Coronavirus: e Tokyo2020?

I XXXII Giochi Olimpici sono programmati a Tokyo dal 24 luglio al 9 agosto 2020 ma l’emergenza Coronavirus potrebbe cambiare le carte sulla tavola degli organizzatori

CONTRATTO – In un’interrogazione parlamentare della ministra giapponese per le Olimpiadi, Seiko Hashimoto, è filtrata per la prima volta la possibilità di un rinvio che “È un’eventualità prevista dal contratto – come ha specificato la stessa ministra – basta che i Giochi si svolgano entro il 2020. Questa clausola – ha aggiunto – consente un rinvio anche se stiamo facendo tutto quello che è nelle nostre possibilità per assicurare che Tokyo2020 abbia luogo nelle date programmate”.

MALAGÒ – Anche il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, si è espresso sul merito qualche giorno fa, dicendosi ottimista riguardo il rispetto delle date in linea a quanto affermato dal numero uno del CIO, Tomas Bach che in seguito alle dichiarazioni della Hashimoto ha rassicurato che “i Giochi si svolgeranno con successo dal 24 luglio”.

PRECEDENTI – Nel corso della storia, la cancellazione o comunque il rinvio dei Giochi è un fatto che ha trovato giustificazione solamente nelle guerre mondiali (nel 1916, nel 1940 e nel ‘44 le Olimpiadi non si tennero). Mai un virus, neppure dalla portata pandemica (come quello del 2009 per le Olimpiadi invernali di Vancouver 2010) o un’emergenza sanitaria (la Zika in Brasile nel 2016) ha impedito alla fiaccola di rimanere accesa nei giorni previsti.

Francesco Bevilacqua

Francesco Bevilacqua nasce a Gorizia il 20 ottobre 1993. Si diploma al Liceo Scientifico nel 2012. Attualmente frequenta la Facoltà di Giurisprudenza all'Università degli Studi di Trieste. Scrivere di sport è un'opportunità di crescita; gioca a calcio. @Bevilacqua_93