martedì 16 gennaio 2018

Sotto osservazione: D’Alessandro vs Lasagna

Siamo stati alla Dacia Arena nel gioiellino di Udine che questo pomeriggio ha ospitato Udinese-Benevento, partita che ha molto da dire in chiave salvezza anche dopo il clamoroso punto dei campani rimediato ai danni del Milan, il primo in questa stagione ma a sentire De Zerbi non l’ultimo. 2-0 il risultato finale che premia un’Udinese che per la prima volta in questa stagione vince due partite consecutive. Continuità che porta la firma di Massimo Oddo. Il ne

o allenatore Oddo viene da uno 0-3 sul campo del Cagliari per uscire al più presto da una situazione che tradisce la qualità della rosa friulana.

Tra i due schieramenti ci siamo concentrati sulla partita di Lasagna, classe ’92 e di D’Alessandro nella seconda frazione di gioco ’91, generazione saltata che non è riuscita a dire la sua in azzurro ma anagraficamente importante e che non potrà essere trascurata dal nuovo CT, chiunque sia.

LASAGNA

L’impressione è che la cura Oddo che lo ha affiancato a Mai Lopez stia funzionando, due goal nelle prime 11 presenze, altrettanti nelle ultime due. La prima punta ex Carpi  dimostra una buona lettura del gioco facendosi pescare sempre nello spazio ed attento in fase di finalizzazione: nel primo tempo Brignoli gli nega il gol leggendo un bel cross anticipandolo proprio al momento del tapin che sarebbe valso il raddoppio. Raddoppio che trova al minuto 42 raccogliendo un pallone appena dentro l’area: stop e palla piazzata alle spalle del numero 22 giallorosso. Il resto è una partita di corsa e sacrificio, spesso arretra sulla linea dei centrocampisti nell’intento di recuperare velocemente palla e ripartire.

D’ALESSANDRO

A destra trova poco spazio per ripartire e preparare l’offensiva a Puscas, dalla posizione di ala si trova spesso in avanti ma viene prontamente murato dai centrali dell’Udinese. Paga la partita di sacrificio su una fascia che lo impegna per 90 minuti di assedio bianconero intervallato da qualche ripartenza senza occasione di finalizzazione. Avrebbe la palla per l’assist del 2-1 ma viene stoppato. Con l’ingresso di Ciciretti va a completare il tridente nella parte di sinistra dove riesce a trovare spazio per le incursioni ed i tiri che danno da fare a Bizzarri. La sua prestazione nel secondo tempo coincide con la reazione del Benevento per nulla intenzionato a lasciare punti in Friuli anche se il tempo è avaro e per De Zerbi è un’altra sconfitta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

About Francesco Bevilacqua

Francesco Bevilacqua nasce a Gorizia il 20 ottobre 1993. Si diploma al Liceo Scientifico nel 2012. Attualmente frequenta la Facoltà di Giurisprudenza all’Università degli Studi di Trieste. Scrivere di sport è un’opportunità di crescita; gioca a calcio.

@Bevilacqua_93

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