venerdì 17 novembre 2017

1-0 Svezia: Italia rimandata a San Siro

Disfatta alla Friends Arena. Ventura: “Al ritorno spero concedano quanto concesso a loro. San Siro ci prenda per mano”

LA PARTITA. Atmosfera caldissima sin dalle prime note dell’inno: ne fa le spese Bonucci che dopo una manciata di secondi rimedia una gomitata da Toivonen: “benvenuti nel nostro stadio”.
Gli svedesi pressano in maniera agressiva ma riusciamo ad approfittare di un affondo di Darmian che serve Belotti sul secondo palo: la chiave è quella del taglio di una delle due punte servite dalle intuizioni dei centrocampisti ma non si vedrà nulla di tutto ció, anzi, la fisicità svedese smorza qualsiasi tentativo di ripartenza e la nostra manovra paziente ma ingessata permette loro di riposizionarsi quasi a uomo sugli azzurri. Sul finale del primo tempo Verratti si autoesclude dalla gara di ritorno (diffidato, non ci sarà) per un fallo della cui inutilità potremmo scrivere pagine. Poco più indietro un’incertezza sulla scelta di tempo di Chiellini rischia di regalare il vantaggio ai nordici: salva tutto Buffon.

Dopo 1/4 di gara totale,
l’impressione è che l’Italia non stia facendo quanto basti per andare in Russia.

Esultanza svedese dopo un gol

Ma la prestazione insufficiente si compie nel secondo tempo, dopo una prima fase in cui gli azzurri sembrano gestire il gioco con più ampio respiro: Candreva riesce ad andare al cross con più rapidità e al 54′ tocca a Parolo innescare le punte seppur troppo ferme per creare pericolo. Quattro minuti dopo la partita cambia, o meglio, finisce: l’ennesima scorrettezza di Berg su Chiellini innervosisce gli azzurri che si distraggono su una rimessa laterale e l’unico tiro avversario, quello del neoentrato Johansson, sporcato da De Rossi finisce alle spalle di Buffon.
La reazione azzurra è al solito lenta e prevedibile: sfortunato Darmian al 61′ quando la sua conclusione centra il palo, poi tanta confusione in troppo poco tempo per rimediare un risultato clamoroso. Nemmeno Eder ed Insigne riescono ad incidere sulla gara e agli occhi di un Ventura rassegnato alla partita di ritorno come ultima possibilità di andare ad un Mondiale che mai come stanotte è stato lontano.

IL TABELLINO.
334 passaggi riusciti contro 568 è una statistica che rispecchia la gara ma la tradisce sul risultato. Servirà ben. altro per meritarsi un biglietto su quell’aereo per la Russia. Sveglia Italia, è l’ultima chiamata.

MARCATORE: J. Johansson (S) al 17’ s.t.

SVEZIA (4-4-2): Olsen; Krafth (dal 38’ s.t. Svensson), Lindelof, Granqvist, Augustinsson; Claesson, S. Larsson, Ekdal (dal 12’ s.t. J. Johansson), Forsberg; Berg (dal 30’ s.t. Thelin), Toivonen. (Nordfeldt, K. Johansson, J. Larsson, Jansson, Olsson, Helander, Rodhen, Sema, Guidetti). C.t.: Andersson.

ITALIA (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Candreva, Parolo, De Rossi, Verratti (dal 31’ s.t. Insigne), Darmian; Immobile, Belotti (dal 20’ s.t. Eder). (Donnarumma, Perin, Rugani, Astori, Zappacosta, Florenzi, Gagliardini, Jorginho, Bernardeschi, Gabbiadini). C.t.: Ventura.

ARBITRO: Cakir (Turchia).

Ammoniti Berg per proteste e Verratti per gioco scorretto (diffidato, salterà il ritorno).

 

 

Francesco Bevilacqua

About Francesco Bevilacqua

Francesco Bevilacqua nasce a Gorizia il 20 ottobre 1993. Si diploma al Liceo Scientifico nel 2012. Attualmente frequenta la Facoltà di Giurisprudenza all'Università degli Studi di Trieste. Scrivere di sport è un'opportunità di crescita; gioca a calcio. @Bevilacqua_93

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