venerdì 17 novembre 2017

Italia – Svezia, il momento della verità

Ci siamo: il giorno della verità è alle porte. Domani l’Italia si gioca l’ultima carta per poter partecipare al mondiale del 2018: si parte dall’1-0 a sfavore maturato in Svezia ed è obbligatorio vincere.  Il problema è che, forse più che il risultato della gara d’andata, a spaventare l’intero popolo calcistico del “Bel Paese” sono la prestazione e la mancanza di cattiveria messe in campo dai giocatori (e da Ventura) nei primi 90’ del confronto con gli svedesi. 

Il commissario tecnico in conferenza stampa si dice fiducioso sull’esito del confronto e pronto a modificare qualche pedina nel suo scacchiere tattico. Sicuramente l’assenza per squalifica di Verratti costringerà Ventura a puntare su qualche altro giocatore o a variare il modulo di gioco ma, vista la prestazione di venerdì sera, probabilmente questo non rappresenta necessariamente un male. Probabile anche un cambiamento in attacco con Zaza ed Insigne pronti ad insediare il posto da titolare di Belotti. In difesa, se Barzagli starà bene, domani sarà riconfermata ancora una volta la linea a tre con Chiellini, Bonucci e lo stesso Barzagli davanti a Buffon. Gli ultimi dubbi di formazione saranno sciolti solamente domani, con la possibilità di vedere impegnati anche Gagliardini ed il napoletano Jorginho.

Di fronte ci saranno ancora una volta i biondi svedesi, trascinanti da Berg, Forsberg e dall’ex genoano Granqvist. Gli stessi svedesi che ci mandarono fuori dall’Europeo del 2004 con il famoso biscotto con la Danimarca. Gli stessi svedesi che venerdì non hanno avuto problemi a prenderci a gomitate in faccia, a calci ed a spintoni. Bravi loro, venerdì hanno avuto più fame di noi ma ciò non deve ricapitare nella gara di San Siro. Se il passaggio del turno dipendesse dalla storia delle due nazionali, al mondiale ci andrebbero sicuramente gli azzurri, ma purtroppo in campo non conta il passato. Ancora una volta l’Italia è chiamata a dimostrare di essere una squadra, una nazionale ed un gruppo che ha voglia di lottare, di sudare e sacrificarsi per raggiungere l’obiettivo minimo del biennio. Senza la vittoria domani sera si può dire che Ventura e chi gli ha dato fiducia illimitata, Tavecchio su tutti, avranno miseramente fallito. Ci auguriamo che non sia così. Appuntamento per domani sera, ore 20:45 allo Stadio San Siro di Milano.

 

About Enrico Petronio

Enrico nasce a Gorizia il 7 marzo del 1991. Nella vita studia ed è in procinto di ottenere la laurea magistrale in Economia e scienze aziendali. Aspirante assicuratore, segue lo sport, specie il calcio, con particolare attenzione alle serie minori come la Serie B e la Serie C. Portiere in una squadra di dilettanti, ama gli animali e per passione colleziona maglie realmente indossate dai calciatori in campo.

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