venerdì 22 giugno 2018
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#Euro2016. Dimentichiamoci Germania-Italia

A Bordeaux in scena il classico più incantevole di sempre. Buffon: “rivivo la partita come nel 2012”

Dimentichiamoci per un attimo di sognare; dimentichiamoci le storie su quel mondiale messicano; scordiamoci il gol di Grosso quando ormai era finito il tempo. Lasciamo da parte lo stupore e le sorprese: niente Leicester, niente incanti, niente favole. Niente. Diamo ora retta ai pronostici, prendiamo come oracoli le cose scontate, la monotonia dell’ovvio, la prevedibilità, l’assenza muta di emozioni senza chiederci cosa stiamo a fare qui: milioni di appassionati in ogni angolo della Terra a dedicare un’ora e mezza ad una partita che ha già un verdetto.

Appoggiare queste premesse non è cosa da italiani però, non quando si parla di pallone e non alla vigilia di Germania-Italia. Pare però che un po’ più a Nord rispetto al posto in cui vi scrivo ci sia una redazione molto, molto più capace di noi, che ha GIA’ deciso, con una certa presunzione come finirà il quarto di semifinale più atteso di Euro 2016, e anzi, ne ha delineato anticipandoceli i sette motivi ahinoi fatali. Non ci resta che farcene una ragione perchè stando al quotidiano Bild, verremo “certamente” eliminati:

  1. Hanno un super Boateng. Ed è vero, il difensore del Bayern Monaco è in gran forma in questo torneo, viene da una stagione vincente in Bundesliga ed è punto inamovibile della Germania di Loew, soprattutto dopo il goal alla Slovacchia che ha gettato le basi per il passaggio del turno.
    BILD - facebook.com

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  2. “Loro” o meglio cinque di loro (Neuer, Boateng, Scweinsteiger, Kroos e Muller con il Bayern) tre stagioni fa hanno battuto “noi” o meglio cinque di noi (Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini e Giaccherini più Conte, alla Juventus) in Champions League. Non è dunque, impossibile.
  3. Khedira. Il centrocampista della Juventus conosce(rebbe) i segreti dei suoi compagni di club prossimi avversari i cui punti deboli saranno quelli su cui la Germania insisterà di più.
  4. Loew si sta dimostrando più maturo rispetto a quattro anni fa in fatto di scelte e di rischi. Non ripeterà di certo gli errori commessi nel 2012 contro di noi.
  5. (Questa è la più bella). Buffon si è “inchinato” a Neuer e avrebbe riconosciuto che il talento tedesco, di indubbia tecnica e agilità, sarebbe più forte di lui (cosa che nemmeno Zoff si è sentito di fare, interrogato su un confronto tra i due). Da prendere per legge.
  6. Mario Gomez is back! L’erede di Klose! Der bomber! Finalmente! 25 gol in campionato col Besiktas!
  7. Siamo sicuri di vincere, certi; al punto di diventare arroganti, ci siamo gasati con la Spagna e forti del fatto che in una partita ufficiale non ci battono da 20 anni, sottovaluteremo i Campioni del Mondo in carica eee tac: le jeux sont fait.

Che dire, prove schiaccianti, giochiamoci tutti quanti l’1 e chiudiamola qui, che senso ha il calcio se è già tutto ovvio, inquadrato, pubblicato? Di certo non arriviamo a Bordeaux con i favori del pronostico, ma abbiamo quattro stelle sul petto, come loro e dopo gli inni, come loro, ci schiereremo in campo in undici, come loro ma sarà un mix di cuore e gambe a decidere la gara: sarà il campo a parlare o almeno noi lasceremo che sia così perchè se c’è una cosa in cui no, non siamo come loro, è che noi di sognare al solo parlare di Italia-Germania proprio no, non ce lo possiamo dimenticare.

 

Francesco Bevilacqua

 

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About Francesco Bevilacqua

Francesco Bevilacqua nasce a Gorizia il 20 ottobre 1993. Si diploma al Liceo Scientifico nel 2012. Attualmente frequenta la Facoltà di Giurisprudenza all'Università degli Studi di Trieste. Scrivere di sport è un'opportunità di crescita; gioca a calcio. @Bevilacqua_93

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