglia dorata alle Olimpiadi del prossimo anno, salirebbe sul gradino più alto del podio dei più forti di sempre assieme ad Alberto Tomba e Ingemar Stenmarck. Chapeau campione! VOTO 10 E LODE. 

Le tre medaglie di Marcel Hirscher

SOFIA GOGGIA: La nostra azzurra è stata l’unica nota positiva in Svizzera. Ha sempre dato il massimo in  tutte le gare disputate. L’accusa di molti è che abbia cercato di strafare in combinata alpina, perdendo così una medaglia che sembrava essere alla sua portata. Ai detrattori noi rispondiamo che lo sci è questo, prendere o lasciare, i calcoli non si possono fare. Discesa libera chiusa al quarto posto, a sette centesimi dal terzo posto di Lindsey Vonn (voto 8) a causa di un’imbarcata nel finale di gara. Poteva meritatamente ottenere di più da questi 14 giorni ma siamo sicuri che di questo passo, si può andare lontani. VOTO 9 

Sofia Goggia durante un salto.

FEDERICA BRIGNONE: quando c’è da correre per la medaglia si sa che i piazzamenti lasciano il tempo che trovano, ma possiamo valutare positivamente le prove di Federica, in particolare perché lasciano ben sperare per il finale di stagione.VOTO 6

MIKAELA SHIFFRIN: Quasi tutto troppo facile per l’americana che vince l’argento in gigante e l’oro nello slalom. Fra i pali stretti ha fatto, come al solito, la differenza su tutte, rifilando distacchi abissali a destra e manca. Nel gigante ha dovuto arrendersi a una mostruosa Tessa Worley, ma secondo noi, è Shiffrin la miglior atleta del circo bianco femminile in questo momento e, dopo l’infortunio subito da Lara Gut, la strada per la Coppa del Mondo Generale è spianata. VOTO 10

Shiffrin con la madre ed il padre

DOMINIK PARIS E PETER FILL: alla vigilia della spedizione mondiale, grandi erano le aspettative nelle gare di velocità, in quanto l’Italia con questi due atleti aveva delle pesanti cartucce da sparare. E’ andata non male, malissimo. Dominik ritorna a casa con una medaglia di legno in combinata alpina (con una migliore discesa libera avrebbe potuto centrare il bronzo) ma, per un atleta del suo calibro, non può affatto bastare. Anche Fill, pur sciando bene a tratti, non ha disputato prove all’altezza del fenomeno che è. Ci auguriamo che il finale di stagione regali dei sorrisi a questi due atleti che hanno dovuto lasciare St.Moritz con l’amaro in bocca. VOTO 5 

STEFANO GROSS E MANFRED MOELGG: agguantare un podio nello slalom non era qualcosa di impossibile. Manfred aveva vinto a Zagabria su un pendio piatto tanto quanto quello dell’alta Engadina. Troppi gli errori di entrambi (Gross nono e Moelgg 14esimo) in particolare nella prima manche, ci hanno provato sicuramente, su questo non c’è da avere dubbi. Qualcosa non ha funzionato e perciò il loro voto non può che essere negativo. VOTO 4.5

TEAM ITALIA: partivamo con i favori del pronostico per una medaglia nella maggior parte delle gare a disposizione ma l’unica a vincerla è stata poi Sofia Goggia. Difficile dare colpe o lanciare accuse, ma è evidente sotto gli occhi di tutti che qualcosa non abbia funzionato. L’anno prossimo ci saranno le Olimpiadi e questo Mondiale deve fungere da insegnamento che, come detto più volte, le gare da medaglia sono ben diverse da quelle di Coppa del Mondo e probabilmente è necessario mettere in pista qualcosa in più, nulla è perduto. VOTO 4

 

di Simone Frigeri

About Simone Frigeri

Simone Frigeri nasce a Gorizia il 23 febbraio 1993. Diplomato al Liceo Linguistico, frequenta la Facoltà di Scienze Politiche all’Università di Trieste. Ama lo sport in generale con particolare attenzione al calcio ed allo sci alpino, sport praticati agonisticamente per molti anni. Attivo in campo sociale, persona estroversa e sempre pronta a mettersi in gioco.

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