venerdì 17 novembre 2017

Svezia – Italia: le pagelle del primo spareggio

Ieri sera, a Stoccolma, è andata in scena la prima partita dei playoff valida per un posto al Mondiale di Russia 2018.

L’Italia è uscita malconcia dalla Friends Arena, oltre al risultato da rimontare, (1-0) il fattore più preoccupante è la mancanza di attributi dei giocatori: fiacchi, svogliati, senza un briciolo di agonismo. La strada più vicina, è quella che porta gli Azzurri, a dei comodi posti a sedere come spettatori durante la manifestazione che si terrà in estate. Speriamo di sbagliarci…

 

Buffon 6 – Nel primo tempo grosso spavento sull’uscita a valanga, prima su Berg e poi su Toivonen con rischio tiro dagli undici metri: reattivo come sempre, ma non può nulla sulla deviazione sfortunata di De Rossi. PIOPPO SECOLARE

Barzagli 6 – Rude quando serve, tattico negli anticipi in alcune situazioni. A 36 anni dimostra di avere ancora stoffa per restare tra i big del calcio. BENJAMIN BUTTON

Bonucci 6 – Una gomitata al ‘1 minuto gli regala un setto nasale nuovo e una bordata di fischi immeritati. A tratti si è visto il vero Leo, preciso quando serve in chiusura, dolce nell’impostare quando il centrocampo diventa una nebulosa. CORIACEO

Chiellini 6 – Commette qualche errore in fase di costruzione, Buffon lo grazia ed emerge la rocciosità del gigante juventino. Ci mette il cuore e la cattiveria giusta per non far precipitare la “baracca”.  ASPRO

Candreva 5 – Nel primo tempo spettatore non pagante. Nella ripresa qualche sprazzo di buona inventiva, ma troppo poco per uno che dovrebbe essere il nostro punto di riferimento sulla corsia di destra in ottica internazionale. CASPER

Parolo 5 – Gli inserimenti che lo caratterizzano sembrano essere frutto della fantasia calcistica. Non “morde” , ringhia, ma non incute timore. Perde duelli importanti e atleticamente sembra un’altro con la casacca azzurra. CAN CHE ABBAIA NON MORDE

Verratti 4,5 – Il top player del centrocampo si perde tra la fisicità svedese e palloni sbagliati, o peggio ancora, persi. Non inventa come sa fare, non trova la giusta connotazione tattica e prende pure un giallo che gli farà saltare il ritorno. Immaturo. IL ETAIT VERRATTI

De Rossi 6 – Devia il tiro innocuo di Jhonsson facendo entrare la palla in rete. Al di là dell’episodio intrinseco di sfortuna e amarezza, è uno degli ultimi a mollare. A 34 anni gli fa onore. L’ULTIMO SAMURAI

Darmian 6+ – L’ex capitano granata inizia bene con una discesa sulla fascia dando a Belotti la palla del 1 a 0. Scompare con il resto della squadra ma quanto meno ha il pregio di essere caparbio e di sfiorare un bellissimo goal con un tiro che si stampa sul palo. CONDONATO

Belotti 5 – L’infortunio recente lascia strascichi sopratutto nella condizione fisica. Mentalmente sembra soffrire il digiuno da gol, si muove tanto, e male, non è funzionale al “gioco” della squadra. ALZA LA CRESTA  FUNKY GALLO

Immobile 5– Di nome e di fatto. Si ricorda solo per l’ufficialità delle formazioni. La sfumatura azzurra dovrebbe trasformarlo in uno squalo, ma la realtà di ieri è che assomiglia di più ad un innocuo pesciolino rosso. NEMO

Insigne SV -Entra al ’31 della ripresa. Sembra fargli un favore personale Ventura inserendolo nella partita. Non l’ha presa bene lo scugnizzo napoletano. PROFONDO ROSSO

Eder SV – Gioca venti minuti da solo cercando di capire se è ancora possibile essere convocabile per il Brasile. La concorrenza è maggiore, ma almeno parteciperebbe ad un mondiale. QUASI AMICI

Ventura 2 – Chiedere al C.T. di applicare agonismo e tecnica sembra un impresa da Davide vs Golia. Ostinato nel mandare in campo gli stessi interpreti del ciclo Conte, si affida a due modelli di gioco che sembrano essere lo specchio della nazione Italia: assenteisti, fannulloni e demagogisti. Affermare di non meritare la sconfitta è sinonimo di regresso culturale calcistico. BELLO IL VITALIZIO, AH?

 

SVEZIA: Olsen 6; Krafth 6 (83′ Svensson s.v.), Lindelof 6,5, Granqvist 6,5, Augustinsson 6; Claesson 6, Ekdal 6,5 (57′ Johansson 6), Larsson 6, Forsberg 6,5; Toivonen 5,5, Berg 5,5 (75′ Thelin s.v.). Ct. Andersson 6,5

 

Francesco De Marco

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