Elisabetta Leccardi:”Sul ghiaccio esprimo le mie emozioni”

Elisabetta Leccardi, 17 anni, è una giovanissima pattinatrice italiana che negli ultimi anni ha conseguito risultati prestigiosi anche in campo internazionale: è arrivata prima ai Campionati nazionali juniores nel dicembre 2016, terza ai Campionati italiani e ventiduesima ai Mondiali seniores nella stagione 2017/2018. Ora, dopo qualche difficoltà causata da un infortunio, è pronta per ricominciare e ha scelto per questa rinascita la scuola Young Goose Academy a Trento, dove è seguita da Lorenzo Magri. L’azzurra ci parla di questa nuova esperienza e ci racconta i prossimi obiettivi. Una ragazza dolce, ma determinata a ritornare su alti livelli, e noi le auguriamo di cuore che questa stagione possa portarle tante soddisfazioni.

La Leccardi sul ghiaccio durante una competizione

Come hai preparato i programmi di questa stagione?

“Le coreografie dei miei programmi da questa stagione sono state preparate da Benoit Richaud, mentre le musiche sono state scelte anche insieme al mio allenatore Lorenzo Magri. Per lo short abbiamo optato per “Feeling Good” di Avicii, mentre per il libero la musica sarà “To Build a Home” dei Cinematic Orchestra. Sono molto soddisfatta di entrambi e non vedo l’ora di essere in forma ottimale, per poterli far vedere a tutti eseguiti al meglio”.

Quali sono gli obiettivi di questa stagione e i prossimi appuntamenti ?

“Per adesso, le competizioni internazionali che ho in programma sono a Varsavia, Praga e Andorra. Purtroppo, per un problema fisico ho appena dovuto rinunciare, con molto dispiacere, al GP Junior che mi era stato assegnato e che si svolgeva proprio ad Egna nella pista, in cui mi alleno. Nell’ultimo anno sono stata ferma molto per diversi infortuni, quindi il mio primo obiettivo è quello di poter tornare presto a competere, migliorare i punteggi a cui ero abituata e poter ottenere l’assegnazione di gare sempre più importanti”.

Da chi composto il tuo staff di allenamento?

“Da quest’estate sono un atleta della società Young Goose Academy e mi alleno alla WürthArena di Egna con Lorenzo Magri e il suo team. Per quanto riguarda la parte coreografica lavoro con Benoit Richaud. Il mio preparatore atletico è Antonio Presutti, mentre la mia insegnante di danza classica è Chiara Tanesini”.

Elisabetta elegante in pista

Qual è la tua routine giornaliera?

“Adesso che da Milano mi sono trasferita ad Egna, condivido un appartamento con altri atleti della società. Durante la giornata non ho molto tempo libero, se non nei minuti di pausa tra una sessione e l’altra. Inizio ad allenarmi alle 8 del mattino e, a seconda dei giorni, alterno le ore sul ghiaccio, che in media sono tre, alle ore di ginnastica o danza. Finisco di esercitarmi nel primo pomeriggio e dalla pista mi dirigo a scuola fino a sera. Infine, torno a casa, faccio un po’ di spesa, mi preparo da mangiare e studio. Solamente dopo aver terminato tutto, vado a dormire”.

Riesci ad eseguire anche salti tripli in combinazione molto difficili. Su cosa stai lavorando? Come curi la parte tecnica?

“Come ho raccontato prima, la scorsa stagione sono stata ferma a lungo per alcuni guai fisici, quindi, con l’aiuto del mio allenatore Lorenzo Magri, ritengo opportuno lavorare molto sulla parte tecnica per migliorare i salti e renderli più belli, oltre che più sicuri: devo perfezionare la pulizia del salto, l’altezza e la posizione in aria. Tutto questo, senza dimenticare la parte artistica, che è molto importante e che continua a crescere e svilupparsi. E’ fondamentale anche esercitarsi nella velocità”.

Elisabetta in pista

Chi è Elisabetta fuori dal ghiaccio e cosa ama fare?

“Sono una persona che ama ridere, ma rido tanto, soprattutto quando sono fuori dal ghiaccio e in compagnia. In pista mi piace lavorare e rimanere concentrata. Amo stare con i miei amici, ma quando sono da sola e ho del tempo libero, ascolto la musica, passo un po’ di tempo sui social o leggo”.

Sei una pattinatrice molto elegante. Come ti alleni per potere trasmettere questa grazia sul ghiaccio?

La danza classica o moderna è sempre stata abbastanza presente nei miei allenamenti, sin da quando ero piccola. Ho sempre cercato di praticarne il più possibile, compatibilmente con le ore di preparazione sul ghiaccio. Anche adesso ad Egna continuo questa attività con la mia insegnante di danza Chiara Tanesini e con Benoit sto lavorando molto sulla pattinata e sul movimento. L’interpretazione è una parte del mio sport che amo molto. Forse a volte, fatico un po’ a parlare delle emozioni che provo e di quello che ho dentro, per questo preferisco trasmetterlo pista: mi viene più naturale esprimere le mie emozioni, quando mi trovo sul ghiaccio”.

Elisabetta Leccardi alla fine di una esercizio

I tuoi difetti e pregi?

“Un mio pregio potrebbe essere la pazienza. I guai fisici che ho sopportato negli ultimi anni, metterebbero a dura prova chiunque, ma io ogni volta non vedo l’ora di ricominciare e rimettermi in gioco. Inoltre, desidero sempre allenarmi con dedizione e andare oltre i miei limiti. Dovrebbe essere un pregio, ma a volte quest’ultimo si è trasformato in un difetto, perché è capitato che tendessi ad esagerare e a chiedere troppo al mio corpo: la conseguenza si è trasformata in qualche stop di troppo.
Un altro difetto potrebbe essere che forse dovrei pensare un po’ meno, ed imparare ad essere più istintiva, ma anche su questo ci sto lavorando”.

Quando e come hai iniziato a pattinare?

“Ho iniziato a pattinare all’età di quattro anni: io e la mia famiglia abitiamo molto vicini al palazzo del ghiaccio di Milano e mio fratello più grande iniziava a giocare a hockey nelle giovanili dei Vipers. Una volta che l’ho visto sul ghiaccio, ho voluto provare a pattinare anche io e da quel momento non ho più smesso”.

Elisabetta Leccardi (foto di Valerio Origo)

Chi crea i tuoi costumi?

“I miei costumi di questa stagione, come quelli della scorsa, anche se purtroppo li ho potuti usare poco, sono confezionati da Mara Bernardi. Ci ispiriamo alle musiche dei miei esercizi. Qualche volta prendiamo spunto da una mia idea, ma alla fine decidiamo insieme io e il mio allenatore”.

Un grazie particolare a Elisabetta Leccardi per la gentilezza, pazienza e per la concessione di alcune foto.

Eleonora Baroni


Eleonora Baroni

Eleonora Baroni nasce a Correggio il 13 agosto del 1995. Diplomata al Liceo Classico nel 2014, ora frequenta la Facoltà di Lingue e Culture per l'Editoria all’Università degli Studi di Verona. Ama quasi tutti gli sport e li segue con passione, fin da quando era una bambina. Segue con attenzione scherma, tuffi e nuoto.

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