venerdì 17 novembre 2017

Vhlova e Neureuther vincono la due giorni a Levi. Azzurri nell’ombra

L’atleta slovacca ed il teutonico Felix, vincono i primi due slalom di stagione.

Dopo l’annullamento del gigante maschile a Soelden, grande attesa per la due giorni di pali stretti a Levi, in Finlandia. A farla da padrone nei giorni pre gara, la conferma della presenza di Marcel Hirscher che, dopo ben sei settimane con il gesso alla gamba, si è presentato questa mattina al cancellato di partenza con soli sette giorni di allenamento sugli sci.

Marcel Hirscher

Slalom femminile:

Il primo slalom dell’anno riprende da dove ci eravamo lasciati, con una mastodontica Petra Vhlova che (dopo aver vinto la gara di chiusura la scorsa stagione), mette le punte davanti alla regina Mikaela Shiffrin, ancora un po’ alla ricerca della sciata che l’ha resa imbattibile in questa disciplina da ormai quattro stagioni a questa parte. Terza, grazie ad una seconda manche ai limiti della perfezione, la svizzera Wendy Holdener.

il podio femminile di ieri a Levi

E le azzurre? La nostra compagine rosa da ormai troppo tempo non sigla risultati degni di nota in questa specialità. C’è qualcosa da rivalutare ai piani alti, dato anche il fatto che nelle squadre B e C azzurre non riusciamo a trovare ancora un’atleta che possa pensare di entrare regolarmente nelle 10. Ancora una volta è Manu Moelgg che con il 22esimo posto si è rivelata la miglior azzurra di giornata. 28esima Chiara Costazza.  

 

Slalom maschile: 

L’Italia.

Tutta un’altra storia qui per i nostri colori. Partiamo con ben due atleti nella top 7, Moelgg e Gross, nonostante il dolcissimo pendio non risulti un buon campo di conquista per i nostri assi, amanti di pendenze che sfiorano l’impossibile e marmo verde al posto della neve. Prova opaca per Sabo, che conferma il suo non feeling con la pista Levi Black, chiudendo al 18esimo posto (16esimo rimane il suo miglior piazzamento qui). Si salva invece Manni Moelgg che non ripete il podio dello scorso anno, ma riesce a stare nei 10, chiudendo al nono posto con un distacco di 90 centesimi dal vincitore. Da questi due fenomeni dello sci italiano, ovviamente, ci aspettiamo ben di più ed i giorni migliori sicuramente hanno ancora da venire.

Manfred Moelgg

Per quanto riguarda gli altri azzurri, Giuliano Razzoli c’ha ancora da lavorare molto, ma è bene che si sbrighi, altrimenti le olimpiadi coreane potrebbero restare solamente un sogno. Thaler stava sciando una buona prima manche, fino a quando un errore lo ha costretto a non portare a termine la gara.

La classifica finale:

Marcel Hirscher ha tentato il miracolo, e nella prima manche sembrava quasi riuscirci visto che il cronometro ha fatto segnare il quarto tempo di manche. Ma nella seconda frazione, la forma fisica non al meglio e i segni in pista, hanno fermato i sogni di gloria dell’austriaco che alla fine ha chiuso con un comunque valido al 17esimo posto viste le sue condizioni. Vince Felix Neureuther, l’esteta dello slalom, grazie ad una precisione estrema sul breve tratto pendente e a delle spinte di gambe disumane sui tratti di falsopiano. Secondo classificato il solito matematico Kristoffersen che, vista la prova di Hirscher, facendo un paio di calcoli si è fatto bastare questo risultato anche se, a nostro parere, oggi nessuno avrebbe potuto battere Felix (Hirscher a parte). Terzo Hargin, con una seconda manche che ce lo fa ritrovare ad altissimi livelli. L’inglese Dave Ryding stava conducendo dopo la prima frazione di gara, ma nella seconda manche ha forse chiesto un po’ troppo a se stesso e l’unica cosa con cui è riuscito a tornare a casa è un DNF sul cartellone della classifica finale.

Il podio maschile di oggi.

 

di Simone Frigeri

About Simone Frigeri

Simone Frigeri nasce a Gorizia il 23 febbraio 1993. Diplomato al Liceo Linguistico, frequenta la Facoltà di Scienze Politiche all’Università di Trieste. Ama lo sport in generale con particolare attenzione al calcio ed allo sci alpino, sport praticati agonisticamente per molti anni. Attivo in campo sociale, persona estroversa e sempre pronta a mettersi in gioco.

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