mercoledì 19 settembre 2018
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F1 2018 – GP AUSTRIA REDBULL RING

L’Austria sorride alla RedBull: Verstappen vince il gp, alle sue spalle si completa la rimonta Ferrari con Kimi e Vettel che torna al comando. Giornata nera per la Mercedes, cotretta al ritiro con entrambe le vetture; bene i team minori come Haas, Force India e Sauber in zona punti.

Nono appuntamento stagionale del campionato mondiale Formula Uno: si corre in Austria, nel circuito di Zeltweg, rinominato RedBull Ring nel 2013. Un’anno dopo, sotto la direzione di Ecclestone e la partecipazione della RedBull Racing, per quanto concerne la sponsorizzazione, il circuito è tornato a far parte del Circus. Dal 2003, infatti, la massima categoria del motorsport aveva escluso il gran premio per motivi economici e di ristrutturazione. In quell’anno, fu il grande Michael Schumacher a salutare l’Austria con un podio sulla Ferrari.

Il tracciato è lungo 4,3 km per un totale di 70 giri. Il record del circuito risale all’anno scorso, dove Hamilton girò in 1.07.411. Tracciato velo.   ce, 9 curve totali ed una velocità media elevata. Tre rettilinei dove si toccano i 300 km/h e molti punti dove poter sorpassare.

Il pilota che ha vinto di più in Austria è stato Alain Prost, (3) a seguire troviamo Schumacher (2), Hakkinen (2) e Nico Rosberg (2).
Le vittorie per costruttori vedono invece, la Mclaren detentrice del record (la scuderia era fusa con la Mercedes) con 7 vittorie complessive. Bene la Ferrari, in chiave “tradizone” con 6. La Mercedes AMG dal 2014 ad oggi, ha sempre vinto su questo tracciato: Rosberg, Hamilton e l’anno scorso Bottas. Curioso il dato negativo riguardante Vettel e Raikkonen: nessuna vittoria per i piloti della Rossa in questo circuito.

NOVITA’ E QUALIFCHE

La scuderia che ha apportato minori modifiche è senza dubbio la Mercedes. Il team tedesco ha apportato delle migliorie che dovrebbero completarsi entro il gp di Silverstone, riguardanti l’areodinamica e l’ala posteriore.

Esse comprendono: una lamina diversa per aumentare il flusso areodinamico verso i radiatori (raffreddamento motore), un nuovo look per gli specchietti retrovisori, un fondo carrozzeria più scavato e le paratie posteriori con l’innesto di flap verticali.

La Ferrari, al contrario, non ha apportato nessun cambiamento perciò disputerà la gara con i componenti già installati a Paul Ricard, in Francia.

Parlando delle qualifiche svolte nel pomerigio di sabato, Bottas è stato il pilota più veloce registrando un tempo pari a 1.04.175 con gomme ultrasoft. Ci si aspettava una bagarre fra Hamilton e Vettel per la pole, ma alla fine l’ha spuntata il finlandese. Secondo, appunto, Lewis a soli 19 millesimi di distanza dal compagno di team. Terzo sul tempo Seb, (+0.334) ma penalizzato dalla commissione gara per aver ostacolato Sainz in Q2: partirà sesto.

Il resto della griglia è composto da Raikkonen, in seconda fila con Verstappen, Grosjean, quinto (capolavoro della Haas in questo weekend) in terza fila assieme a Seb. In quarta e quinta fila troviamo rispettivamente Ricciardo, Magnussen, e le due Renault di Sainz ed Hulkenberg a chiudere la top ten. Da registrare la partenza di Alonso dalla Pit Lane per aver sostituito l’ala anteriore.

LA GARA

Alle 15:10 si spengono i semafori, la gara comincia!

Giro 1: grande partenza di Kimi che si pone fra Lewis e Bottas in curva 1, secondo il finlandese Ferrari. Partenza negativa per Seb che perde una posizione. Bene Verstappen che segue in scia i primi del gruppo.

Curva 3, Kimi finsce lungo e viene incalzato da Bottas, ora è quarto. Nelle retrovie contatto VandoorneSirtokin con il belga McLaren costretto al ritiro per i danni subiti alla monoposto.

Giro 3: Hamilton corre veloce e distanzia gli inseguitori: Vettel riesce a liberarsi delle due Haas, può partire a rimonta verso Ricciardo, quinto.

Giro 5: Riccardo tenta di attaccare Kimi, attacco vano

Giro 9: Hamilton gira sotto l’1.09; 2,2 sec, di vantaggio su Bottas, 4 sec. su Verstappen

Giro 12: Hulkenberg costretto al ritiro a causa di un esplosione al motore della propria Renault

Giro 13: giro veloce per Kimi: 1.08.900

Giro 14: problemi al cambio sulla vettura di Bottas: il finlandese costretto al ritiro

Giro 15: Ferrari e RedBull ai box nel regime di VSC; entrambe montano il compound Soft

Giro 17: i piloti che non si sonoa ncora fermati ai box sono: Hamilton, Magnussen, Perez, Sirotkin, Ericsson ed Hartley

Giro 19: sorpasso Ricciardo su Kimi, ora l’australiano si trova terzo

Giro 22. distacco HamiltonVettel pari a 22 sec.

Giro 25: Hamilton ai box per montare le Soft, rientra quarto davanti a Seb ma dietro Kimi

Giro 29: Hamilton agguanta Kimi e prova a sfruttare il DRS

Giro 31: Kimi aumenta il ritmo, le RedBull lo calano. Ferrari vicina alla RedBull

Giro 34: problemi di usura gomme per Ricciardo, Kimi è ancora più vicino

Giro 37: distacco VerstappenRicciardo pari a 6,2 sec.

Giro 38: Raikkonen è secondo in virtù del pit obbligatorio di Ricciardo; supersoft per la RedBull numero 3

Giro 39: buon momento per la Ferrari con Vettel che supera in staccata Hamilton sul rettilineo

Giro 41: Lewis perde terreno su Vettel, anche il britannico soffre di blistering sugli pneumatici posteriori

Giro 47: Ricciardo gira su tempi ottimi ma è troppo distante da Lewis per tentare la rimonta, 19 sec. fra i due

Giro 52: supersoft per Hamilton al Pit Stop

Giro 54: Ricciardo è costretto anch’egli al ritiro, out l’australiano

Giro 56: è il turno del ritiro di Hartley, Toro Rosso

Giro 59: Verstappen perde secondi, il distacco fra lui e i ferraristi si assottiglia a 4, 2 sec.

Giro 63: Vettel va fortissimo, guadagna mezzo secondo su Kimi, pressione su Max al comando

Giro 64: Hamilton si ritira: clamoroso flop in casa Mercedes

Giro 66: Kimi sigla il giro più veloce della domenica: 1.06.975

Giro 68: Verstappen gestisce bene le gomme e mantiene 2, 5 sec. da Kimi, 4,1 da Seb

Giro 70: Verstappen taglia il traguardo, vince la gara! Secondo Kimi, terzo Seb!

La top ten a fine gara: Verstappen, Raikkone, Vettel, Grosjean, Magnussen, Ocon, Perez, Alonso, Leclerc, Ericsson.

 

Alla fine a spuntarla sono i “padroni di casa” della RedBull grazie ad un impeccabile Verstappen che davanti a tantissimi fan Orange si regala la quarta vittoria, la prima in questa stagione. Bene le Ferrari dopo un’inizio travagliato con Vettel, meno con Kimi che ha dimostrato grande voglia di rivalsa e competitività in tutto il weekend. La fortuna stavolta, sorride alla Ferrari, che grazie anche al ritiro di Lewis riposizione Seb in cima alla classifica piloti. Fortuna si, ma anche bravura dei tecnici di Maranello, che nonostante un inzio gara difficile hanno saputo ribaltare il verdetto finale con una strategia perfetta e due vetture performanti. Positiva sopratutto, l’analisi sulle gomme: Mercedes e RedBull hanno sofferto di blistering, mentre la Ferrari, in particolare con le Soft, ha corso molto veloce.

Umore opposto in casa Mercedes, due ritiri in un gp non si vedevano da tantissimo tempo. Inoltre, la vettura non ha risposto come avrebbero desiderato, agli pneumatici a banda gialla, girando lenti e non avendo quel passo gara veloce come la Ferrari.

Da registrare un’ottima Haas, che contro tutti i pronostici strappa punti importanti ai concorrenti, con un risultato importante. Bene anche le Force India, fortunate a risalire la china visti i ritiri avvenuti in gara. Sorrisi in casa Sauber, che anche questo weekend portano punti importanti per il morale e la classifica.

Appuntamento a domenica prossima, in Inghilterra, dove Lewis correrà fra le “mura amiche”.  Sarà fondamentale per il Cavallino dare seguito a questo weekend con una prestazione alla altezza delle aspettative, nonostante si sappia già che la Mercedes, a Silverstone, ha una tradizione importante di vittorie. Confidando nella bravura di Seb e di Kimi, attendiamo il prossimo gp.

 

Keep pushing, guys!

 

 

Francesco De Marco

 

 

 

 

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