martedì 12 dicembre 2017

“Dimesso per politica, non sport”. Tavecchio show in conferenza stampa.

Sfogo del presidente dimissionario della FIGC. Mercoledì vertice del CONI che pensa al commissariamento.

Siete tanti oggi, ho rassegnato le dimissioni e come atto politico ho richiesto anche quelle del Consiglio Federale: nessuno le ha rassegnate! Sono rimaste le mie. Si è arrivati ad un punto di speculazione che ha raggiunto limiti impossibili! Fino a stamattina il quadro politico non era cambiato: la LND (Lega Nazionale Dilettanti n.d.r.) non aveva cambiato idea. Avevo la volontà di costruire qualcosa per questo sistema sportivo che si permette di prendere decisioni gravi quando il soggetto piu importante è assente: Serie A e B non ci sono.

Nella riunione di mercoledi credevo che qualcosa fosse cambiato ma quando ho avuto la sensazione che la mia componente avesse fatto delle considerazioni che non mi promettevano un sostegno, mi sono dimesso. Ma questo è avvenuto per un atto politico e non sportivo! Posso dire solo che in questi giorni la LND ha avuto pressioni inimmaginabili.

Stiamo commentando un momento sportivo. Il commissario tecnico lo ha scelto Lippi. Non Tavecchio. Carlo Tavecchio paga quindi una scelta non sua.
Ma se quel palo fosse entrato (quello di Darmian in Svezia n.d.r.) Carlo Tavecchio era un campione? No!

Ci vogliono 8 anni per seminare e raccogliere i frutti. Io ne ho avuti tre.
Chi è andato a Istanbul a parlare con UEFA e FIFA?
Secondo voi dal prossimo anno ci saranno quattro squadre in Champions League solo perchè Carlo Tavecchio è vestito con la giacca blu?
Uva è vicepresidente della UEFA perchè è bello? È anche bello (ride).
Chi ha fatto queste formazioni? Gli gnomi?
Ho 35 anni di banca alle spalle e 15 di sindaco, secondo voi ho bisogno di mettermi su una sedia per
muovere le cose?

*parla in francese*

Dicono che io sia stanco? Qualcuno vuole venire con me sul Sassolungo domani? Io ci vado e intanto penso a finire questi 90 giorni. Oggi si è deciso senza il voto della Serie A cioè l’attore sportivo più importante: chi produce il reddito è escluso! Per questo volevo spostare la decisione di 10 giorni.
Avevamo bisogno del nome del “grande conduttore” adesso? Giochiamo a marzo! L’Uefa Nation League inizia a settembre! Avete tutti bisogno di scrivere pagine di chi sarà? Io ho parlato con 4-5 grandi allenatori che sono tutti impegnati.

In quattro hanni ho, assieme ai miei collaboratori, ristrutturato
Coverciano, ho portato la VAR! E c’è una mia lettera del 2014 a Blatter in cui la chiedevo! Sono stato secondo solo a Biscardi! Ho aperto al mondo i diritti televisivi e non sono più per una sola emittente..

Ho sempre guardato nella buona e nella cattiva ragione gli uomini in faccia. Io sono qui ma se avessimo fatto in gol carlo Tavecchio sarebbe stato un grande! Piangeranno tutti i miei collaboratori.

Ora non giudico più nessuno, ognuno fa le sue scelte, politiche e legittime. Colpe? Forse nell’intervallo della partita a Milano non sono intervenuto per cambiare l’allenatore; per il resto tutto normale. Un goal ha cambiato il mondo.

Non me l’aspettavo. Ricandidatura? C’era uno che si chiamava Alessandro Manzoni e aveva la filosofia della Provvida Sventura, e se in questa sventura c’è una piccola provvidenza e sapró coglierla, vedremo.

CT? Non lo so proprio. E agli italiani cosa devo dire: non ho mai fatto così tanti selfie finora, sono persone serie che meritavano la sofddisfazione dei mondiali. Non so tirare i rigori sennò in Francia saremmo passati (in riferimento alla sconfitta con la Germania solo dopo la lotteria dagli undici metri).

 

Francesco Bevilacqua

 

About Francesco Bevilacqua

Francesco Bevilacqua nasce a Gorizia il 20 ottobre 1993. Si diploma al Liceo Scientifico nel 2012. Attualmente frequenta la Facoltà di Giurisprudenza all’Università degli Studi di Trieste. Scrivere di sport è un’opportunità di crescita; gioca a calcio.

@Bevilacqua_93

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