domenica 25 febbraio 2018
PYEONGCHANG 2018

Della Monica e Guarise, coppia di pattinaggio: ” Siamo sulla strada giusta e possiamo essere fra i migliori”

Nicole Della Monica e Matteo Guarise circa un mese fa hanno conquistato il terzo titolo italiano nelle coppie di artistico. il duo azzurro inoltre è riuscito con due ottimi programmi a salire sul podio anche nella tappa di Grand Prix, Internationaux de France: risultato di grande eccellenza, che fa ben sperare in vista dei prossimi impegni, Campionati europei tra qualche giorno, Olimpiadi e Mondiali a Milano.  Di seguito gli italiani, umili ma con tanta voglia di realizzare importanti successi, raccontano la passione per questo, gli obiettivi, l’impegno e il duro lavoro per raggiungere questi importanti traguardi.

Come avete creato i programmi di questa stagione olimpica e su quali musiche? Com’è nata l’idea?

“I programmi di quest’anno sono stati scelti in modo tale da esaltare le nostre caratteristiche e mostrare il meglio di noi per questa stagione olimpica. Abbiamo deciso di riprendere lo short program di due stagioni fa, il Magnificat di Mina, perché pensiamo sia stato fino ad ora il nostro programma migliore e ne abbiamo solo arricchito i contenuti che già erano molto buoni.  Per il libero invece, svolgendosi i Campionati del mondo proprio a Milano, volevamo qualcosa che rappresentasse l’Italia nella sua bellezza. Dunque cosa potevamo scegliere, se non la colonna sonora composta da Roberto Cacciapaglia per il nostro albero della vita simbolo dell’Expo milanese. Per la coreografia di questo pezzo invece abbiamo voluto inserire delle parti di danza moderna, che fanno parte delle nostre lezioni settimanali, e svilupparle sul ghiaccio per dare l’idea di leggerezza e fluidità così come lo sono gli elementi naturali”.
Com’è formata la vostra routine di allenamento?
“La nostra routine d’allenamento è formata da due blocchi composti rispettivamente da un’ora di riscaldamento a terra, in cui eseguiamo i nostri sollevamenti senza pattini e in cui ripassiamo le coreografie, seguita da un’ora su ghiaccio. Finiti questi due blocchi, separati da una pausa, terminiamo la giornata con una sessione di preparazione atletica oppure di balletto”.
Quali sono i vostri obbiettivi quest’anno?
“Il nostro obiettivo, al quale siamo sempre più vicini, è sfondare finalmente il muro dei 200 punti, fatto ciò, i risultati verranno da se e diventare inoltre sempre più consistenti”.
Recentemente avete vinto un fantastico bronzo in Coppa del mondo. Quali sono le vostre sensazioni?
“Siamo davvero felici della nostra conquista, segno che siamo sulla strada giusta e che possiamo essere anche noi là fra i migliori. Lo consideriamo un inizio dal quale partire per raccogliere soddisfazioni e un risultato di duro lavoro”.
 
Avete conquistato anche il vostro terzo titolo italiano. Siete soddisfatti di questo ulteriore traguardo?
“Siamo molto soddisfatti perché, nonostante non ci trovassimo al picco della forma, siamo riusciti a regalare al pubblico due bei programmi e portarci a casa questo terzo titolo italiano. Non lo definiremmo un traguardo, bensì una tappa verso il traguardo più grande di quest’anno che sono le Olimpiadi”.
Parteciperete alla vostra seconda Olimpiade insieme, terza per Nicole. Quali sono le aspettative? Com’è il villaggio olimpico?
“Noi non vogliamo porci come obiettivo un posto nella classifica, vogliamo come sempre divertirci e godere di ogni singolo momento. Il villaggio olimpiaco lo scopriremo fra meno di un mese, quando arriveremo là, ma sicuramente sarà fantastico e sarà bellissimo condividere le nostre giornate insieme, non solo agli altri pattinatori, ma anche e soprattutto con gli atleti degli altri sport invernali”.
Il pattinaggio sta diventando tecnicamente sempre più complicato e difficile. Cosa ne pensate? State preparando anche voi nuovi elementi tecnici come quadrupli?
“Il livello tecnico negli ultimi anni è cresciuto esponenzialmente. Nella nostra specialità i quadrupli sono presentati nei salti lanciati o nel twist. Per quanto ci riguarda non pensiamo di provare dei quadrupli lanciati perché li riteniamo molto invasivi sulle ginocchia e sulle caviglie, ma anche pericolosi. Penseremo più avanti se sarà il caso e se ci sarà possibilità invece di tentare un quadruplo twist, ma abbiamo visto più volte in passato che non sono fondamentali, tante volte basta non strafare ed eseguire al meglio elementi meno complicati per ottenere vittorie”.
A partire dall’anno scorso siete nel gruppo dell’ice lab. Raccontate di questo importante cambiamento.
“Si, è la seconda stagione che facciamo parte della squadra di Icelab e siamo contenti. È una società che tiene ai propri atleti e li supporta al massimo, dando loro tutto ciò di cui hanno bisogno. Inoltre sta raccogliendo molti atleti di alto livello anche internazionali e questo permette a tutti di crescere insieme e stimolarsi a vicenda. Per noi è stato un cambiamento improvviso e d’urgenza perché ci siamo ritrovati per problemi al di sopra di noi a dover cambiare società e dobbiamo ringraziare Icelab e Federica Pesenti che ci ha accolti nella sua famiglia insieme alla nostra allenatrice e tutti i suoi atleti.”
Da chi è composto il vostro staff di allenamento?
“Il nostro staff è composto dalla nostra allenatrice Cristina Mauri e dalla coreografa su ghiaccio Raffaella Cazzaniga che ci seguono e sopportano tutti i giorni, poi siamo seguiti dal gruppo di Nina Mozer, quando ci troviamo in Russia, e abbiamo il supporto artistico anche del grande ballerino Giuseppe Arena. Inoltre siamo curati nella parte di balletto da Barbara Melica e per quanto riguarda la preparazione atletica da Gianni Perricelli. Infine, ultimi ma non meno importanti, abbiamo i nostri mental coach, i fratelli Ferrari, Giuseppe (massaggiatore e fisioterapista della nazionale) e suo fratello Giovanni che ci hanno dato una grande aiuto per questa stagione importante”.
Un grazie particolare a Nicole e Matteo per la cortesia e alla nostra fotografa Barbara Castellaro.
Eleonora BAroni

About Eleonora Baroni

Eleonora Baroni nasce a Correggio il 13 agosto del 1995. Diplomata al Liceo Classico nel 2014, ora frequenta la Facoltà di Lingue e Culture per l'Editoria all’Università degli Studi di Verona. Ama quasi tutti gli sport e li segue con passione, fin da quando era una bambina. Segue con attenzione scherma, tuffi e nuoto.

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