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F1 2018 | GP BELGIO – SPA FRANCORCHAMPS

Spa si tinge di Rosso! Vettel vince precedendo Hamilton. Terzo Verstappen. Peccato Kimi, weekend sfortunato per Ice Man costretto al ritiro.

Ci siamo, dopo la pausa estiva, domenica 26 Agosto, riparte il Campionato di F1. Si corre in uno dei templi sacri del Motorsport, Spa Franchorchamps. 

Qui, la velocità è il “carburante” dei piloti dove si affrontano curve a 290 km/h e rettilinei in cui si toccano i 325 km/h. 

Un circuito che rappresenta più di un semplice tracciato: tradizione delle corse, adrenalina allo stato puro, tecnica e un briciolo di pazzia; nulla è scontato quando si corre in Belgio. Nemmeno in questa F1 così tanto complicata a livello di regolamento e “bloccata” per ciò che concerne lo show. Vedere i Gp passati, nell’epoca dei V12 e V10 per credere.

Ma ricordarsi anche quanto Vettel, lo scorso anno, fosse vicino ad Hamilton senza riuscire mai a superarlo, per capire quanto sia difficile vincere qui, senza una vettura ultra performante e potente. Nonostante ciò, il record del tracciato è ancora il suo: 1:46:577.

Gomme, aereodinamica, strategia di gara, condizioni meteo, diventano ancora più importanti, se “compresi” e sviluppati nel verso giusto.

Perché a Spa, margine di errore non c’è quando si punta al gradino più alto del podio. 

Lungo 7,004 km, è il tracciato più esteso del campionato. 19 curve, due zone DRS: settore 1, rettilineo di partenza e il Kemmel dopo la magica Eau Rouge. 44 i giri che si andranno a percorrere. 

L’assetto delle vetture somiglia a quello apportato a Silverstone, ovvero rigido, con un carico areodinamico “medio-basso”.

Particolare attenzione va dedicata invece agli pneumatici: in questo tracciato il fenomeno del blistering può recare gravi problemi alle vetture, aumentando il degrado delle gomme e di conseguenza una minor trazione. 

L’albo d’oro del Gp vede la scuderia Ferrari vincitrice 16 volte, l’ultima nel 2009 grazie a Raikkonen. 

Dietro di essa, troviamo la McLaren con 12 successi, l’ultimo nel 2010 con Hamilton. 

3 vittorie invece per RedBull e Mercedes. 

Capitolo piloti: 6 vittorie per Schumacher, 5 per il “Re” della F1, Senna. 4 invece per Kimi seguito da Hamilton a quota 3. Vettel cercherà di agguantare il rivale avendo vinto “solo” in due occasioni.

LE QUALIFICHE

Bastano 10 minuti di pioggia per cambiare le “carte in tavola”. Ebbene sì, ciò che è avvenuto nella Q3 è frutto del meteo ballerino, e di un Lewis Hamilton, capace di barcollare fino all’ultimo per poi sferrare la pole position nella condizione che ama di più: il bagnato. Record di pole per il britannico, 6.

Allo scadere del tempo, riesce a stoppare il tempo sul 1:58:179, davanti a chi, fino a 5 minuti prima era proprio al suo posto: Sebastian Vettel. 

Era una prima fila tutta Rossa, fino a che il cielo non ha deciso la griglia di partenza. Sorprendente infatti il risultato ottenuto dalle Force India, rispettivamente terze e quarte.

Stupefacente anche Grosjean che si piazza quinto con una Haas che da sempre più conferme. Male Raikkonen, sesto penalizzato da una vettura senza carburante. Quarta fila tutta austriaca con le RedBull di Verstappen e Ricciardo. Chiudono la top-ten Magnussen e Bottas autore di un fuori pista davvero da brividi. 

LA GARA

Alle 15:10 si spengono i semafori, la gara comincia!

Giro 1: caos in curva 1: Hulkenberg fa volare Alonso che distrugge la vettura finendo addosso LeclercBottas tampona Stroll rompendo il muso. Ricciardo e Raikkonen collusi entrambi riportano danni.

Piu avanti bellissima lotta in scia fra Ocon, Perez, e Vettel che la spunta su Hamilton portandosi al comando. Safety car in pista per 3 giri. Problemi tecnici per Ricciardo che perde un giro fermo ai box.

Giro 4: riprende la gara, buon allungo di Seb che stacca Lewis di 7 decemi. Top ten: Vettel, Hamilton, Perez, Ocon, Verstappen, Grosjean, Magnussen, Gasly, Ericsson, Sirotkin. 

Giro 7: bel sorpasso di Verstappen ai danni di Ocon nel settore 2, Bottas su Hartley nelle retrovie.

Giro 9: problemi per Kimi, si ferma ai box, riparte penultimo; ancora Bottas in zona DRS su Sainz.

Si ritira Kimi, problemi tecnici per la numero 7 del Cavallino

Giro 10: distacco SebLewis pari a 3,1 sec. Verstappen in scia su Perez, zona podio per il numero 33

Giro 12: gap Seb-Lewis 3,6 sec. Bottas entra in zona punti, ora è decimo.

Giro 15: continua la corsa in solitaria per Vettel, giro veloce per Hamilton

Giro 18: Bottas ne ha superati 2 Gasly ed Ericsson, ottavo. Vet-Ham si riduce il distacco di quasi 2 decemi

Giro 22: metà gara, ora la strategia che adotteranno Ferrari e Mercedes sarà decisiva per la vittoria: primo pit per Lewis, gomme Soft. Il prossimo è Seb, stesse gomme.

Giro 23: Vettel esce dai box e si lascia alle spalle Verstappen e Lewis! Ora comincia una gara a parte fra i primi tre: assalto di Lewis su Max dopo la Kemmel; gerarchie ristabilite

Giro 24: Force India ai box con Ocon, gonma gialla

Giro 26: al via la carambola pit stop per tutti i piloti: si ferma Verstappen per montare il compound soft

Giro 27: Bottas è vicino alle FI: sesta posizione attualmente, due giri e pit anche per lui

Giro 31: ritiro per lo sfortunato Ricciardo; vettura ingovernabile

Giro 33: Bottas fa fuori Ocon in zona DRS, quinto

Giro 35: Bottas a 1,3 sec da Perez; Hamilton non ne ha per raggiungere Seb che comanda in tranquillità

Giro 37: Bottas in DRS su Perez, quarto

Giro 40: 8,5 sec. fra Seb e Lewis

Giro 44: la gara termina! Vettel vince a Spa! Top ten: Vettel, Hamilton, Verstappen, Bottas, Perez, Ocon, Grosjean, Magnussen, Gasly, Ericsson.

POST GARA

Spa torna a sorridere alla Ferrari, ma torna, sopratutto, il sorriso sul volto di Vettel.

Vittoria prestigiosa in termini di risultato e assottigliamento del distacco con Hamilton.

Un successo importante anche per l’intera scuderia che da un lato esulta per il numero 2 mondiale, dall’altra si ritrova a consolare un povero Kimi, deluso per il ritiro che qui, in Belgio, proprio non ci stava.

Cinquantesima vittoria con il Cavallino, raggiunto Ascari nella classifica all-time della Rossa.

Bravo stavolta Vettel a gestire emozioni, paure, e pressione Mercedes sempre veloce a Spa.

15 punti per il titolo Iridato separano ora Lewis e Seb a metà campionato. 17 quelli fra le frecce d’argento e il Cavallino rampante.

Riguardo al resto dei piloti da menzionare l’ottima prova delle Force India, mai così in alto a fine gara quest’anno, le Hass che confermano il loro buon campionato, e sicuramente la rimonta di Bottas partito tredicesimo.

Prossimo appuntamento nella seconda casa Ferrari, Monza, dove da troppi anni, luccica sul quel paddock, l’argento Mercedes.

Keep pushing, guys!

di Francesco De Marco

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