mercoledì 19 settembre 2018
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F1 2018 – GP GRAN BRETAGNA -SILVERSTONE

 

Silverstone si tinge di rosso! La Ferrari vince il gp grazie a Vettel autore di una gara a caridopalma ma strepitosa. Super anche Kimi, terzo che lotta per tutta la gara. Mercedes seconda, sul podio e nel campionato costruttori. Vola Seb a +8 sul rivale.

Decima tappa del Campionato Mondiale F1, si corre in Inghilterra, nel leggendario circuito di Silverstone, un tracciato ricco di tradizione nel Motorsport, curve veloci, rettilinei e punti di sorpasso agibili ai piloti.
Un tracciato senza alcun dubbio impegnativo a livello tecnico, per le sue particolarità, ma che regala spesso sfide avvincenti nel Circus.
Per capire quanto Silverstone sia una pista divertente bisogna tornare indietro di 5 anni, nel 2013, quando vi furono ben 71 sorpassi!
Dato decrescente se si prendono in analisi gli ultimi 4 anni, dove la media è ferma a 25, ma si sa, la F1 è cambiata, la strategia dei team è diventata sempre più fondamentale nella lotta al podio, togliendo spazio vitale allo spettacolo.
Il gran premio disputato questa domenica è stato il 52º nella storia F1: il record di vittorie è detenuto da ben 3 piloti, Jim Clark, Alain Prost e Lewis Hamilton.
Il primato di vittorie, a cospetto di ciò che abbiamo visto negli anni recenti del turbo ibrido, appartiene alla Ferrari, con ben 16 vittorie complessive. La Mercedes AMG, invece, è ferma a quota 5.

CURIOSITÀ E QUALIFICHE

I team in questo circuito curano moltissimo l’aerodinamica adottando accorgimenti per impostare le vetture su carichi medio alti, viste le molte curve veloci percorribili sopra i 250 km/h.
Il motore, sollecitato per il 70 % a regimi massimi, necessita una mappatura precisa per ottenere una guidabilità ottimale sia in uscita di curva che in entrata, sopratutto in quelle lente del settore 1 e 3, nella parte conclusiva.
La Ferrari ha portato alcune novità nel pacchetto Evo, riguardante l’ala posteriore a “cucchiaio” e tre feritoie presenti nel fondo vettura garantendo maggior carico aerodinamico.
Il tracciato inoltre, è stato asfaltato recentemente con nuovi materiali, adatti ad ottimizzare il grip meccanico delle monoposto garantendo inoltre, un drenaggio consistente in caso di pioggia. (Il passato ha insegnato qualcosa…)
Per ciò che concerne gli pneumatici, Pirelli, ha portato un nuovo battistrada ribassato di 0,4 millimetri, visti i notevoli problemi di blistering accusati in Austria; per altro queste gomme sono state adoperate in Spagna e in Francia.

Senza dubbio le attenzioni erano tutte per il beniamino di casa, Lewis, che si è regalato la sua 76º pole position sabato pomeriggio, con tanto di nuovo record del tracciato, (1:25.892) ma la Ferrari ha dimostrato in tutto il weekend, comprese le simulazioni, di avere un ottimo passo gara. Le qualifiche infatti, hanno evidenziato che i dati analizzati dal team di Maranello erano attendibili, regalando sia a Vettel che a Kimi, una vettura molto veloce e competitiva.
Le qualifiche hanno regalato emozioni, sopratutto nella Q3 dove Lewis e Seb si sono sfidati per la pole: primo il britannico, secondo il tedesco a soli 44 millesimi. Bene anche Ice man, terzo, a +98 millesimi, gli unici a girare sotto il muro del 1:26.
Quarto Bottas, terza fila tutta RedBull con Verstappen e Ricciardo. Benissimo le Haas, al quarto gp consecutivo nella top ten. Sorprendente anche Leclerc, nono con la Sauber. Chiude Perez, decimo con la Force India.

LA GARA

Alle 15.10 si spengono i semafori: la gara comincia!

Giro 1: contatto in curva 3 tra Hamilton e Raikkonen: 10 sec di penalità per il ferrarista. Vettel prende il comando

Giro 2: distacco Vettel – Bottas pari a 3 sec. Hamilton è 17º

Giro 3: sotto investigazione Raikkonen ed Hamilton per il contatto

Giro 5: continua la rincorsa di Lewis alla zona punti: 10º, bene anche Hulkenberg che guadagna 6 posizioni dal via

Giro 8: Hamilton su Ocon, 8º

Giro 10: confermata penalità di 10 sec. a Kimi; distacco Seb – Bottas pari a 6 sec.

Giro 14: pit stop per Kimi che sconta la penalità. Gomme medie per il finlandese; si fermano anche Alonso e Perez

Giro 16: Kimi risale la china, sorpassa Ocon e punta Leclerc

Giro 17: pit stop per Verstappen, undercut della Redbull che riparte a 8 sec. da Kimi

Giro 19: Ricciardo ai box, undercut anche per lui che rientra prima di Raikkonen

Giro 20: ritiro sfortunato per Leclerc autore di un ottima gara fino a questo punto; guasto meccanico

Giro 21: pit stop per Vettel, compound medio per il tedesco. Rientra dietro Bottas e davanti a Lewis

Giro 22: Bottas si ferma ai box, Vettel al comando della gara a + 3 sec. da Hamilton, strategia perfetta della Ferrari

Giro 26: ai box stavolta tocca ad Hamilton, rientra 6º alle spalle di Kimi

Giro 27: le Mercedes viaggiano fortissimo: ridotto il gap con Vettel mentre Kimi tenta di aggiudicarsi la terza posizione contro Verstappen e Ricciardo

Giro 29: Vettel continua a perdere terreno; Bottas spinge forte e si porta a + 2,6 sec.

Giro 30: cambio strategia Redbull, entra Ricciardo e monta le soft

Giro 32: Vettel perde ancora secondi preziosi da Bottas, ora il distacco è di 2,2 sec. Hamilton, 5º è a 6 sec. da Kimi

Giro 33: fuori pista di Ericsson, brutto incidente per il pilota Sauber

Giro 34: Safety Car in pista, Vettel si ferma ai box per montare le soft; finale tesissimo e tutto da scrivere

Giro 38: la Safety Car è terminata, la gara riparte con Vettel dietro Bottas; pneumatici usurati per entrambi i piloti Mercedes che non si sono fermati ai box.
Sorpasso bellissimo di Kimi ai danni di Verstappen, che successivamente esegue un contro sorpasso da manuale: che sfida!

Giro 39: contatto Grosjean Sainz in curva 1, entrambi fuori dalla gara, Safety Car di nuovo in pista

Giro 42: la gara riparte! Bei duelli tra Ferrari – Mercedes – RedBull, tutti alla caccia del podio

Giro 43: Vettel prova ad attaccare Bottas ma il finlandese si difende egregiamente, Hamilton terzo può solo guardare.
Poco più dietro Kimi sorpassa Verstappen con un sorpasso incredibile, che duello!

Giro 44: ruota a ruota tra Bottas e Vettel per il primato, emozioni ad ogni curva, duello entusiasmante e corretto fra i due contendenti al primo posto

Giro 45: ci riprova Seb in scia, Bottas è un osso duro e chiude le traiettorie

Giro 46: Kimi mette pressione ad Hamilton, Verstappen finisce lungo prima della chicane e finisce sesto

Giro 47: l’apoteosi del Motorsport; Vettel segue Bottas come un ombra, prende la scia e nella staccata in curva 6 lo passa all interno, questione di cm e di coraggio. Grande Seb!

Giro 48: Bottas non ha più gomme e lascia passare Hamilton, che ora è secondo.

Giro 49: Kimi sorpassa Bottas, terzo! Ora prova a mettere pressione a Lewis

Giro 52: Vettel vince il Gp di Silverstone! Terzo Kimi sul podio. Capolavoro Ferrari e del tedesco, gara pazzesca!
Top ten: Vettel, Hamilton, Raikkonen, Bottas, Ricciardo, Hulkenberg, Ocon, Alonso, Magnussen, Gasly.

51ª vittoria per Sebastian Vettel in carriera, quarta vittoria stagionale. Eguagliato Alain Prost, primato a + 8 sul beniamino di casa, Hamilton, che può solo ammirare la forza del leone tedesco.
Quello che abbiamo visto oggi è stato senza ombra di dubbio uno dei più bei gran premi della storia moderna di F1.
Una Ferrari così forte in terra britannica non si vedeva da tempo, troppo forse.
Strategia impeccabile, vettura iper competitiva e veloce, pneumatici adattati alla perfezione, insomma, un capolavoro di ingegneria e arguzia, quello messo in mostra questa domenica. Una vittoria importantissima in chiave mondiale e morale, sia per i punti nel campionato mondiale, ma anche in quello costruttori, dove la Rossa sale a +20 dalla Mercedes, seconda.
Un Vettel così perfetto ed aggressivo non si vedeva dai primi anni della RedBull, un pilota ritrovato e che ha ancora molto da dire nel Circus e con la Ferrari. Una vittoria assurda, per come è arrivata conquistata sulla pista, senza scorrettezze ma solo grazie alla bravura di Seb e del team. Imbarazzo in casa Mercedes, dove si attendeva la quinta vittoria consecutiva del padrone di casa, e invece è arrivata una grande batosta per la scuderia ed il pilota AMG. Imbarazzo mediatico, se vogliamo, anche perché nel post gara Hamilton non prende parte all intervista sotto il Paddock, apparso apparentemente demotivato e in difficoltà nel misurarsi contro la Ferrari.
Chissà se questa lezione sia servita al campione del mondo, anche per assaporare quel pizzico di umiltà che a volte non gusta mai.
Bellissimo inoltre sentire Seb e Maurizio (Arrivabene team manager Ferrari) via radio: “Sei il migliore, te l’avevo detto”
La replica di Sebastian è musica per le orecchie dei ferraristi: “abbiamo vinto a casa loro, grazie a tutti ragazzi, a casa loro.”
Non resta che complimentarci con questa Ferrari, il team, i piloti, per questa escalation mondiale che ci stanno regalando. Nonostante le difficoltà emerse precedentemente, il gruppo si è dimostrato coeso e voglioso di rivalsa; ciò ha permesso di effettuare un cambio di rotta importante nel Mondiale. La strada giusta è stata imboccata, ora non resta che percorrerla al massimo sino alla fine. Appuntamento tra due settimane a casa di Seb, ad Hockenhaim, in Germania.

Godiamoci il momento, keep pushing guys!

 

Francesco De Marco

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