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Bormio incorona un immenso Dominik Paris. Gli Up&Down degli azzurri.

Una due giorni da dominatore per l’azzurro della Val d’Ultimo, secondo posto nella discesa libera del venerdì per Innerhofer. In campo femminile, Brignone conserva il pettorale rosso dello slalom gigante.

Che la pista “Stelvio” di Bormio sorridesse ai colori azzurri si sapeva, ma sicuramente in questo finire di 2018, il regalo è stato superiore all’immaginabile. Su un fondo talmente duro, che definire piastrella di marmo sarebbe perfino riduttivo, Paris ha scritto una bellissima pagina di sport conquistando sia la gara della discesa libera che quella del super gigante. Una condizione di forma stratosferica per l’altoatesino che ha fatto valere tutta la sua potenza e determinazione su una delle piste più difficili del circo bianco. Se nella discesa libera il distacco sul secondo classificato, un altrettanto lodevole Innerhofer, è stato di 36 centesimi (terzo lo svizzero Feuz), la vittoria del superG è stata davvero da cardiopalma. Un solo centesimo di secondo ha separato infatti Domme dall’austriaco Mayer (terzo classificato Kilde).

Paris e Innerhofer sul podio a Bormio.

Per quanto riguarda invece le gare femminili a Semmering, azzurre sottotono con un’unica nota positiva riguardante Federica Brignone che, nonostante il sesto posto in slalom gigante, riesce a mantenere il pettorale rosso da leader della specialità.

Federica Brignone in azione.

Slalom gigante del venerdì vinto da Vlhova davanti a Rebensburg e Worley. Decima Marta Bassino. Slalom speciale invece con il solito dominio a stelle e strisce di Shiffrin che stacca di 29 centesimi Vlhova, terza Holdener. Sorride la nostra Irene Cartoni grazie al settimo posto finale.

Passiamo ora agli Up&Down degli azzurri:

Up= Dominik Paris. Sicuramente il miglior week end in carriera per Dominik. Ora sono in arrivo le grandi classiche e aspettiamo soprattutto di vederlo in azione a Kitzbuehel. In questa condizione e con questa mentalità dimostrata, potrà stupirci ancora di più da qui al termine della stagione. Consigliamo a tutti coloro che non hanno avuto la fortuna di vederlo in opera a Bormio di dare un’occhiata alle due prove del gigante della Val d’Ultimo. Che capolavori!

Christof Innerhofer. Si parla di maledizione del pettorale numero 1 e piano piano iniziamo anche noi a crederci. Gara compromessa dopo poche porte nel superG che poteva vederlo ancora protagonista. Nonostante un DNF difficile da digerire per noi tifosi, Inner nella discesa libera (conclusa al secondo posto) ha saputo deliziarci con tutta la sua classe e dall’alto delle sue 34 primavere, la voglia di migliorarsi e superare se stesso gara dopo gara ci impressiona sempre di più. Terzo secondo posto stagionale…lo aspettiamo sul gradino più alto.

Lara Della Mea. Ottimo 16esimo posto per la classe ’99 tarvisiana che, per la prima volta in carriera, centra la qualifica in slalom e ottiene un buon risultato finale dimostrando un’ottima sciata. Sarà lei il futuro dello slalom femminile?

Down= Chiara Costazza. A Semmering nello slalom prova nel buio per Chiara che, soprattutto nella seconda manche sembra sciare con margine senza prendersi grandi rischi. Ci aspettiamo sicuramente qualcosa in più dalla nostra veterana del circo bianco.

di Simone Frigeri

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Simone Frigeri

Simone Frigeri nasce a Gorizia il 23 febbraio 1993. Diplomato al Liceo Linguistico, laureato triennale in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali all’Università di Trieste. Prosegue il percorso di studi conseguendo la laurea magistrale in Gestione del Lavoro e Comunicazione per le Organizzazioni presso la facoltà di Scienze Politiche dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ama lo sport in generale con particolare attenzione al calcio ed allo sci alpino, sport praticati agonisticamente per molti anni. Attivo in campo sociale, persona estroversa e sempre pronta a mettersi in gioco.