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Cecchinato da sogno! E’ semifinale!

Marco Cecchinato è in semifinale del Roland Garros! Continua il sogno del siculo che gioca un match incredibile contro Djokovic e fa esultare tutta Italia 40 anni dopo Barazzutti. Giovedì sfida a Thiem.

A match concluso, le lacrime di Marco Cecchinato. E, d’altra parte, chi lo avrebbe mai immaginato. Lo raccontavamo anche qui, su nazionaliditalia.it, che Marco Cecchinato era già stato grande ai 64esimi recuperando i due set di svantaggio su Copil. Beh, altro che 64esimi. Sarà semifinale. Se-mi-fi-na-le. Lui, il Ceck, che non aveva mai vinto un incontro in uno Slam. Mai uno! Il Ceck

Sulla sua strada il monumento vivente Novak Djokovic. Lui in semifinale ci è già arrivato. Pure in finale. Ha pure vinto, nel 2016. Il Ceck non ha mai vinto un incontro in uno Slam.

Eppure, sembrava un veterano. Per carità, non veterano come Corrado Barazzutti, l’ultimo italiano a tagliare il traguardo delle semi-finals 40 lunghi anni or sono.

E forse Novak non è più quello di una volta, ma Cecchinato? Che match! Se Djokovic fatica a rispondere alle tante corte smorzate che tenti significa che del tuo ce ne metti. Eccome. Ritmi clamorosi di Marco nei primi due set portati a casa, poi, nel terzo, prende fiato. E Novak ne approfitta: 6-1 e tutto sembra improvvisamente più difficile. 

Per non parlare di quando il quarto set è sul 3-0 e sono otto i game consecutivi vinti dal serbo. Tanti. Poco meno di mezz’ora dopo siamo sul 5-5. Bentornato Ceck.

Ne ha di più Marco, lo si capisce quando al tie break – tiratissimo – Novak è sulle gambe, piegato in due. Lo si capisce quando Djokovic scaglia una palla set facile facile in tribuna e si lamenta, forse a ragione, del pubblico troppo rumoroso. 4 match point dopo, Cecchinato è a terra, mani sul volto. Gli occhi impregnati di lacrime. Novak gli si avvicina e lo abbraccia: «Te lo meriti». Giovedì affronterà Thiem anche per vendicare l’eliminazione di Matteo Berrettini ai 16esimi.

“Mi batteva forte il cuore. Ho iniziato il match convinto, anche perché non avevo nulla da perdere. Il primo set l’ho giocato aggressivo e da lì piano piano ho iniziato a crederci. Sono stato perfetto tranne il terzo set, che sono calato, ma ho avuto coraggio. Anche contro Novak Djokovic. Tanti sacrifici, dalla palestra, all’alimentazione, insomma: professionalità. Oggi però, è ovvio, tornerei indietro. E’ incredibile, ho raggiunto le semifinali al Roland Garros!”

I punteggi: 6-3; 7-6 (7-4); 1-6; 7-6 (13-11).

di Nicola Zovi

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Nicola Zovi

Nicola Zovi nasce a Belluno il 6 luglio 1993. Consegue nel 2012 la maturità classica. Nel 2018 è Dottore in Giurisprudenza. Ama infinitamente lo sport, raccontarlo e farselo raccontare. Giocatore di basket, nutre una passione sconfinata per il calcio.

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