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Il ritorno di re Ligety.

Miglior azzurro Nani, 14esimo.

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Giornata calda nella località americana di Beaver, un po’ di vendo ad infastidire gli atleti ma la prima manche riserva subito grandi sorprese con l’austriaco Benjamin Raich a comandare dopo una grande prova su una pista molto difficile e lunga (1’15″70 per un gigante è un tempo abbastanza alto). Secondo posto parziale per il francese Pinturault a +0.01 e terzi e quarti, distaccati di un solo centesimo, rispettivamente Hirscher e Ligety (in foto). Quinto a metà gara Felix Neureuther e sesto, nello stupore generale, l’incredibile Jansrud che sembra vivere un momento davvero magico. Degli azzurri si qualificano alla seconda manche Roberto Nani decimo a +1.16, 16esimo Davide Simoncelli a +1.69, Florian Eisath, 28esimo e fuori dai 30 per pochi centesimi, al 31esimo posto troviamo Max Blardone. Chiudono soltanto 38esimo Matteo Marsaglia, 51esimo l’esordiente Giulio Bosca, 53esimo Mattia Casse, 55esimo Alexander Ploner, mentre non porta a termine la gara Giovanni Borsotti.

Seconda manche con qualche insidia in più ma soprattutto la neve tiene assai poco e quindi in pista si sono creati dei buchi fastidiosi per gli atleti. Conclude la gara come migliore dei nostri al14esimo posto Roberto Nani a +1.46 dal vincitore, 19esimi a parimerito  Florian Eisath e Davide Simoncelli a +2.13. Ritorna alla vittoria l’americano Ted Ligety con una seconda manche strepitosa e sembra essere ritornato se stesso nonostante il grave infortunio alla mano che lo vede correre con quattro chiodi. Secondo Alexis Pinturault a +0.18 che torna a casa dalla trasferta americana con dei risultati positivi dopo le delusioni delle prime gare. Terzo e visibilmente abbattuto al traguardo Marcel Hirscher che chiude a +0.60 da Ligety. Quarto Benni Raich che non ha saputo ripetere la grande discesa della prima manche e termina a +0.78. Da segnalare il quindicesimo posto di Jansrud che, nonostante aver perso numerose posizioni dopo la prima manche, può ritenersi soddisfatto per aver raccolto qualche punto importante nel testa a testa con Hirscher per la coppa del mondo generale.

di Simone Frigeri

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Simone Frigeri

Simone Frigeri nasce a Gorizia il 23 febbraio 1993. Diplomato al Liceo Linguistico, laureato triennale in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali all’Università di Trieste. Prosegue il percorso di studi conseguendo la laurea magistrale in Gestione del Lavoro e Comunicazione per le Organizzazioni presso la facoltà di Scienze Politiche dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ama lo sport in generale con particolare attenzione al calcio ed allo sci alpino, sport praticati agonisticamente per molti anni. Attivo in campo sociale, persona estroversa e sempre pronta a mettersi in gioco.

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