giovedì 15 novembre 2018

F1 2018 – GP RUSSIA – SOCHI

70 esimo successo in carriera per Lewis Hamilton, terza vittoria complessiva a Sochi, ottava stagionale. 50 punti il margine fra lui e Vettel a meno 4 gare al termine del Mondiale. Solo terzo Vettel…

Sedicesimo appuntamento stagionale del campionato mondiale F1: si corre in Russia, a pochi chilometri dal Mar Nero, nel autodromo di Sochi. Inaugurato nel 2014 grazie all’avvento delle Olimpiadi invernali di Russia, questo tracciato è entrato nel Circus grazie ad un accordo fra Ecclestone e Putin.

Da allora sino ad oggi, Sochi è diventata la seconda “casa” Mercedes: il team anglo tedesco, infatti, ha trionfato per ben 4 volte in questo grand prix. Segno di grande costanza ma anche una scarsa competitività delle restanti scuderie che su questo circuito proprio non riescono a trovare le giuste “misure”.

Dallo scontro Vettel – Kyvat nel 2016, passando per la vittoria in rimonta di Bottas l’anno scorso, questa tappa del campionato si è dimostrata essere uno scoglio insuperabile per la Ferrari.

Addentrandoci nelle specifiche tecniche di questo autodromo, Sochi è tra i tracciati meno usuranti per gli pneumatici. Lungo 5, 8 km costituito da 18 curve, rappresenta sicuramente uno stereotipo di gara veloce, gazie alla presenza di rettilinei dove dar sfogo ai cavalli. Altresì, sa essere anche impegnativo e tecnico: ci sono curve che si percorrono a flat, dove si raggiungono addirittura i 275 km/h. Oppure la brusca staccata nel settore 3, dove dai 335 km/h si passa ad una velocità di percorrenza di 85 – 90 km/h nel arco di pochi secondi. Velocità si, ma anche tanta potenza dei freni, elemento essenziale per condurre i giri al massimo.

Quest’anno, grazie alle nuove mescole Pirelli, si è testato il compund Hyper Soft che dovrebbe ulteriormente abbassare i tempi sul giro; le altre mescole saranno Ultrasoft e Supersoft.

NOVITA’ E QUALIFICHE

Essendo un tracciato con una media di velocità pari a 212, 55 km/h, le scuderie hanno apportato delle migliorie sopratutto riguardanti la parte aereodinamica delle vetture. Il corpo centrale delle monoposto rimane pressochè invariato, mentre le ali anteriori e posteriori vengono rivistate con dettagli non visibili facilmente ad occhio nudo. Nello specifico, la Ferrari, ha implementato i flap presenti sull’anteriore, cercando di aumentare stabilità in curva e velocità di punta. La Mercedes, al contrario, ha lavorato sul alettone incrementando l’estrattore dell’aria per aumentare i flussi. Parlando dei motori, verranno sollecitati moltissimo, infatti si prevede un usura della PU del 70% con la parte elettronica costretta agli “straordinari” per recuperare energia.

Le qualifiche del sabato pomeriggio, hanno evidenziato una Mercedes in stato di grazia, particolare già emerso nelle libere, dove la Ferrari sembrava potesse competere. Dalla simulazione del passo gara infatti, la Rossa, non si distanziava di molto dalla MB. I dati e le telemetrie delle prove libere davano un briciolo di speranza alla scuderia italiana, ma quando Bottas ha dato gas nella Q3, strappando la pole position a Hamilton, (1.31:387), l’antifona del Gp si cominciava a conoscere. Nemmeno un Lewis imperfetto, ha permesso a Vettel di posizionarsi in prima fila. Insieme a Raikkonen occuperanno la seconda. Gli altri 6 che compongono la griglia dei primi 10 sono in ordine: Magnussen, Ocon, Leclerc, Perez, Grosjean ed Ericsson. Ottimo risultato per il prossimo pilota Ferrari, Leclerc. Ancora una volta fra i primi dieci, con una vettura inferiore. Penalità per Alonso, 18 esimo, posizione non consona ad uno come lui. Infine le RedBull che partiranno dall’ultima fila causa penalità del “parco chiuso”.

LA GARA

Alle 13:10 si spengono i semafori, la gara comincia!

Giro 1: scatta bene Bottas che tiene dietro di se Hamilton! Vettel e Raikkonen seguono in scia provando ad infastidire il britannico. Seguono Magnussen, Leclerc e Ocon. Nelle retrovie Verstappen avanza a furia di sorpassi con gomma gialla tentando la rimonta impossibile

Giro 2: Verstappen prosegue la scalata: P11 per l’olandese

Giro 4: si comincia a formare gap tra MB e Ferrari: Ham – Vet distanza 1,9 sec.

Giro 5: Verstappen entrato in zona punti, supera Ocon ed è settimo; ritiro sfortunato per Gasly, Toro Rosso

Giro 7: record lap per Bottas che mette fra lui e il compagno 1,3 sec. di distacco

Giro 9: Verstappen si sbarazza di Leclerc, ora è quinto ma distante 14 sec. da Kimi. Primo pit della gara ad opera di Grosjean

Giro 10: Magnussen effettua il pit stop: gomma gialla per le Haas

Giro 11: sosta per Leclerc ed Ocon: intanto Verstappen è il pilota più veloce in pista: 12, 5 sec. da Kimi

Gio 13: si ferma Bottas ai box per montare le Soft; riparte quinto, dietro Verstappen

Giro 14: Vettel ai box per tentare l’undercut sulla MB: rientra prima di Bottas!

Giro 15: momento clou della gara; Lewis ai box ma riparte dietro Vettel che spinge al massimo la Ferrari. Undercut completato!

Giro 16: Hamilton è una furia, insegue Vettel e dopo un tentaivo vano lo supera in curva 4.

Giro 17: Kimi ancora in pista con le Hyper Soft: è al comando della gara, dietro di lui: Verstappen, Bottas, Hamilton, Vettel

Giro 19: box per Kimi: Verstappen guida al comando

Giro 22: pressione su Max dal trio BOT, HAM, VET: si difende bene l’olandese

Giro 24: in scia tutti e 3 dietro la RedBull accade l’incredibile; Bottas lascia passare Hamilton su ordine di scuderia, nuovo compito da scuderio per il finnico AMG.

Giro 29: Kimi efettua il giro veloce sul 1:30, Verstappen continua a tenere a bada le Mercedes conservando circa 3 sec. di vantaggio

Giro 33: venti giri al termine, Bottas esegue il record lap e distanzia Seb di 1,5 sec.

Giro 36: lotta fra Magnussen e le Force India per la zona punti, con il danese che riamane ottavo. Si aspetta la sosta delle RedBull per mischiare le “carte”

Giro 40: pit stop per Ricciardo che cambia pneumatici ma anche il musetto danneggiato: si gioca la carta Ultrasoft

Giro 42: Hamilton ha raggiunto Verstappen che continua a difendersi egregiamente

Giro 43: arriva il pit per Max: Ultrasoft per lui che rientra quinto dietro Kimi

Giro 46: emblematica comunicazione radio tra Bottas e il team: “come finiamo la gara?” Vettel oramai ha mollato la presa.

Giro 50: Bottas sigla un altro record lap, Hamilton risponde facendo altrettanto. Gelo nella scuderia AMG

Giro 53: Hamilton taglia il traguardo per primo e si aggiudica il Gp di Russia! Secondo Bottas, terzo Vettel. Top ten: Raikkonen, Verstappen, Ricciardo, Leclerc, Magnussen, Ocon e Perez.

 

POST GARA

La Russia sorride nuovamente alla Mercedes: 5 vittorie su 5, nuovo record del tracciato, Hamilton proiettato sempre pìù a vincere il secondo mondiale consecutivo ed una Rossa che proprio non ce la fa a tenere i ritmi delle frecce d’argento. Un altro weekend da sogno per il leader del campionato che, viziato da una scelta di scuderia, si ritrova ancora una volta sul gradino più alto del podio. Frustazione (legittima) per Bottas, autore di un’ottima pole position e di una mini gara senza sbavature. Il finlandese #77 si è visto strappare la vittoria di mano, dallo stesso team che si era congatulato con lui proprio ieri pomeriggio. “La F1 è uno sport di squadra” dirà Toto Wolff a fine gara, glissando le provocazioni precedenti di Arrivabene: “noi abbiamo piloti, non maggiordomi.”

Sarà anche vero Maurizio, ma quello che alla fine conta, in un Circus che tende le mani alla strategia dei team, è che la Mercedes fa di ogni gran premio un’occasione ghiotta per strappare punti preziosi ai rivali, al costo di apparire “brutta”e poco devota allo spettacolo.

Volgendo al termine di un altra stagione, il bilancio della Rossa non può che essere negativo; errori individuali, (Vettel) ed errori di strategia (vedi Singapore) costringono anche quest’anno i ferraristi a guardare dal alto i rivali Mercedes. Questo, nell’anno in cui, la vettura è sicuramente superiore rispetto alla MB AMG. Fa rabbia pensare che nonostante la superiorità inziale Wolff & Co. abbiano sauto sovvertire un pronostico, che mai come nel 2018, sembrava poter essere molto concreto. Chissà che Leclerc non porti un pò di sano agonismo poiché a Vettel, manca da oramai troppo tempo. I sorpassi di Silverstone, la gioia di Spa, sono già un amaro ricordo.

Keep pushing, guys!

 

di Francesco De Marco

 

 

About Francesco De Marco

Commenti chiusi.

Scrolla verso l'alto
Close