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Afa e calciomercato: l’estate torrida degli italiani

Manca poco meno di un mese alla chiusura del calciomercato: ecco il punto sui giocatori nel giro della nazionale di Ventura.

I primi di agosto sono i giorni più caldi, sotto ogni punto di vista. Il clima torrido dell’ultima settimana è stato argomento madre nei chioschi delle svariate località turistiche e nei bar delle afose città dello stivale, ma non disperate: è prevista una bella rinfrescata. Meno fresca l’aria che si respira nel microcosmo del calciomercato, clima torrido ancora per un po’. Nell’estate dell’acquisto più oneroso della storia del calcio (per chi fosse appena tornato dalla Luna, breaking news: O Ney veste la maglia del PSG), tanti sono i giocatori della nostra rappresentativa nazionale che sono stati protagonisti di svariati episodi di mercato.

Le prime pagine di giugno parlavano di tale Dollarumma, all’anagrafe Gianluigi Donnarumma, reo di essersi rifiutato di rinnovare il contratto col Milan, per poi pentirsene e tornare sui propri passi: 6 milioni netti a stagione fino al 2021 col Diavolo e una maturità ancora da conseguire.
Rossoneri scatenati tra fine giugno e inizio luglio; periodo della trattativa lampo che ha portato Leonardo Bonucci a S. Siro per 42 milioni di euro. Contratto di 5 anni a 7.5 milioni netti a stagione + bonus. E’ la fine della leggendaria BBC.
Capitolo Milan che si chiude con un altro investimento importante della proprietà cinese: Andrea Conti passa dall’Atalanta al Diavolo per 28 milioni. Una stagione positiva potrebbe garantirgli mondiale e, magari, le chiavi della fascia destra. Ruolo che, di fatto, andrà a giocarsi con chi gli ha lasciato il posto: Mattia De Sciglio, passato alla Juventus per 10 milioni e pronto a rilanciarsi sotto la protezione di Massimiliano Allegri, il tecnico che lo lanciò nel calcio che conta anni fa’.

A centrocampo ancora poco chiara la situazione di Marco Verratti. Il ragazzo di Pescara ha manifestato a più riprese il proprio malcontento sotto la tour Eiffel, arrivando addirittura a cambiare procuratore, ad oggi (guarda un po’) Mino Raiola. Eppure, in una recentissima intervista, Verratti ha dichiarato di voler rimanere a Parigi per vincere qualcosa, non nascondendo un interesse forte, qualche settimana addietro, del Barça. I blaugrana, però, hanno denaro da investire, e chissà che non bussino ancora una volta alla porta di Al Khekaifi per imbastire una nuova trattativa dal sapore, tanto per cambiare, plurimilionario; la sensazione è che conti molto la volontà del giocatore.
Chi è sicuro di restare dov’è sempre stato è Daniele De Rossi. Capitan Presente avrà l’arduo compito di sostituire la personalità di Francesco Totti all’interno dello spogliatoio giallorosso. Intanto ha rinnovato fino al 2019 riducendosi l’ingaggio a 3 + bonus (potendo, quindi, arrivare fino a 4).

La Vecchia Signora si è mossa sul mercato puntando su Federico Bernardeschi. 40 milioni alla Viola e 4 milioni al ragazzo fino al 2022. Eppure, la leggendaria #10 bianconera rimarrà presumibilmente senza proprietario anche in questa stagione: “Bisogna guadagnarsela” ipse dixit. Incerta la sorte di Antonio Candreva, che sembra, per la verità, tutta legata a quella del croato Perisic. Spalletti sembra non volersi privare dell’ex laziale, ma niente è dato per scontato e soltanto il tempo potrà dirci quale sarà il futuro dell’esterno nerazzurro.
Andrea Belotti, invece, infiamma i cuori di tanti tifosi sparsi per il Bel Paese. La sensazione è che non si muoverà da Torino, almeno così filtra dalle numerose dichiarazioni rilasciate dal patron Cairo. Sarà difficile scalzare il Gallo nelle gerarchie del CT Ventura, anche perché le alternative, lì davanti, non sembrano così numerose.
Chi è atteso per la stagione della definitiva consacrazione è Lorenzo Insigne: il ragazzo dovrà confermarsi ad altissimi livelli, vista la concorrenza a Napoli, ma anche per sognare la Russia con una maglia da titolare.
E Mario Balotelli? Fuori da anni dal giro della nazionale, solo un’annata con tanti gol, pochi problemi fisici e la testa sulle spalle potrebbe regalargli il pass per la Russia. Noi lo aspettiamo al varco.

Nicola Zovi

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Nicola Zovi

Nicola Zovi nasce a Belluno il 6 luglio 1993. Consegue nel 2012 la maturità classica. Nel 2018 è Dottore in Giurisprudenza. Ama infinitamente lo sport, raccontarlo e farselo raccontare. Giocatore di basket, nutre una passione sconfinata per il calcio.