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Brignone detta legge e l’Italjet maschile c’è! Il week end dello sci.

Sulle nevi di Killington (USA) in campo femminile e di Lake Louise (CAN) in quello maschile, week end positivo per gli azzurri con Brignone, Innerhofer e Paris su tutti.

 

Le  gare del sabato

Slalom gigante femminile:

Federica Brignone non si ferma più! Potrebbe essere questo il riassunto della gara in quanto la nostra atleta dopo l’ormai passato infortunio dell’estate scorsa ed il podio centrato a Soelden, vince il gigante in terra americana ed entra a tutti gli effetti nella lista delle pretendenti alla coppa di specialità. Una seconda manche divina quella sciata da Federica (eletta dal team di Nazionaliditalia.it come miglior azzurra del week end, non solo per il risultato ma soprattutto per la grande sicurezza e maestosità dimostrate), che non permette a nessuna delle avversarie di metterle le punte degli sci davanti. Rotondità, determinazione e potenza il mix vincente che le ha permesso di salire sul gradino più alto del podio davanti alla norvegese Mowinckel (+ 0.49) e all’austriaca Brunner (+ 0.78), nonché di rifilare un secondo rispettivamente alle avversarie più temute, cioè Shiffrin e Worley. Continua così Fede, e speriamo che i tuffi in piscina con la tuta post gara, come ci hai mostrato sulle tue stories di Instagram, siano ancora tantissimi!

 

Federica Brignone in azione (ph by PentaPhoto)

 

Per quanto riguarda le altre azzurre in gara, gara sottotono per un’attesissima Marta Bassino, 11esima a + 2.13, che sicuramente può e deve fare di più nella sua specialità, buon 14esimo posto per Irene Cartoni. Marsaglia e Midali non hanno portato a termine la prima manche, 42esima Pichler e 50esima Elena Cartoni.

 

Discesa libera maschile:

Sul pendio di Lake Louise inizia la stagione degli uomini jet ed è subito l’Italia a mettere in bella mostra i propri gioielli. Vince l’austriaco Max Franz grazie ad una gara ai limiti della perfezione e a degli sci che sicuramente si sono dimostrati essere il cambio azzeccato (quantomeno in questa gara) rispetto alla stagione precedente. Seconda posizione per il nostro Christof Innerhofer, staccato di 28 centesimi, che ha voluto dimostrare di esserci ancora anche su una pista non propriamente adatta alle sue caratteristiche e, nel corso di questa stagione, tutti dovranno fare i conti con lui e con la sua tecnica sopraffina. Terzo classificato, il gigante della Val d’Ultimo, Dominik Paris con un distacco di 54 centesimi dal vincitore.

Paris e Innerhofer al parterre d’arrivo di Lake Louise

Delusione per Peter Fill che chiude 23esimo, 26esimo Emanuele Buzzi, 45esimo Marsaglia, 55esimo Heel, 61esimo Casse.

 

Le gare della domenica 

Slalom speciale Femminile 

Specialità diventata ormai quasi noiosa oltre che ampiamente prevedibile. Al fenomeno Shiffrin è bastato fare il compitino (e anche qualcosa meno) per conquistare la gara di casa davanti ad una Vhlova in grande spolvero (+ 0.57) e a Frida Hansdotter (+1.08). Continuando di questo passo, fra non molto si potranno già chiudere i documenti per l’assegnazione della coppa di specialità.

Mikaela Shiffrin in azione

Come di consueto non una buona prova per la compagine azzurra. A salvarsi, per quanto possibile, è l’11esimo posto di Irene Cartoni, risultato che può sembrare da voto 6 in pagella, ma il distacco è abissale, con il cronometro impietoso che fa registrare un + 4.20 al termine della seconda manche. Chiara Costazza non porta a termine la seconda, mentre Bassino e Peterlini non hanno tagliato il traguardo durante la prima. 39esima Roberta Midali.

 

SuperG maschile 

Grande attesa per i nostri atleti, che non hanno però saputo continuare sulla scia positiva di quanto dimostrato nella discesa libera del giorno precedente. Innerhofer, partito con il pettorale numero 1, si lascia prendere alla sprovvista dall’unico (o quasi) punto difficile della gara finendo fuori traiettoria su un salto e dovendosi accontentare di un tutt’altro che prezioso 30esimo posto. Male anche Dominik Paris, quasi irriconoscibile nella sciata rispetto a poche ore prima e chiude al 21esimo posto con un distacco di 1 secondo e mezzo. Prova positiva in casa italia per Emanuele Buzzi, 22esimo a +1.51 che ha dimostrato, se ce n’era bisogno, di saper fare grandi cose e chissà, magari potrebbe essere la stagione della sua consacrazione e la costanza, ad ora, pare esserci. Malissimo Peter Fill, che nel punto dove Innerhofer ha commesso l’errore, riesce a fare addirittura peggio, uscendo dal tracciato e archiviando così un week end da dimenticare. 37esimo Casse, 42esimo Marsaglia.

Il giovane azzurro Emanuele Buzzi in azione

 

Vince la gara il solito Jansrud grazie ad una prova solida ed alla insegna della maniacale ricerca della velocità, staccato di 14 centesimi, al secondo posto il “pittore” austriaco Kriechmayr che, dove le curve vanno disegnate, fa paura e sicuramente è lui l’uomo tecnicamente più forte al momento. Terzo lo svizzero Mauro Caviezel a +0.21.

 

Appuntamento al prossimo week end da Beaver Creek in campo maschile, con le gare di velocità e di gigante, mentre le donne si trasferiscono a Lake Louise per le gare di discesa libera e super gigante.

 

di Simone Frigeri 

 

 

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Simone Frigeri

Simone Frigeri nasce a Gorizia il 23 febbraio 1993. Diplomato al Liceo Linguistico, laureato triennale in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali all’Università di Trieste. Prosegue il percorso di studi conseguendo la laurea magistrale in Gestione del Lavoro e Comunicazione per le Organizzazioni presso la facoltà di Scienze Politiche dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ama lo sport in generale con particolare attenzione al calcio ed allo sci alpino, sport praticati agonisticamente per molti anni. Attivo in campo sociale, persona estroversa e sempre pronta a mettersi in gioco.

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