domenica 18 novembre 2018

Elisabetta Leccardi, pattinatrice azzurra: ” Voglio emozionare sul ghiaccio”

Elisabetta Leccardi, pattinatrice azzurra, ha vinto il bronzo ai Campionati nazionali a dicembre e sarà impegnata tra poco più di una settimana ai Campionati del mondo a Milano insieme a Carolina Kostner. L’atleta di stanza all’Agorà grazie alla sua eleganza sa coinvolgere il pubblico e in questi anni sta crescendo sotto tutti gli aspetti.  Ci racconta con umiltà la sua passione per questo sport e i prossimi obiettivi.
Come hai preparato i programmi di questa stagione?
“I programmi di questa stagione li ha montati la mia allenatrice Marilù Guarniri, con cui ho scelto anche le musiche: nel libero pattino la “Madame butterfly”, mentre nello  short abbiamo deciso di mantenere la musica del lungo dell’anno scorso “Je Suis Malade”.
Quali sono gli obiettivi di questa stagione e quali sono i prossimi appuntamenti della stagione?
“I miei obbiettivi, come in ogni stagione, sono quelli di migliorare sempre di più i miei punteggi e il mio bagaglio tecnico. Per ora i miei prossimi appuntamenti internazionali sono una gara in Lussemburgo, la Coupe de Printemps, e il Gardena Spring Trophy a Egna. Per il resto vedremo nel corso della stagione”.

Elisabetta in gara

Com’è composto il tuo staff di allenamento?
Il mio staff di allenamento è composto da Marilù Guarnieri, che controlla sia l’aspetto tecnico che quello artistico, da Karel Zelenka che mi sta seguendo molto sulla parte tecnica, da Corrado Giordani con cui lavoro sui programmi e la pulizia dei movimenti, da Marco Fabbri che mi segue per quanto riguarda pattinata e da Nicoletta Dellerma, che è la mia preparatrice atletica”.
Qual è la tua routine diciamo giornaliera?
“I miei allenamenti iniziano la mattina verso le 9.30 e si dividono in circa tre ore e mezza di ghiaccio, due ore di preparazione atletica e un’ora di danza una volta alla settimana nell’arco di tutta la giornata, quindi io passo gran parte del mio tempo nel pala-ghiaccio dell’Agorà, dove ho trovato persone fantastiche e tanti amici con cui ho legato molto e con cui mi diverto: penso che anche questo sia importante. Nel tardo pomeriggio invece mi dedico alla scuola e allo studio”.
Riesci ad eseguire anche salti tripli  e a realizzare combinazioni molto difficili. Su cosa stai lavorando? Come curi la parte tecnica?
” Per quanto riguarda la parte tecnica sto lavorando sulla pulizia e sulla bellezza del salto, perché devo cercare di renderli sempre più eleganti e sicuri. In questo percorso mi sta aiutando molto anche Karel Zelenka, che da quest’anno collabora con la mia allenatrice Marilù Guarnieri. Marilù, oltre a preparami nella parte tecnica, mi segue molto anche nella parte artistica, che è altrettanto importante e deve essere sempre allenata e migliorata. Inoltre mi sto esercitando su nuove combinazioni di salti tripli che spero di poter portare presto in gara”.
Chi è Elisabetta fuori dal ghiaccio e cosa ama fare? 
“Sono una persona vivace: fuori dal ghiaccio mi piace molto stare insieme ai miei amici e per fortuna sono circondata da persone con cui riesco sempre a divertirmi. L’Agorà è come la mia seconda casa, non solo perché ci passo buona parte della mia giornata, ma anche perché è bello sapere che, anche dove lavoro, sono presenti molte persone su cui posso contare e che mi rendono felice. Al di fuori del palazzo del ghiaccio, mi piace molto leggere, viaggiare, ascoltare la musica e usare i social network. Per quanto riguarda lo studio io sono iscritta al terzo anno del liceo delle scienze umane serale, ma trattandosi di una scuola privata, a fine anno scolastico devo dare gli esami per passare all’anno successivo”.
Sei una pattinatrice molto elegante. Come ti alleni per potere trasmettere questa grazia sul ghiaccio?
“La mia allenatrice Marilù cura tantissimo la parte artistica, la segue molto in ogni allenamento: si tratta di un lavoro costante su ogni singolo elemento. Inoltre, ho sempre praticato danza con Corrado Giordani, che da l’anno scorso mi accompagna anche in pista, e questo mi è molto utile per migliorare: si sofferma molto sulla pulizia del movimento e sull’interpretazione e a me piace tantissimo questo aspetto”.
I tuoi difetti e pregi?
“Tra i pregi potrei mettere che ho una gran voglia di allenarmi e sono determinata nel seguire i miei sogni, forse però sono un po’ troppo testarda e perfezionista”.
“La prima volta che ho messo i pattini avevo quattro anni. Mio fratello, che in quel periodo ne aveva otto, iniziava a giocare a hockey sul ghiaccio nella squadra “Milano Vipers”, ora hockey Milano rosso blu, per cui i miei genitori hanno pensato di farmi provare a pattinare e iscrivermi ai corsi insieme ad alcune mie amiche dell’asilo. Inizialmente era un gioco, poi mi sono innamorata di questo sport e all’età di sei anni sono passata dai corsi al pre-agonismo e nello stesso anno sono approdata anche all’agonismo”.
Chi crea i tuoi costumi?
“Quest’anno i miei costumi sono stati confezionati da Mara Bernardi  e Donatella Barbon Di Cesare, con la partecipazione nella scelta dei disegni e dei tessuti della mia allenatrice”. 
Hai un rapporto molto particolare con la tua allenatrice con cui spesso crei video divertenti prima delle gare puoi parlarcene?
“Ultimamente ne abbiamo fatti meno, ma il rapporto non è cambiato, mi diverto con lei e mi trovo molto bene. In alcune occasioni può sembrare molto severa agli occhi degli altri, e non posso dire che a volte non lo sia, ma penso sia normale, quando un allenatore ci  tiene e cerca di tirare sempre fuori le capacità di un’atleta. Quando non riesco a conseguire il mio massimo, le dispiace perché sa che potrei dare di più. Al di là di tutto, finita la gara, sappiamo divertirci insieme e visto che ad entrambe piace molto ballare, ogni tanto creiamo questi video”.
Le tue sensazioni ed emozioni a caldo dopo il bronzo ai Nazionali? Che differenze hai trovato rispetto all’oro ai Campionati italiani juniores?
“Questi campionati mi sono piaciuti tantissimo, forse ancora di più di quelli dell’anno scorso tra gli juniores, perché ero “a casa mia”, nel luogo in cui mi alleno ogni giorno e in cui conosco le persone più importanti per me: tantissimi amici sono venuti a vedermi e a sostenermi e questo mi ha fatto davvero piacere e mi ha dato una carica in più per affrontare la gara. Sapere che così tante persone hanno tifato per me mi riempie il cuore, ed è stato bellissimo l’abbraccio in mezzo alla pista con le piccoline, finito il programma libero. Salire sul podio con Carolina è un emozione grandissima, perché è il mio idolo da sempre. Lei è davvero unica, possiede l’arte di emozionare e penso che sia una qualità difficilissima da raggiungere, ma stupenda. So che non sarà facile, ma io sto tentando di arrivare a questo risultato, oltre che a migliorare l’aspetto tecnico che ovviamente è importantissimo”.
Un grazie particolare ad Elisabetta Leccardi per la sua pazienza e gentilezza e in bocca al lupo per i prossimi obiettivi.

About Eleonora Baroni

Eleonora Baroni nasce a Correggio il 13 agosto del 1995. Diplomata al Liceo Classico nel 2014, ora frequenta la Facoltà di Lingue e Culture per l'Editoria all’Università degli Studi di Verona. Ama quasi tutti gli sport e li segue con passione, fin da quando era una bambina. Segue con attenzione scherma, tuffi e nuoto.

Commenti chiusi.

Scrolla verso l'alto
Close