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Russia2018 | Belgio folle e fortunato, Giappone sciagurato

Nel Mondiale delle sorprese succede quello che nessuno si sarebbe mai aspettato: il Belgio dei fenomeni  rischia l’eliminazione contro un Giappone superlativo, capace di andare sul doppio vantaggio, ma colpevole ed ingenuo nella gestione finale. 

BELGIO 3-2 GIAPPONE

Foto da ”Facebook.com”

Continuano ad arrivare colpi di scena in questo Mondiale. Un Mondiale in cui, sempre di più, non si può dar per scontato un risultato o cercar di fare un pronostico. Perché se sulla carta non ci sarebbe dovuta essere partita, il campo ha dato un verdetto ben diverso.

Se il primo tempo, complice la paura, è stato a lunghi tratti bloccato, nella ripresa succede di tutto: Haraguchi ed Inui infatti, portano sul doppio vantaggio i nipponici con due contropiedi letali, lasciando un Belgio ferito e spaesato. La reazione però arriva in tempo, con un goal abbastanza casuale di Vertonghen sugli sviluppi di un calcio d’angolo che di fatto rimette la squadra di Martinez in partita.

Neanche il tempo di realizzare e il Giappone si ritrova nuovamente colpito, questa volta da Fellaini con un altro colpo di testa.

Kagawa e compagni, però, non smettono di giocare e di farsi vedere in fase offensiva, andando più volte vicini al goal del nuovo vantaggio. Lo stesso fa il Belgio che, al contrario dei nipponici, trova la rete a partita praticamente finita con un contropiede concluso da Chadli.

Belgio dunque qualificato e vincente, ma senza un pizzico di fortuna, probabilmente, sarebbe potuta finire in maniera diversa. Discorso opposto per il Giappone, che raccoglie solo una grande delusione dopo una gara giocata alla grandissima.

Tabellino.

BELGIO (3-4-3): Courtois, Vertonghen, Kompany, Alderweireld, Witsel, De Bruyne, Meunier, Carrasco (65′ Chadli), Hazard, Mertens (65′ Fellaini), Lukaku. Allenatore: Martinez.

GIAPPONE (4-2-3-1): Kawashima, Sakai, Yoshida, Shoji, Nagatomo, Shibasaki (81′ Yamaguchi), Hasebe, Haraguci (81′ Honda), Kagawa, Inui, Osako. Allenatore: Nishino.

Marcatori: Haraguchi (G) al 48′, Inui (G) al 52′, Vertonghen (B) al 69′, Fellaini (B) al 74′, Chadli (B) al 94′.

 

 

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Tiziano Saule

Nato a Trieste, Tiziano Saule è studente al liceo. Socievole ma non troppo espansivo, non ama essere al centro dell’ attenzione. Adora scrivere e adora lo sport. In particolare il calcio. Ama praticarlo, guardarlo e commentarlo, unendo così le sue due passioni. Per Tiziano lo sport racconta molto di più di quello che solitamente la gente coglie: porta con sé valori, passioni e rivalità che lo rendono eccezionale.

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