Calcio | Italia 1- 0 USA: Politano nel recupero regala la vittoria agli azzurri

 

Dopo il pareggio a reti bianche con il Portogallo in Nations League, questa sera è andata in scena l’amichevole internazionale fra Italia e Stati Uniti. Il match si è giocato nel Luminise Stadium di Genk, dove a fare da cornice ci ha pensato la folta comunità italiana a fare il tifo per gli azzurri.

Se pensiamo ad Italia-USA vengono alla mente due ricordi: il primo, più recente, è l’autogol rocambolesco di Zaccardo ai Mondiali 2006; il secondo più amaro, riguarda USA 94: Italia-Brasile finale Mondiale. Baggio e quel rigore troppo alto. Il Brasile festeggia e noi asciughiamo le lacrime.

Per fortuna il passato ed il presente azzurro non ci hanno regalato altre delusioni contro gli “amici americani”. La partita di stasera, infatti, è il dodicesimo incrocio fra le due nazionali. Il bilancio vede gli azzurri in netto vantaggio con 8 vittorie 3 pareggi ed una sconfitta (2012).

LA PARTITA

Tanti esordienti, molti giovani ma sopratutto pochi titolari. Nella fredda Genk Mancini ha provato diverse varianti rispetto ai soliti 11 abituato a schierare. Difesa composta dal solo esperto Bonucci, affiancato da Acerbi. Sugli esterni De Sciglio ed Emerson non si fanno di certo notare per personalità e propensione offensiva. Tranquilla la partita dei due centrali che non hanno corso pericoli.

In mezzo al campo Sensi ha dettato i tempi di gioco da regista puro, mentre Barella e Verratti hanno offerto la solita qualità e quantità. Un po’ meno ispirati forse, ma l’intesa c’e e cresce.

Tante novità quindi ma con un modulo che è già diventato il punto di partenza del progetto Italia: il 4-3-3. Con o senza una vera punta.

Continuando a parlare di numeri 9, stasera ha esordito dal  primo minuto Kevin Lasagna, che si è reso disponibile per i compagni ma si è dimostrato poco incisivo sotto porta. Al suo fianco prima Chiesa e poi Berardi non sono riusciti a bucare la porta statunitense.

Con la partita di stasera Federico Chiesa è l’uomo più utilizzato dal CT Mancini. Dall’inizio della sua gestione l’ha sempre schierato titolare o a gara in corso.

Da registrare anche l’esordio di Vincenzo Grifo, attaccante del Hoffhenheim, e Moise Kean, attaccante della Juventus.

Netta la supremazia in attacco, peccato per la cattiveria e quel cinismo mancante che a volte risolve la partite. Quella però la mette Politano che sfodera il destro vincente allo scoccare del tempo (94′) dopo un’azione prolungata in area da Verratti e Gagliardini.

Una vittoria strappata coi denti dopo una prestazione buona ma poco concreta sotto porta.

Alla fine lo spirito di squadra ha prevalso ottenendo una vittoria non prestigiosa ma sicuramente che infonde un briciolo di fiducia in più nella costruzione di questo ambizioso progetto giovani.

 

Di Francesco De Marco