Cesare e Antonio: tra clemenza e ferocia

Quanti e quali siano stati i meriti di Cesare sarebbe lungo elencare, né io posso lodare facilmente la sua clemenza come sarebbe giusto. […] Ah se Antonio avesse seguito il suo esempio!

Così scriveva Velleio Patercolo circa duemila anni fa riferendosi a Giulio Cesare e il suo successore Marco Antonio nella celebre versione intitolata proprio ai due protagonisti della Roma antica; il primo “clemente” l’altro “feroce”

uefa.com

E’ questo il punto in cui la storia prende vita, ci voglia scusare Patercolo del paragone lungi dall’abbassare le lodi a Cesare al ben più terreno giuoco del pallone ma le sue parole s’intonano come non mai al botta risposta tra Prandelli e Cassano. Tutto per una maglia azzurra sì, ma adesso come all’ora c’è in ballo il Mondo.

“Sarei l’uomo più felice del mondo se dovessi andare in Nazionale”. Così – e non solo – Fantantonio si sponsorizza per un posto sull’aereo per Brasile 2014; con queste dichiarazioni e 11 goal stagionali non può essere ignorato da Prandelli che è tornato sull’argomento parlando anche di un altro campione (in)discusso: Totti.

“Totti lasciamolo stare per ora. L’ultima volta che ne abbiamo parlato si è fatto male. Prima dell’infortunio aveva una condizione fisica straordinaria, ora la sta ritrovando. Lui ha detto che ovviamente si deciderà eventualmente solo dopo aver verificato la condizione fisica, quindi non è’ solo un discorso tecnico, perché da un punto di vista tecnico Totti è inattaccabile. L’età è quella che è, anche se sta dimostrando di reggere i ritmi, ma in Brasile c’è qualcosa di più. Valuteremo la condizione fisica“. Il C.T. poi ha ripreso il discorso Cassano che qualche mese fa aveva dichiarato di avere l0 0% di possibilità di andare al Mondiale: “Avremo bisogno di 23 atleti. Presto ci saranno i test e capiremo meglio chi sta bene. Comunque chi si rilassa troppo rischia di non farsi trovare pronto. Cassano? Le porte non sono mai state né troppo chiuse né troppo aperte. Con Antonio abbiamo fatto due anni belli dal punto di vista dei risultati. Dal punto di vista comportamentale se c’era qualcosa da dire o da chiarire lo abbiamo fatto al tempo giusto. Le valutazioni saranno solo ed esclusivamente tecniche“.

La tecnica di Cassano serve ad una Nazionale orfana (fino a prova contraria) di Giuseppe Rossi? Beh si e forse il lusso di lasciare anche solo uno dei due a casa rappresenta un rischio che pochi correrebbero o potrebbero permettersi.
Cassano si – Cassano no, la risposta arriverà implicita nel prossimo mese in vista dei test in cui già si delineerà un’embrionale formazione azzurra. Non resta che attendere, se ne è parlato abbastanza e ora la parola passa al campo: le porte aperte da Prandelli sono le stesse che mirerà Fantantonio per centrare l’obiettivo Brasile, la strada per essere “l’uomo più felice del mondo” passa da lì.

Chissà che il punto di incontro non sia proprio la clemenza dell’uno e la ferocia (di goal) dell’altro.. ci perdoni Patercolo, ma ci aveva visto bene già duemila anni fa..

 

(immagine in evidenza fcim1908.forumfree.it)

 

Francesco Bevilacqua

 

 

Francesco Bevilacqua

Francesco Bevilacqua nasce a Gorizia il 20 ottobre 1993. Si diploma al Liceo Scientifico nel 2012. Attualmente frequenta la Facoltà di Giurisprudenza all'Università degli Studi di Trieste. Scrivere di sport è un'opportunità di crescita; gioca a calcio. @Bevilacqua_93