venerdì 17 novembre 2017

Avvicinandoci a Svezia-Italia

Ventura sereno: “andremo in Russia”, Florenzi: “voglio morire sul campo per il Mondiale”.

In eller Ut, scrivono in questi giorni i giornali svedesi: dentro o fuori, riferendosi al sogno di partecipare alla prossima Coppa del Mondo; traguardo che alla lettura dei gironi due anni fa sembrava irraggiungibile: Olanda e Francia, non in quest’ordine, avrebbero messo una seria ipoteca sulle prime due posizioni,

Non è andata così, lo sanno bene gli Orange, che guarderanno da casa una tra Italia e Svezia a Russia 2018. Già perchè i nordici, orfani di Ibra, hanno saputo raccogliere 19 punti, 3 fondamentali contro la Francia, andando a referto 26 volte e subendo solo 9 reti, tradotto: playoff.

Faranno di tutto per rimanere In, con l’identità di guerrieri e l’eredità furente di Zlatan che fa ancora paura oltre al fatto, non trascurabile, di non avere nulla da perdere. Le caratteristiche, neanche a dirlo, sono la gran fisicità e la velocità di far girare la palla e pungere l’avversario. Occhio soprattutto a Lindeloef, Forsberg e Berg: i più pericolosi per reparto, inseriti venerdì in un classico 4-4-2 in uno stadio, a Soln che si preannuncia roboante. 

Faremo di tutto per lasciarli Ut. Come l’ultima volta, all’Europeo, con il goal al fotofinish di Eder che ci ha spianato la strada verso gli ottavi, e non come la penultima in un torneo come quando Ibra segnò di tacco ma quel che più ci “segnò” fu l’indimenticato biscotto con la complicità della Danimarca in una serata che di sportivo, ha avuto poco.

Gli scorsi 180′ hanno segnato in qualche modo, la storia azzurra, Florenzi si augura che i prossimi siano gli ultimi, ufficiali prima di un mondiale: “Sappiamo come giocano, sono una squadra molto corta e si muovono insieme, dobbiamo tenere il loro passo e sfruttare le nostre qualità. Se la Svezia fa meno paura senza Ibra? Si, perchè si tratta di uno dei migliori in quel ruolo; loro comunque hanno tanti giocatori bravi davanti ma noi abbiamo i difensori più forti al mondo e non avremo paura di nessuno”.

Florenzi in conf. stampa (facebook. com)

In questa giornata l’allenamento è stato preceduto da una seduta video in cui Ventura assieme ai convocati hanno studiato le mosse dell’avversario, poi in campo dove il cittì che ieri si è mostrato sereno e consapevole che a giugno sarà impegnato oltre gli Urali, ha testato un 3-5-2 con Immobile e Zaza punte inedite di un modulo elastico e capace di plasmarsi a qualsiasi fase di gioco.
E’ comunque presto per parlare di possibili formazioni, chiunque si sta dimostrando concentrato e carico per entrare in campo e dare tutto, tutto quello che c’è perchè In Russia, dobbiamo esserci.

 

 

 

 

Francesco Bevilacqua

About Francesco Bevilacqua

Francesco Bevilacqua nasce a Gorizia il 20 ottobre 1993. Si diploma al Liceo Scientifico nel 2012. Attualmente frequenta la Facoltà di Giurisprudenza all'Università degli Studi di Trieste. Scrivere di sport è un'opportunità di crescita; gioca a calcio. @Bevilacqua_93

Commenti chiusi.

Scrolla verso l'alto