mercoledì 22 novembre 2017

Se i giovani d’oggi valgono poco…

Dall’Under-20 all’Under-21. Le soddisfazioni raccolte in Corea e le speranze riposte in Polonia per un’estate da teenagers.

I segnali che i nostri giovani avessero cominciato a far sentire la propria voce si erano colti già mesi fa, quando ci siamo accorti che i tabellini marcatori del massimo campionato nazionale recitavano i nomi di tali Belotti, Petagna, Bernardeschi. Ci ha poi pensato il CT Ventura a metterli ulteriormente in vetrina con indosso l’azzurro della nazionale maggiore settimane dopo, e oggi, come mai nel corso della storia della nazionale under-21, sono tanti, davvero tanti i ragazzi convocati da Di Biagio ad aver disputato almeno una partita in prima squadra. Avvisaglie non trascurabili che qualcosa sta cambiando, avvisaglie non trascurabili che le ultime cocenti delusioni datate 2010 e 2014 non sono passate sotto traccia.

Tre settimane fa vi raccontavamo delle speranze riposte nei ragazzi di Chicco Evani, CT dell’under-20. Non tantissime, per la verità. Oggi, a mondiale concluso, siamo felici di raccontare qualcosa di diverso: quei ragazzi ci hanno fatto ricredere. Partendo da Riccardo Orsolini, capocannoniere del torneo con 5 reti e prestazioni da urlo che hanno attirato gli sguardi di tutti gli osservatori dei più importanti club al mondo. Ma a muoversi per prima, non troppo difficile da immaginare, è stata la Juventus: un azzardo fino a pochi mesi fa, un affare oggi. 12 milioni per il cartellino della giovane ala dell’Ascoli, non un investimento di poco conto, ma i presupposti che si sia trattato di un grande colpo appaiono esserci eccome.
Giuseppe Panico, di proprietà del Genoa. 15 presenze in B col Cesena e un mondiale da protagonista. Decisivo in più di una circostanza, è oggi acclamato da molti, corteggiato da moltissimi.
Nelle retrovie ci ha messo un po’ a raggiungere i suoi compagni Federico Dimarco; la stagione di serie A si è chiusa male per il suo Empoli, ma lui ha raggiunto i compagni sull’onda dell’entusiasmo e ha saputo distinguersi fin da subito sulla fascia di competenza. Vedremo l’Inter, proprietaria del cartellino, cosa ne farà.
Matteo Pessina, dalla Lega Pro a chissà dove. Si parla di Atalanta per lui, sarà il Milan a decidere alla fine. Certo è che il giovane centrocampista del Como si è messo in luce nel corso della rassegna iridata e la serie A sembra ormai essere nel suo destino.
E poi l’uomo dell’ultimo appuntamento, quello che non ti aspetti: Alessandro Plizzari. Estremo difensore classe 2000 di proprietà rossonera, viene schierato a sorpresa per la finale 3°/4° posto e dopo aver mantenuto la porta inviolata per 120’ para due rigori nel corso della lotteria e garantisce a sé stesso e ai suoi compagni l’ultimo gradino del podio disponibile.
Record, quindi, per gli azzurrini di Evani. Record perché mai una nostra rappresentativa under-20 aveva superato i quarti di finale. La cosa più bella, va detto, non è il risultato. La cosa più bella è aver visto questi giovanissimi lasciare il cuore in campo e non mollare mai nonostante molti degli appuntamenti ci vedessero sfavoriti. Esemplare in tal senso la vittoria contro la Francia, significativa quella sull’Uruguay.

Azzurrini portano in trionfo il CT Evani dopo la conquista del terzo posto

Ma, lo dicevamo prima, dall’under-20 all’under-21 è un attimo. Le differenze, di fatto, non poche. L’europeo che ci vedrà debuttare sabato sarà un vero e proprio banco di prova. E’ forse la prima volta che gli azzurrini si presentano all’appuntamento come favoriti. E’ forse la prima volta che gli occhi della nazione si proietteranno con tanto interesse su una rassegna che vede protagonisti gli under-21. E’ forse la prima volta che potremmo rimanerci davvero male se le cose dovessero andare diversamente da come ce le siamo immaginate.
Tavecchio ha recentemente affermato che l’obiettivo è la semifinale, ma la verità, nemmeno troppo celata, è che il reale obiettivo sia alzare la coppa. Sul nostro cammino non pochi ostacoli. Uno su tutti: la Spagna. Sono anni che gli iberici lavorano per far crescere i loro giovani e sono anni che i risultati li premiano. Noi ci siamo svegliati un po’ tardi, ma i tempi per raccogliere i frutti di queste prime pianificazioni sembrano maturi.
Di Biagio non si è trattenuto e ha convocato tutto il meglio che la piazza potesse offrire. Donnarumma, Rugani, Gagliardini, Bernardeschi, Berardi e chi più ne ha più ne metta. Insomma, non ci si può nascondere.

L’europeo under-21, quindi, come banco di prova per valutare l’affidabilità dei nostri giovani. Per verificare se la strada imboccata sia quella giusta. Per capire quanto roseo (o, meglio ancora, azzurro) possa essere il futuro. Anche perché, tra un anno esatto, saremo a parlare di qualcos’altro, di qualcosa di più grande, di qualcosa di straordinariamente importante. Fra un anno esatto sarà Russia 2018, e non ci sono grandi dubbi che qualcuno di questi ragazzi oggi impegnati in Polonia, lo vedremo calpestare altri campi, ad altre latitudini.

IL CALENDARIO DELL’ITALIA

Danimarca-Italia – 18 giugno – ore 20:45

Repubblica Ceca-Italia  21 giugno – ore 18:00

Italia-Germania – 24 giugno – ore 20:45

 

I GIRONI:

GIRONE A: Polonia, Slovacchia, Svezia, Inghilterra

GIRONE B: Portogallo, Serbia, Spagna, Macedonia

GIRONE C: Germania, Repubblica Ceca, Danimarca, Italia

 

LE FASI DEL TORNEO:

16-24 giugno – Gironi

27 giugno – Semifinali (accedono le 3 prime e la migliore seconda)

20 giugno – Finale

 

Nicola Zovi

About Nicola Zovi

Nicola Zovi nasce a Belluno il 6 luglio 1993. Conseguita nel 2012 la maturità classica, si iscrive alla facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Trieste. Ama infinitamente lo sport, raccontarlo e farselo raccontare. Giocatore di basket, nutre una passione sconfinata per il calcio.

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