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Belgio-Italia: si scende in campo ricordando chi siamo e l’Heysel

Appuntamento questa sera ore 20:45 allo Stadio Re Baldovino di Bruxelles contro i primi del Ranking FIFA. Conte: “voglio uomini straordinari”.

Stiamo cercando di formare una Nazionale che nei momenti di difficoltà, perchè arriveranno, li sappia superare. I momenti difficili li superano prima gli uomini e poi i calciatori; sono riuscito a capirlo nella mia carriera sportiva, è un mio credo e lo porto avanti: ecco perchè insisto su questo tasto. In generale sono contento della disponibilità dei calciatori. Se vogliamo fare delle cose straordinarie abbiamo bisogno di uomini straordinari e calciatori straordinari. Antonio Conte.

L’Italia che scenderà in campo stasera avrà un assetto tutt’altro che amichevole. Il CT ha ripetuto più di una volta l’importanza di questa partita contro una squadra “favorita per la vittoria degli europei” e che nell’arco di qualche anno ha risalito la classifica del Ranking FIFA finendo col ritrovarsi davanti a tutte le squadre del mondo.
Al di là di questo (discusso e discutibile) risultato, ci troveremo di fronte una Nazionale tosta, tonica e abituata a grandi risultati nonché vogliosa di battere in casa propria una squadra con una storia come la nostra.

“Storia – a sentire Buffon – a cui dobbiamo dare seguito” con grinta e unità di intenti: “quando c’è unità di intenti, serietà nel lavoro, desiderio di volersi migliorare sempre e cercare di perfezionare il più piccolo automatismo, questo fa sì che si crei una sintonia migliore”

Per questa sfida Conte ha scelto di impiegare il 4-4-2 classico con l’obiettivo principe di fare la partita dettando i ritmi di gioco. Se sarà così lo dovrà soprattutto al lavoro di un reintegrato Marchisio che, infortunio alle spalle, avrà il compito di smistare i palloni dalla cabina di regia a Florenzi, sulla destra, e Candreva, preferito ad El Shaarawy e che ha licenza (leggi obbligo) di crossare dalla sinistra per servire la coppia d’attacco.
Amichevole; dunque aspettiamoci molti cambi e una probabile variazione di modulo, 4-3-3 o 4-2-3-1, a seconda di come va la partita. In palio non ci sono i tre punti e più che il risultato stasera, conterà il gioco. E’ sì un lusso, ma bisogna saperne approfittare in chiave europei.

BELGIO (4-2-3-1):
Mignolet; Alderweireld, Denayer, Lombaerts, Cavanda; Nainggolan, Witsel; Carrasco, De Bruyne, Hazard; Benteke.
All.: Wilmots

A disposizione: Gillet, Mats, Vermaelen, Vertonghen, J. Lukaku, Meunier, Batshuayi, Lukaku, Depoitre, Mirallas, Kums.

ITALIA (4-4-2):
Buffon; Darmian, Bonucci, Chiellini, De Sciglio; Florenzi, Marchisio, Parolo, Candreva; Pellè, Eder.
All.: Conte.

A disposizione: Sirigu, Padelli, Perin, Astori, Barzagli, Acerbi, De Silvestri, Antonelli, Soriano, Bonaventura, Montolivo, El Shaarawy, Zaza, Okaka, Gabbiadini, Cerci, Giaccherini.

 

HEYSEL

Nella giornata di ieri, a distanza di 30 anni dalla tragedia dell’Heysel in cui, durante la finale della Coppa Campioni del 29 maggio 1985, persero la vita 39 persone; la FIGC, la Federcalcio belga, unitamente agli Azzurri, alla Responsabile della Commissione federale per l’integrazione Fiona Mey, al consigliere d’amministrazione della Juventus, Mariella Scirea e ai rappresentanti dell’Associazione dei familiari delle vittime dell’Heysel, hanno reso un omaggio davanti alla lapide che ricorda la tragedia.

N. 39  durante la stessa, la FIGC ha simbolicamente ritirato la maglia azzurra numero 39 in segno di rispetto e commemorazione di chi, quel giorno ha perso la vita per assistere ad una partita di calcio. “Il calcio è gioia, è vita – ha detto Tavecchio, presidente della FIGC – Deve rimanere quello. Siamo qui perchè la memoria di quella tragedia rimanga sempre viva e non si ripeta mai più”.

Stasera le due squadre scenderanno in campo con uno striscione che ricorda la tragedia (“29.05.85 we will never forget”) ed al 39′ della prima frazione di gioco, tutto lo stadio sarà invitato ad applaudire mentre i nomi delle 39 vittime saranno ricordati sui pannelli a bordo campo.

 

 

(immagine in evidenza stopandgoal.net)

 

 

Francesco Bevilacqua

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Francesco Bevilacqua

Francesco Bevilacqua nasce a Gorizia il 20 ottobre 1993. Si diploma al Liceo Scientifico nel 2012. Attualmente frequenta la Facoltà di Giurisprudenza all'Università degli Studi di Trieste. Scrivere di sport è un'opportunità di crescita; gioca a calcio. @Bevilacqua_93