venerdì 17 novembre 2017

Viola Musso, sincronetta azzurra: “La Nazionale è il mio sogno da sempre”

Viola Musso, sincronette della Nazionale classe 1996,  si sta preparando per partecipare quest’estate ai Campionati europei, dove potrà sognare in grande con la squadra, che sta dimostrando grande valore e sta crescendo sempre di più grazie all’apporto di queste giovani new entries. L’azzurra, che ha già preso parte ai Mondiali a Kazan nel 2015 e a Budapest ad agosto, racconta la sua passione per questo sport e gli obiettivi dei prossimi anni.
Quali sono gli obiettivi di questa stagione?
“Il grande obiettivo di quest’ anno è quello di avvicinarsi sempre più e restringere  il distacco dalle migliori al mondo”.
Quali sono gli appuntamenti e impegni di quest’anno?
“L’ appuntamento più importante in campo internazionale è sicuramente il Campionato europeo che si terrà ad Agosto a Glasgow, mentre in  ambito nazionale insieme alla mia società parteciperò come ogni anno ai Campionati assoluti invernali ed estivi”.
Come ti trovi a collaborare con la nazionale? Com’è il gruppo?
“Lavorare con la Nazionale è per me un onore ed è sempre stato il mio sogno: posso solo esserne felice.
È un grande impegno che richiede anima e corpo. Sono necessarie davvero tanta costanza e dedizione per andare avanti giorno dopo giorno, ma credo anche che, nel momento in cui decidi di dedicare la tua vita a questo sport, sei disposto a dare tutto. Con questo gruppo lavoriamo insieme da due anni e penso che, quando si condivide così tanto della propria vita, si crei un rapporto forte, diverso da quelli che si hanno al di fuori: tra di noi ci motiviamo a vicenda e affrontiamo insieme i momenti più pesanti e difficili, ma gioiamo l’una con l’altra anche quando i nostri sforzi sono ripagati dai risultati ottenuti”.
Da chi è composto lo staff che vi segue?
“Lo staff è composto dal CT Patrizia Giallombardo, i tecnici Roberta Farinelli, Yumiko Tomomatsu, Rossella Pibiri, Giovanna Burlando, Rossana Rocci, Anastasia Ermakova, i preparatori atletici Mirco Ferrari, Adolfo Lampronti, Annabella Cinti, il preparatore per il nuoto Maurizio Divano, i preparatori per l’ apnea Alessandro Vergendo e Rosarita Gagliardi, le fisioterapiste Sara Lupo e Nadia Rocca, il medico Gianfranco Colombo”.
Ti alleni ancora alla Rari Nantes di Savona, la tua società? Com’è l’ambiente?
“Quando non sono in collegiale con la nazionale, mi alleno con la mia società Rari Nantes Savona, dove sono seguita da sempre da Patrizia Giallombardo,  Benedetta Parisella, e negli ultimi sei anni da Anastasia Ermakova, con la quale mi trovo sempre bene a lavorare: è davvero stimolante per me”.
Quali sacrifici deve fare un’atleta di alto livello?
“Un’atleta deve sicuramente fare molti sacrifici, ai quali viene subito abituata fin dalla tenera età,  già da quando si deve conciliare la scuola con lo sport che richiede tante ore di allenamento e molte energie: la vita inizia a cambiare sin da subito e questo forma molto il carattere a mio parere. Rispetto ai coetanei ti alleni al mattino presto prima di andare in classe e anche tutto il pomeriggio: non è semplice, ma i sacrifici si fanno ricordando sempre il motivo per il quale si è deciso di intraprenderli. Si impara ad arrangiarsi con le proprie forze e dare la giusta priorità alle cose”.
Il nuoto sincronizzato in Italia: quanto è difficile praticare questo sport nel Bel Paese?
“Penso che negli ultimi anni il nuoto sincronizzato in Italia stia acquisendo sempre più visibilità, anche grazie agli ultimi importanti risultati. Non è mai stato uno sport molto conosciuto e seguito, forse ancora non viene riconosciuto da tutti come dovrebbe, ma sono contenta stia cambiando la situazione”.
Come ti vedi tra qualche anno?
“Non amo fare pronostici per il futuro, dico solo che tra qualche anno spero di continuare su questa strada e magari di entrare a far parte di un gruppo sportivo di un Corpo Armato dello Stato, una grande possibilità per noi atleti, ma che ancora non ho avuto la fortuna di avere”.
I tuoi pregi e difetti?
“Penso che uno dei difetti che più mi caratterizza sia quello di essere molto autocritica, sia nella vita normale che come atleta, questo mi porta a demoralizzarmi da sola. Dall’altra parte forse posso dire che di pregio ho quello di avere la determinazione e costanza che mi permettono di andare avanti e di migliorarmi”. 
Com’è formata la tua routine di allenamento?
“La mia routine di solito è formata da un allenamento in acqua la mattina tra le 5/6 ore e uno al pomeriggio, che si divide tra preparazione atletica,  preparazione specifica, come ad esempio esercizi di danza, esercizio in acqua, allungamento e streatching”.
Un grazie particolare a Viola Musso per l’attenzione e la disponibilità.
Articolo e testo di Eleonora Baroni

About Eleonora Baroni

Eleonora Baroni nasce a Correggio il 13 agosto del 1995. Diplomata al Liceo Classico nel 2014, ora frequenta la Facoltà di Lingue e Culture per l'Editoria all’Università degli Studi di Verona. Ama quasi tutti gli sport e li segue con passione, fin da quando era una bambina. Segue con attenzione scherma, tuffi e nuoto.

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