martedì 12 dicembre 2017

Caro Francesco

Caro Francesco,

ancora ricordo il giorno in cui ci siamo conosciuti: venivi da me per la prima volta con quei capelli biondi e gli occhi azzurri che parevi un angioletto.
Sei entrato subito nella mia vita come ne entrano tanti, continuamente; mi cercavi trovandomi sempre sotto casa, in spiaggia o al parco: due alberi erano sufficienti a farci incontrare. Ti divertivi e sapevo di piacerti, sapevo anche che non potevi fare a meno di me: mi pensavi tornando da scuola, figuriamoci andando; mi pensavi quando avevi la febbre e non potevi uscire a trovarmi. Pensi che non lo so?
Il giorno che ti sei avvicinato di più per la prima volta a me avevi una maglietta rossiccia con il colletto giallo; sebbene come ti ho detto, come te ce n’eran molti, quel giorno lo ricordo. Crescevi e ti guardavo crescere, bello, elegante, e non ho mai dovuto cercarti né correrti dietro perchè eri sempre lì, con me, per me. Ricordo anche i primi week end assieme, è una cosa insolita per me, come te ce n’eran molti.

Crescevi e ti immaginavo crescere; eri simpatico e timido ma quando stavi con me diventavi forte,
veloce, potente. Presto diventavi un leader, tutti ti volevano bene;

gelosia? E perchè mai, conoscevo il legame che c’era tra noi. Un giorno vestito d’azzurro però mi hai fatto preoccupare, ti ricordi? Eravamo in Olanda. Ho pensato che fossi pazzo, e avevo ragione. Quel giorno cambió tutto: crescevi e mi innamoravo io.
Continuavamo a goderci quei giorni, iniziavo a credere che difficilmente avrei fatto a meno di te, tu questo non me l’hai mai detto, non a parole, ne hai usate sempre poche anche quando dovevi chiedere aiuto.

Ti ho fatto piangere un giorno di primavera, mi hai chiesto perchè, che dovevamo fare un viaggio insieme, che era già tutto pronto. Non ho saputo risponderti in tempo; in pochi mesi ti sei rialzato e siamo riusciti a partire. Nessuno lo sa che in Germania è stata la nostra luna di miele: un mese incantevole che non dimenticherò mai. Sorrido ancora al pensiero che quell’anno è nata la nostra gioia più bella, e so che lo fai anche tu, l’hai sempre sognata e ce l’abbiamo fatta.

Ce l’abbiamo sempre fatta, ovunque, insieme, e ora lo sanno tutti, ci applaudono addirittura quando ci vedono e alcuni si alzano in piedi perchè a loro abbiamo dato tanto in tutti questi anni. Sai cos’è successo? Si sono accorti che sei stato il centro emozionale della mia vita.

E sei riuscito anche a cambiarmi, con la tua fantasia, il tuo carisma, il tuo amore. E ora che è successo, non potrò dimenticarti mai,

perchè la verità, Francesco, è che come te, non c’è nessuno.

 

con amore,

 

Il Calcio.

About Francesco Bevilacqua

Francesco Bevilacqua nasce a Gorizia il 20 ottobre 1993. Si diploma al Liceo Scientifico nel 2012. Attualmente frequenta la Facoltà di Giurisprudenza all’Università degli Studi di Trieste. Scrivere di sport è un’opportunità di crescita; gioca a calcio.

@Bevilacqua_93

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