venerdì 17 novembre 2017

Beatrice Amadei, sincronette azzurra:”Non riesco ad immaginarmi lontana dall’acqua. Voglio migliorarmi sempre di più”

Beatrice Amadei, giovane sincronetta italiana, sta crescendo ogni stagione di più e portando a casa ottimi risultati. L’azzurra, che collabora con la Nazionale seniores, ha partecipato nel 2016 ai Campionati europei juniores, quarta con la squadra, e ai Mondiali juniores, settima con la squadra. L’anno scorso ai Campionati estivi assoluti ha chiuso terza con la sua società, la Busto Nuoto. Classe 1998, l’atleta della Busto Nuoto racconta i prossimi obiettivi per cui sta lavorando con il massimo impegno, dedizione e una buona dose di umiltà.
 
Quali sono gli obiettivi di questa stagione?
“Il mio primo obiettivo è una buona prestazione al prossimo Campionato italiano assoluto invernale. Il mio impegno è continuare a lavorare per migliorare le prestazioni degli anni passati”.
Quali sono gli appuntamenti e gli impegni di quest’anno?
“Gli appuntamenti di quest’anno sono i Campionati italiani assoluti invernali ed estivi. In contemporanea mi sto allenando con la nazionale B in vista delle gare internazionali a cui parteciperemo”.
Come ti trovi a collaborare con la nazionale? Com’è il gruppo?
“Sono onorata di collaborare con la nazionale: ogni collegiale a cui partecipo mi arricchisce e mi dà stimoli per migliorarmi. Come gruppo siamo molto affiatate: con alcune delle mie compagne ho condiviso l’esperienza della nazionale dai tempi della Coppa Comen, passando per due Mondiali juniores, un Campionato europeo juniores e le prime Olimpiadi giovanili europee a Baku. Anche con le allenatrici i rapporti sono ottimi”.
Da chi è composto lo staff che vi segue?
“Lo staff che segue la nazionale B è composto dal commissario tecnico Patrizia Giallombardo, dai tecnici Yumico Tomomatsu, Roberta Farinelli, Rossella Pibiri, Giovanna Burlando, Rossana Rocci, Joey Paccagnella, Benedetta Parisella. Inoltre siamo allenate per quanto riguarda la preparazione di apnea da Alessandro Vergendo e Rosarita Gagliardi e per la preparazione atletica da Mirco Ferrari”.
Ti alleni ancora alla Busto Nuoto la tua società? Com’è l’ambiente?
“Sono arrivata alla Busto Nuoto nel 2013. Mi sono trovata bene fin dall’inizio con le allenatrici e le compagne con cui ho condiviso le emozioni delle gare e sviluppato rapporti di amicizia”.
Quali sacrifici deve fare un’atleta di alto livello?
“I sacrifici sono legati principalmente al tempo che gli allenamenti richiedono e quindi alla difficoltà di conciliarli con lo studio. È necessario organizzarsi e condensare nel breve tempo che si ha, a causa di collegiali, allenamenti in società e gare, lo studio, le interrogazioni e le verifiche. La fatica e gli sforzi fatti vengono poi ripagati dalle soddisfazioni che questo sport regala”.
 
Il nuoto sincronizzato in Italia : quanto è difficile praticare questo sport nel Bel Paese?
“Penso che la difficoltà maggiore sia legata al fatto che il sistema scolastico italiano non agevoli chi pratica sport che richiedono tante ore di allenamento quotidiano. Sicuramente gli ottimi risultati ottenuti in campo internazionale dalla nazionale (Olimpiadi e mondiali), hanno aumentato la visibilità del nuoto sincronizzato italiano e quindi avvicinato tante giovani a questo sport in continua crescita”.
I tuoi pregi e difetti?
“Comincerei dai difetti… via il dente e via il dolore! Sicuramente uno dei difetti che più mi appartengono è la testardaggine che unita a una buona dose di autocritica, mi mettono talvolta in condizioni di tensione, ma che altre volte si rivelano un modo per spronarmi a non mollare mai davanti alle difficoltà”.
Come ti vedi tra qualche anno?
“Non riesco ad immaginarmi se non in acqua… mi impegno e mi alleno per migliorarmi sempre di più, così da realizzare il mio sogno nel cassetto, che poi è il sogno di ogni atleta. Un’altra cosa che sto scoprendo e mi piace tantissimo è trasmettere ed insegnare alle piccole atlete quello che anch’io ho imparato in questi anni”.
Com’è formata la tua routine di allenamento?
“Quando sono in società mi alleno tutti i pomeriggi in acqua, eseguendo esercizi di tecnica ed esercizi liberi, integrati da preparazione atletica, allungamento e stretching in palestra. La mattina invece seguo lezioni di danza”.
Quali differenze ci sono tra duo, solo e squadra? Quale delle tre discipline preferisci e perché?
“L’esercizio di squadra è quello che rende maggiormente il concetto di nuoto sincronizzato, infatti i balletti svolti mettono in risalto la capacità del gruppo di muoversi all’unisono e spesso la sciolta dei temi da rappresentare porta ad un risultato coreografico di grande effetto. Nel doppio si esegue l’esercizio in coppia con una compagna sempre sincronizzate e con un tema adatto.  Il solo è quello che permette ad un’atleta di esprimersi singolarmente, mettendo in luce quelle che sono le caratteristiche tecniche e artistiche. Personalmente amo tutti e tre gli esercizi, proprio perché in ognuno di loro, ho la possibilità di interpretare, ma in modi differenti”.
Chi è la tua compagna di duo solitamente? Che rapporto avete?
“Quest’anno la mia compagna nel doppio sarà Costanza Brogioli, con cui ho già nuotato in diverse occasioni. Con lei ho sviluppato un rapporto di amicizia e di complicità, anche perché insieme ci divertiamo allenandoci”.
Un grazie a Beatrice Amadei per la pazienza e la cortesia e per le belle foto che ci ha fornito. In bocca al lupo per il futuro!
Intervista di Eleonora Baroni

About Eleonora Baroni

Eleonora Baroni nasce a Correggio il 13 agosto del 1995. Diplomata al Liceo Classico nel 2014, ora frequenta la Facoltà di Lingue e Culture per l'Editoria all’Università degli Studi di Verona. Ama quasi tutti gli sport e li segue con passione, fin da quando era una bambina. Segue con attenzione scherma, tuffi e nuoto.

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