Danimarca-Italia, un pareggio d’oro

Squadra dalla doppia faccia quella azzurra che se ne va da Copenaghen con un punto poco meritato, frutto di una buona dose di fortuna.

Foto ‘Cinetivu.com’

Prima…

Un’Italia coraggiosa e spavalda parte con grande decisione, mettendo subito in chiaro i diversi valori tecnici. Nessun problema per Buffon infatti nei primi 25 minuti, che passano con tranquillità, fino al gran gol di Pablo Daniel Osvaldo: stop di esterno dell’italo-argentino che fa passare la palla sotto le gambe di un difensore e insacca sul secondo palo. Da segnalare il gran lancio di Thiago Motta, travestitosi da Pirlo per l’occasione.

In questo momento però, si svegliano i danesi. Per loro o la vittoria o una cocente eliminazione. La squadra di Olsen alza infatti il ritmo, e viene premiata (anche se immeritatamente) con il gol di testa di Bendtner, che beffa così il suo ex portiere ai tempi della Juve. Nella circostanza, male Balzaretti.

Poi…

La partita cambia. E’ un’altra Danimarca quella scesa in campo dopo l’intervallo, e il campo lo dimostra. Inizia un costante assedio alla porta di Buffon, che produce prima un incredibile palo da punizione di Eriksen (calciato in modo strepitoso) e poi una traversa con Agger, con la palla che carambola su un incredulo Bendtner al quale non riesce ovviamente la deviazione vincente.

Ma è solo questione di tempo. Al minuto 75′ infatti è ancora Bendtner a staccare più in alto di Balzaretti ed a infilare Buffon, per il vantaggio danese, facendo esplodere lo stadio.

L’Italia però è brava (e fortunata) a rialzarsi, e quando nessuno ci avrebbe più scommesso, è Aquilani a buttarla dentro, con la palla che gli sbatte letteralmente addosso su un tiro del solito Osvaldo.

Al termine è 2 a 2. Azzurri sereni e già qualificati, Danimarca praticamente fuori, anche dopo una bellissima prestazione.

Marcatori

Osvaldo al 25′, bendtner al 45′ e al 74′, Aquilani al 92′

 

Tiziano Saule

Nato a Trieste, Tiziano Saule è studente al liceo. Socievole ma non troppo espansivo, non ama essere al centro dell’ attenzione. Adora scrivere e adora lo sport. In particolare il calcio. Ama praticarlo, guardarlo e commentarlo, unendo così le sue due passioni. Per Tiziano lo sport racconta molto di più di quello che solitamente la gente coglie: porta con sé valori, passioni e rivalità che lo rendono eccezionale.