Al centro del calcio | Tratto d’angolo

Il vero problema del calcio italiano è di raccontare meno favole di quelle che potrebbe. Basta tracciare due linee, identificare un piano che metta in relazione le stagioni ed i punti conquistati dalle prime quattro squadre dei massimi campionati europei degli ultimi 12 anni e..

Serie A

Partiamo dal torneo di casa nostra. Quello che la Juventus ha ipotecato al momento della firma di Ronaldo. Fino al 2011 il gap tra i primi quattro club era molto sottile. Abbiamo preso questa “sottigliezza” come indice di combattività, un parametro che disegna un campionato avvincente fino all’ultimo, insomma, che tiene i discorsi aperti fino a maggio. Quattro linee molto vicine che si traducono in spettacoli fatti di lotte, sorpassi, controsorpassi avvincenti fino al 2012.

Da qui si apre un capitolo che intitoleremmo “Juve”: autrice di 7 vittorie consecutive e indiscusse almeno dalla metà di ogni marzo. Abbiamo vissuto il “pericolo” Ligue One per la felicità dei bianconeri, ma che ha tolto parecchio al fattore show, patrimonio di una sola società. Negli ultimi anni, però c’è stata un’evoluzione in quota secondo e terzo posto e anche la linea che traccia l’ultima della zona Champions sta avendo un trend positivo. È un gap che a tratti si annulla e fa ben sperare al mondo Serie A. Ogni campionato ha la sua storia, chiaro, ma la sensazione è che le prossime racconteranno un bello spettacolo.

Premier

Pronti, via. Siamo nel campionato forse più bello: stadi aperti, calore e tifo incondizionato al cospetto di uno spettacolo un week end dopo l’altro. La vera lotta è da anni tra i primi tre posti, con la capolista di ogni stagione che vince con un netto “respiro” sulla seconda. Il trucco degli inglesi è che per trovare un “bis” di una vincitrice bisogna scorrere nell’albo d’oro fino al 2008/2009 (tris dello United).

Liga

Quest’anno saremo spettatori di quanto accadrà a una Spagna orfana di Ronaldo. Fino all’altro anno il dibattito sullo scudetto era riservato a Real e Barca con qualche intervento dell’Atletico. Vedremo cosa cambierà adesso che il pentapallone d’oro gioca in Italia. Il gap più rilevante, anche qui come nella Serie A degli ultimi anni è quello tra terzo e quarto posto.

Ligue 1

Campionato dei Campioni del Mondo, praticamente privo di campioni del mondo. Basterebbe questo per analizzare, a grandi linee quello che succede ai cugini. Fra tutte spicca il tracciato indisturbato della capolista con la soglia primo posto che subisce un’impennata dal 2011.

Bundesliga

Discorso a parte per i tedeschi, che non sembrano intimidire l’ispirazione della A di primeggiare alla voce “intrattenimento”. In Germania i primi in classifica raccolgono un margine di un mese spostando presto i riflettori sulla lotta per l’Europa. Percorsi e obiettivi che per le prime 4 società iniziano a divergere da subito e sensibilmente dal 2009.

Possiamo rimettere il centro del calcio continentale in Italia? Sembra proprio di sì.

Francesco Bevilacqua

Francesco Bevilacqua

Francesco Bevilacqua nasce a Gorizia il 20 ottobre 1993. Si diploma al Liceo Scientifico nel 2012. Attualmente frequenta la Facoltà di Giurisprudenza all'Università degli Studi di Trieste. Scrivere di sport è un'opportunità di crescita; gioca a calcio. @Bevilacqua_93