venerdì 22 giugno 2018
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F1 2018 – GP CANADA MONTRÉAL

14 anni dopo la Ferrari trionfa in Canada, nel circuito dedicato a Gilles Villenueve, con Vettel. Bottas tiene duro e termina secondo, terze e quarte le RedBull, solo quinto Hamilton che perde la leadership.

Il gran premio del Canada è uno dei tracciati più famosi al mondo: la sua storia risale al 1967, anno di fondazione.

È un circuito semi permanente, situato nella città di Montréal ma nell’isola artificiale di Notre Dam.

La lunghezza del tracciato è pari a 4361 m ed è costituito da 14 curve, due rettilinei molto lunghi e diversi punti in cui la precisione della frenata e il carico areodinamico azzeccato, possono incidere realmente sul risultato finale.

Nel settore 3, infatti, si arriva a toccare i 325 km/h, mentre il corpo centrale del tracciato è formato da chicane veloci e curve più o meno veloci, soprattutto nel settore 2.

La scuderia Ferrari ha trionfato diverse volte, ben 11, mentre la McLaren è la detentrice del record, con 13 successi.

Nell’era del turbo ibrido Lewis Hamilton ha vinto per tre anni consecutivi, dal 2015 al 2017, solo Schumacher ha fatto meglio di lui: 7 vittorie nell’epoca in cui gareggiava con il Cavallino. (Hamilton è fermo a quota 6, complessive).

In quanto a podi, invece, Sebastian Vettel ne ha realizzati 4, 3 in meno di Hamilton, ma conquistando anch’egli 3 vittorie negli anni vittoriosi della RedBull.

Quest’oggi ,il tedesco, potrebbe regalarsi la quarta vittoria  personale in terra canadese dopo aver realizzato la pole position, sabato pomeriggio, 17 anni dopo Schumi, migliorando anche il record del tracciato: 1:10:764.

LE QUALIFICHE

Nei giorni antecedenti al gran premio, le vetture apparse più performanti, sono state le RedBull capitanate rispettivamente da Ricciardo e Verstappen; nelle prove libere infatti, la RedBull è sembrata reggere meglio di chiunque altra scuderia le difficoltà del tracciato, adottando alcune migliorie che hanno permesso ai due piloti di raggiungere un setup equilibrato e un buon passo gara. La Ferrari, invece, sembrava soffrire molto il carico areodinamico della propria messa a punto, non riuscendo a calibrare il sottosterzo presente nella macchina. Grazie al lavoro perfetto svolto tra sabato e domenica, però, la Rossa ha regalato a Vettel, una bestia da pista permettendogli di realizzare la pole: svantaggiato, invece, Kimi, che a causa di un errore nel settore 3 non è riuscito a strappare nulla di meglio di un quinto posto. Solo Bottas, distante solo 93 centesimi, è stato davvero in grado di impensierire la Ferrari, ottenendo un secondo posto che da speranza alla Mercedes, mentre Verstappen, in grande spolvero, si è guadagnato la terza piazza +173 centesimi. Male Hamilton che parte quarto, sesto Ricciardo, settimo Hulkenberg con la Renault, ottavo Ocon, Force India, Sainz nono, e ultimo nella top ten, Perez.

LA GARA

20:10: si spengono i semafori, la gara comincia!

Vettel scatta bene in partenza, mantenendo la prima posizione, Bottas si difende benissimo da Verstappen.

Ricciardo prende esternamente la posizione a Raikkonen, Stroll e Hartley invece si rendono protagonisti di un incidente, per fortuna senza conseguenze: Safety Car in pista per 4 giri.

Si riparte al giro 5 con Perez che tocca Sainz, fuori pista del messicano che rientra quattordicesimo.

Alonso guadagna 3 posizioni, si ritrova undicesimo.

Giro 8: team radio Mercedes avvisa Hamilton della perdita di potenza del motore, chance ghiotta per la Ferrari

Giro 9: Leclerc effettua un bel sorpasso su Alonso, lo spagnolo lo attacca nuovamente in rettilineo ma finisce lungo. 4 posizioni guadagnate dal talento monegasco.

Giro 10: Vettel strappa il giro veloce: 1:15:475 e guadagna 3,4 secondi totali su Bottas; viaggia fortissimo il ferrarista.

Giro 13: altro giro veloce per Seb: 1:15:349

Giro 17: pit stop per Verstappen ed Hamilton: gomme supersoft per entrambi.

Giro 18: undercut di Ricciardo ai danni di Lewis, l’australiano guadagna la quinta posizione, intanto nuovo giro veloce per Seb: 1:15:220 con gomme usurate, ritmo altissimo del tedesco.

Male Raikkonen, non trova il passo gara.

Nel under ten tutti i piloti hanno effettuato la prima sosta ai box. Solo Vettel, Bottas e Raikkonen usano ancora le gomme di partenza.

Questi i primi dieci dopo 24 giri: Vettel, Bottas, Raikkonen, Verstappen, Ricciardo, Hamilton, Hulkenberg, Grosjean, Sainz e Ocon.

Giro 25: Hulkenberg sorpassa Grosjean, settima posizione per il tedesco.

Giro 28: Bottas guadagna 1 secondo su Vettel.

Giro 29: Vettel lo smentisce: nuovo giro veloce: 1:15:059!

Giro 33: pit stop per Kimi, riparte sesto

Giro 36: a fermarsi stavolta è Bottas successivamente, giro 37 tocca a Vettel.

Giro 41: 1:14:163, inarrestabile Vettel con gomma nuova.

Giro 42: la sfortuna frena Alonso al 300 esimo gp in carriera: problemi tecnici per la McLaren.

Giro 45: top ten: Vettel, Bottas, Verstappen, Ricciardo, Hamilton, Raikkonen, Hulkenberg, Sainz, Grosjean, Ocon.

Giro 57: Vettel ha 7 secondi di vantaggio su Bottas, Leclerc in zona punti.

Giro 62: Hamilton prova ad avvicinarsi a Ricciardo, meno di un secondo tra i due.

Giro 66: Verstappen corre e registra l’1:13:864.

Giro 69: duello DRS fra Hamilton e Ricciardo, Verstappen e Bottas; posizioni invariate.

Giro 70: Vettel taglia il traguardo da vincitore! 14 anni dopo la Ferrari riconquista il Canada!

La gara conclusa in Canada ha visto protagonista Sebastian Vettel, che ha terminato la corsa sul gradino più alto del podio, regalandosi questa gioia che porta a 50 il bottino personale del tedesco.

Terminando quinto, Hamilton perde così la testa della classifica, minima la distanza, va detto, fra i contendenti al titolo, 1 punto soltanto.

Giornata nera per l’inglese in terra amica, bene invece il compagno outsider Bottas, che è arrivato secondo. Verstappen torna a sorridere sul gradino più basso, terza piazza per l’olandese RedBull.

Soddisfatti anche in casa Renault, con Sainz e Hulkenberg, settimo ed ottavo. Sorrisi in casa Sauber dopo un inaspettato decimo posto di Leclerc.

Keep pushing, guys!

 

Francesco De Marco

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