Niki Lauda: le frasi celebri

Tutti quelli che hanno corso e che corrono in macchina hanno questa consapevolezza: quando si vince, il 30 per cento di merito va alla macchina, il 40 per cento al pilota, il restante 30 per cento alla fortuna.

Mi sembra esagerato definirmi gelido, o come un computer. Sono solo un uomo preciso, controllato, che fa un mestiere preciso e pericoloso, un mestiere che non consente errori.

La Formula Uno è uno sport per ricchi, in parte è vero, ma sono i poveri i veri appassionati. Con grande spirito di sacrificio molti meccanici sono diventati grandi piloti. Chi ha passione arriva comunque, certo però i ricchi hanno più chances.

Al volante sì, sono un computer, ma la freddezza può salvarmi la vita. La precisione e la freddezza che mi si attribuisce mi sono quindi care.

Uso sempre metodi estremi.

Mollare è qualcosa che un Lauda non fa.

Quando ce la fai sono tutti con te, quando perdi li hai tutti contro. In mezzo non c’è niente.

Preferisco avere il mio piede destro che un bel viso.

Una curva appartiene a chi vi accede per primo.

Pensando positivo e vivendo sempre fino in fondo tutte le esperienze, Clay Regazzoni mi ha insegnato ad amare la vita. Il gusto della vita l’ho imparato proprio da Clay, e dopo il mio incidente il suo insegnamento è stato ancora più prezioso. Perché se c’era un talento di Clay superiore agli altri, questo era il suo pensare positivo.