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Certi amori non finiscono: Totti e l’azzurro

A 15 anni esatti dal debutto con la maglia azzurra si parla ancora di Totti in Nazionale: un clamoroso ritorno dopo l’addio dato nel 2007 per quello che potrebbe essere il suo terzo – ed ultimo – mondiale.

La storia d’amore tra Francesco Totti e la Nazionale inizia esattamente quindici anni fa; è il 10 ottobre 1998 e in panchina c’è Dino Zoff quando va in scena la seconda partita del gruppo 1 valida per la qualificazione al Campionato Europeo del 2000. Si gioca allo Stadio Friuli contro la Svizzera di Gress. Francesco non dimenticherà mai il momento del debutto, quando al minuto numero 70 entra al posto di un altro grande campione indimenticabile: Alex Del Piero, autore in quella partita della doppietta che fissa il risultato sul 2-0.

Il primo goal in maglia azzurra arriva il 26 aprile 2000, in un’amichevole di lusso che la Nazionale gioca contro il Portogallo: Fiore verticalizza per Totti che con un tocco di prima spiazza Quim in uscita e sigla il 2-0 finale. Sarà il primo dei nove gol con la Nazionale in cinquantotto presenze.

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Nel 2000 il primo Campionato Europeo da protagonista; alle spalle c’erano già un argento all’EuropeoU-19 del ’95 in Grecia, e due ori, rispettivamente all’EuropeoU-21 del 96’ in Spagna e l’anno dopo ai Giochi del Mediterraneo. Nell’edizione Belga-Olandese segna due goal, uno contro il Belgio e il secondo contro la Romania negli ottavi di finale..ma è contro l’Olanda di Van der Sar che realizza “la magia” (leggasi pazzia) del “cucchiaio” dagli undici metri colpendo la palla con un tocco morbidissimo da sotto che beffa il portiere inerme..

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La Nazionale italiana arriverà poi seconda, battuta in finale dalla Francia ai tempi supplementari in virtù della regola del golden goal messo a segno da David Trezeguet. Di Totti è il passaggio (di tacco) a Pessotto che libera Delvecchio per la rete che vale l’infruttuoso vantaggio. E’ un argento amarissimo per la Nazionale di Zoff.

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Due anni dopo arriva anche la convocazione di Trapattoni per i mondiali in Asia. L’Italia però si ferma ai sedicesimi e Totti rimedia un cartellino rosso per simulazione all’ultima partita, quella arbitrata tra mille polemiche dall’arbitro Moreno che assieme ai padroni di casa della Corea del Sud ci rispedisce a casa. L’edizione del 2002 sarà poi vinta dal Brasile del Fenomeno Ronaldo.

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Le cose sembrano non girare nel verso giusto nemmeno all’Europeo del 2004 in Portogallo, segnato negativamente dal bruttissimo gesto di Francesco a Poulsen (che gli varrà l’espulsione e la squalifica dal campo per tre giornate) e dal goal di tacco di Ibrahimovic che ci elimina ai gironi, anche qui tra lacrime e polemiche.

E’ il 2006 però l’anno che corona i sogni di ogni giocatore azzurro: l’estate tedesca resta un ricordo indelebile nella storia della Nazionale e dell’Italia intera. La squadra guidata da Marcello Lippi scala spedita la vetta del Mondo dove ci saliamo per la quarta volta.
Al trionfo partecipa da super protagonista anche Totti, anche giocando su una gamba sola per il grave infortunio rimediato a soli 113 giorni dall’esordio nel Mondiale che per questo motivo venne addirittura compromesso. In Germania mette a segno un sigillo importantissimo dal dischetto al minuto ’93 contro l’Australia agli Ottavi di Finale mentre tutta l’Italia  trattiene il fiato. E’ il 26 giugno 2006 a Kaiserslautern.

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Il 9 luglio segna l’apoteosi della sua carriera contro la Francia. Siamo campioni del Mondo!

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La finale del campionato del Mondo 2006 è stata l’ultima partita di Totti in maglia azzurra. Recentemente si è parlato tantissimo di un suo possibile ritorno in Nazionale. Perché all’età di 37 anni, il talento di Porta Metrona gioca con la freschezza di un ventenne, perché potrebbe essere la ciliegina sulla torta di questa squadra, perché la sua immensa visione di gioco vorrebbe dire avere un uomo in più a centrocampo oltre che l’alternativa a Balotelli, non sempre fresco e disponibile.

A La Gazzetta dello Sport nel 2009 aveva già strizzato l’occhio a Lippi che tuttavia non lo convocò. Recentemente di lui si è parlato moltissimo; lo stesso Prandelli ha dichiarato: “Se Totti è questo lo porto al Mondiale”. Anche Buffon ha ripetuto che “un Francesco di questo tipo ci farebbe molto comodo in Brasile. In un certo senso è immortale.”

‘Il Mondiale con la maglia azzurra? Penso alla Roma, il mio azzurro è questa maglia. Ma se a maggio sarò in grandi condizioni e succederà qualcosa, vedremo. Sono a disposizione”. Lo ha detto proprio Totti il giorno della firma del nuovo contratto con la Roma. Inoltre in un sondaggio su Panorama, il 73% ha risposto entusiasta all’idea di un suo possibile ritorno.. d’altronde, se gioca così, certi amori non possono, davvero finire..

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Francesco Bevilacqua

Francesco Bevilacqua nasce a Gorizia il 20 ottobre 1993. Si diploma al Liceo Scientifico nel 2012. Attualmente frequenta la Facoltà di Giurisprudenza all'Università degli Studi di Trieste. Scrivere di sport è un'opportunità di crescita; gioca a calcio. @Bevilacqua_93