lunedì 22 ottobre 2018

F1 2018 – GP GERMANIA – HOCKENHEIM

Dramma Ferrari: Hamilton trionfa in Germania in rimonta, Vettel esce di pista e regala la testa della classifica alla Mercedes. Bravo Kimi a concludere terzo, bene anche Verstappen, quarto.

Undicesima tappa del campionato mondiale F1: si corre in Germania, ad Hockenheim. Dopo un anno di assenza, Vettel ed Hamilton tornano a sfidarsi in questo circuito dove l’inglese ha trionfato nel 2016 e nel 2008, mentre Vettel, qui, non ha mai vinto. L’ultima vittoria della Ferrari, risale al 2012 con Alonso.
Il tracciato ospita il Circus da ben 63 edizioni, nonostante alcune pause in cui è stato teatro di altre categorie del Motorsport, tra le più celebri, quelle del Gran Turismo europeo (GTE) e tedesco (DTM).
Il circuito è lungo 4,5 km, ed è composto da 17 curve. 3 le zone DRS.
Ciò che rende divertente questa pista è la velocità media pari a 206 km/h, sinonimo di curve veloci e lunghi rettilinei dove la potenza dei motori diventa indispensabile per ottenere posizioni importanti nel gran premio.
Il pilota più vincente in questo autodromo è Micheal Schumacher con 4 vittorie. Seguono dietro di lui, Fangio, Stewart, Piquet, Senna, Alonso ed Hamilton con 3 vittorie.
Per i costruttori ancora dominio Ferrari: 21 vittorie complessive per il Cavallino, seguito da 9 vittorie della Williams e 8 della McLaren.
Il record della pista, fino a ieri, apparteneva a Schumacher che aveva stoppato il cronometro sul 1:13.306. Vettel, beniamino di casa, ha saputo fare meglio: 1:11:212.

CURIOSITÀ E QUALIFICHE

In questo gran premio, le novità tecniche apportate dai team non sono molte rispetto ai pacchetti delle migliorie, già applicati nei weekend precedenti. Mercedes e RedBull hanno modificato ulteriormente qualcosa a livello aerodinamico.Nella fattispecie, hanno creato delle soffiature sul fondo vettura (1 per la Mercdes, 3 la RedBull).
Per quanto riguarda i motori, solo la scuderia austriaca ha montato sulla vettura di Ricciardo, la terza MGU-K, il nuovo pacchetto di batterie ed infine la centralina. Proprio per questo motivo, l’australiano partirà dall’ultima posizione in griglia causa penalità.
Parlando delle qualifiche, invece, il pomeriggio di sabato è stato sorprendente perché ha visto uscire di scena il principale antagonista di Seb, ovvero Hamilton, già in Q1 per un problema idraulico allo sterzo: partirà 14º.

La Q3, invece, è stata emozionante perchè si è conclusa all’ultimo secondo con la pole strabiliante di Vettel, che ha battuto un ottimo Bottas, poleman fino ad un minuto dal termine.
Bene anche Kimi, che chiude terzo, dopo una sbavatura in curva 12. Buona prova di Verstappen, quarto, così come le Hass di Magnussen e Grosjean rispettivamente quinta e sesta. Chiudono la top ten Hulkenberg, settimo con la Renault e il compagno Sainz, ottavo. Leclerc, ancora una volta sorprendente, nono con la Sauber.Decimo a concludere, Perez con la Force India.

LA GARA

Alle 15:10 si spengono in semafori, la gara comincia!

Giro 1: buona partenza di Vettel che mantiene il comando del gruppo, seguono Bottas e Raikkonen incalzato da Verstappen.

Giro 2: comincia la rimonta di Lewis, dopo un giro è dodicesimo

Giro 4: Hamilton avanza nel gruppo:, sorpassa Alonso ed è undicesimo

Giro 7: distanza Vettel – Bottas pari a 2,5 secondi. Ricciardo nelle retrovie fatica a rimontare posizioni.

Giro 8: Hamilton è l’unico che regala spettacolo in questo inizio: attacco su Leclerc per la decima posizione

Giro 9: ennesimo soprasso di Hamilton, nono, ora punta a Perez, ottavo, che battaglia con Sainz

Giro 10: Vettel gira sotto l’1.17, Hamilton sorpassa Sainz ed è nono

Giro 12: Lewis sorpassa Perez e Grosjean, sesto

Giro 14: duellano Sainz vs Grosjean, Alonso vs Leclerc per la zona punti

Giro 15: Kimi è il primo a fermarsi ai box: compund soft per il finlandese che riparte davanti ad Hamilton

Giro 17: Ricciardo risale in classifica e ottiene la dodicesima piazza a discapito di Alonso

Giro 20: zona punti per Ricciardo, si ferma anche Hulkenberg: soft per la Renault numero 27

Giro 21: pit stop per Sainz e Leclerc: gomma media per lo spagnolo, gialla per il monegasco

Giro 25: Vettel distanzia a dovere Bottas, tra poco si fermerà per il primo pit

Giro 26: cambio gomme per Seb: mescola soft sulla numero 5 Ferrari e ripartenza davanti ad Hamilton e dietro Kimi

Giro 28: top ten: Bottas, Verstappen, Raikkonen, Vettel, Hamilton, Ricciardo, Alonso, Magnussen, Hulkneberg, Ericsson

Giro 29: pit stop per Bottas. Ricciardo si ferma a bordo pista, problemi tecnici per l’australiano, gara terminata

Giro 30: box anche per Verstappen che rientra quinto. Ora al comando ci sono Kimi e Seb

Giro 31: minaccia pioggia; Lewis è l’unico a non essersi fermato, con questa strategia in caso di pioggia potrebbe lottare per il successo

Giro 34: ritiro per Vandoorne, McLaren. Seb vicino a Kimi, a breve il sorpasso

Giro 36: Seb lamenta la presenza di Kimi davanti a se, la scuderia ordina a Kimi di lasciarlo passare

Giro 41: distanza SebKimi pari a 2,5 secondi; Bottas pressa Hamilton che gira ancora su gomme usurate

Giro 42: box per Hamilton, supersoft per il britannico che riparte quinto

Giro 44: pioggia ad Hockheneim, bagarre Alonso Leclerc ai box, i primi a montare le intermedie

Giro 46. i tempi sul giro si alzano causa maltempo, ma il tracciato è ancora percorribile con gomme da asciutto

Giro 48: Rientrano ai box Verstappen e Leclerc per montare pneumatici da asciutto

Giro 51: Hamilton viaggia fortissimo, Vettel aumenta il passo ma Bottas, pressando Raikkonen lo sorpassa ed è secondo.

Giro 53: Vettel fuori pista nel settore 2! incredibile errore del ferrarista che è costretto al ritiro.

Safety Car in pista, Bottas e Kimi ai box per montare le supersoft per tentare di vincere

Giro 57: Regime di Safety Car terminato, la gara riprende

Giro 58: i primi tre a contendersi il podio sono: Hamilton, Bottas e Raikkonen

Giro 60: Hamilton corre veloce, Bottas è invitato a non provare l’attacco sul compagno di scuderia. Kimi non molla la presa sul connazionale

Giro 64: Lewis pregusta la vittoria. 4 secondi di distacco fra lui e Bottas, Kimi ha gettato la spugna

Giro 67: top ten al traguardo: Hamilton, Bottas, Raikkonen, Verstappen, Hulkenberg, Perez, Ocon, Grosjean, Ericsson, Sainz. Hamilton ha vinto il gp di Hockenheim.

 

Doveva essere la domenica del sorpasso definitivo in classifica ai danni di Hamilton. Doveva, e poteva essere, la seconda domenica in cui Vettel avebbe trionfato consecutivamente dopo Silverstone. E invece non è accaduto nulla di cui era legittimo aspettarsi. Una gara perfetta, senza sbavature, dalla partenza sino a quel giro 52, fatale per la Ferrari.

Dopo una qualifica pazzesca e il nuovo record del tracciato, c’erano tutti gli ingredienti per celebrarsi in Germania. Non a caso, sugli spalti, tutto esaurito ad Hockenheim per festeggiare chi, nascendo a 50 km da questo veloce tracciato, non ha mai vinto nella sua terra (escludendo Nurburgring).

Rammarico e frustrazione per come poteva finire questo gran premio, ma sopratutto, tanta tristezza sul volto del esperto pilota tedesco. Le attenuanti ci sono, per carità. La pioggia, le gomme soft che avevano perso temperatura, l’unica curva senza via di fuga… eppure il destino è cosi beffardo talvolta, che permette di dimenticarsi di quanto quell’atmosfera fosse magica per la Ferrari e di quanto Vettel desiderasse vincere qui.

Un pronostico amaro da digerire per tutto il pubblico ferrarista, sopratutto se Hamilton, partito quattordicesimo, vince e si riprende la classifica piloti a 181 punti.

A poco serve, il terzo posto di Kimi, autore di un’altra ottima perfomance. Bravura di Hamilton o sfortuna di Vettel viene da chiedersi. Ma anche bravura di Lewis, ingenuità di Seb. Comunque lo si voglia leggere o intrepretare questo verdetto sportivo, rimarrà la delusione per questo risultato. Ora viene la pausa, il momento delle rilessioni, ma sopratutto quello del riscatto.

Hamilton è abituato ad essere inseguito e da il meglio di sè in questo contesto. Vettel soffre tremendamente l’inseguimento perciò sarà essenziale recuperare energie mentali e non, per riprendere ciò che apparteneva a Maranello: il Mondiale.

 

Keep pushing, guys!

 

Francesco De Marco

 

 

 

About Francesco De Marco

Commenti chiusi.

Scrolla verso l'alto
Close