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Anna Fenninger medaglia d’oro nel gigante di Vail

Ancora male l’Italia con Nadia Fanchini la migliore al 16esimo posto.

Mondiale di Vail che non sorride nemmeno oggi ai nostri colori. L’Italia perde subito nella prima manche il suo pezzo pregiato, Federica Brignone, che sul dosso prima del secondo intermedio si lascia sorprendere incredibilmente dopo aver visto precedente ben altre due atlete fare lo stesso errore. Peccato perché questo è stato un errore che si poteva sicuramente evitare e nessuno se lo aspettava da una campionessa come Federica. Le altre azzurre nella prima manche si difendono, con Manuela Moelgg 16esima e Nadia Fanchini 18esima. La vera sorpresa però è Marta Bassino che sul tracciato disegnato dall’allenatore di Tina Maze ci regala uno splendido ottavo posto dopo la prima manche che lascia ben sperare. Nella seconda manche Marta Bassino si lascia anche lei sorprendere da un dosso artificiale e non porta a termine la gara, mentre Nadia Fanchini chiude il suo mondiale al 16esimo posto con +3.47 di distacco dalla prima. Manuela Moelgg senza errori gravi nella seconda manche precipita al 20esimo posto a +3.79.

l'azzurra Marta Bassino
l’azzurra Marta Bassino

Per quanto riguarda le posizione calde per le medaglia, domina sia la prima manche una strepitosa Anna Fenninger che sembra essere di un altro pianeta rispetto alle altre atlete. Anna nella prima manche chiude prima davanti a Michaela Kirchgasser con un vantaggio di ben 81 centesimi. Terza dopo la prima manche la svedese Jessica Lindell-Vikarby (+0.90). Seconda manche che si apre con dei grandi recuperi, Lindsey Vonn dal 27esimo posto della prima manche chiude 14esima, Mikaela Shiffrin (molto deludente oggi) da 13esima chiude quarta. Ma il grande recupero porta il nome di una tedesca: Viktoria Rebensburg. L’atleta teutonica, 11esima dopo la prima manche mette in piedi una gara strepitosa e vince meritatamente la medaglia d’argento con il distacco di +1.40 dalla vincitrice. Vince la medaglia d’oro l’austriaca Anna Fenninger, parte nella seconda manche non per difendere il vantaggio acquistato della prima, bensì parte per incrementarlo, guadagna 40 centesimi al secondo intermedio, poi compie un errore grave che molto atlete avrebbero pagando con l’uscita dalla pista ma lei si salva da grande campionessa e taglia al traguardo con il tempo finale di 2:19.16. Terza la svedese Jessica Lindell-Vikarby a +1.49. Quarta Tina Weirather a +1.55, mentre la slovena Tina Maze non centra lo sperato record di conquistare una medaglia in tutte le specialità e chiude quinta a +1.74.

Il podio di oggi
Il podio di oggi

di Simone Frigeri

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Simone Frigeri

Simone Frigeri nasce a Gorizia il 23 febbraio 1993. Diplomato al Liceo Linguistico, laureato triennale in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali all’Università di Trieste. Prosegue il percorso di studi conseguendo la laurea magistrale in Gestione del Lavoro e Comunicazione per le Organizzazioni presso la facoltà di Scienze Politiche dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ama lo sport in generale con particolare attenzione al calcio ed allo sci alpino, sport praticati agonisticamente per molti anni. Attivo in campo sociale, persona estroversa e sempre pronta a mettersi in gioco.

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