INTERVISTA ESCLUSIVA – Francesca Dallapè: “I tuffi sono per me passione, costanza e determinazione”

INTERVISTA ESCLUSIVA – Francesca Dallapè: “I tuffi sono per me passione, costanza e determinazione”

3 febbraio 2016 Non attivi Di Eleonora Baroni

Francesca Dallapè, tuffatrice azzurra, nella sua carriera ha raggiunto importanti traguardi: sei titoli europei nel sincro con la compagna e amica Tania Cagnotto, due argenti mondiali e davvero tante soddisfazioni. Manca solamente al suo palmares una medaglia olimpica. Le azzurre ci hanno provato a Londra, ma purtroppo si sono dovute accontentare del quarto posto. Ora guardano verso Rio 2016 e ancora di più verso la Coppa del Mondo per centrare la qualificazione ai Giochi. Quando telefono a Francesca, percepisco fin da subito che si tratta di una ragazza solare, disponibile e “normale”. Mi racconta della sua passione per i cani, che proprio in quel momento sta portando a spasso, del suo sogno olimpico e dalla voglia, dopo le Olimpiadi, di una famiglia. Di seguito riportiamo l’intervista.

foto dl SPORT TEAM mangement di Francesca Dallapè

foto dl SPORT TEAM mangement di Francesca Dallapè

Come hai iniziato a tuffarti? Chi ti ha consigliato questo sport?

“All’età di sei anni ho partecipato ad un corso alle scuole elementari con la mia attuale allenatrice. Ero una bambina vivace e non volevo andare a nuotare, ma solamente tuffarmi dal bordo vasca. Così la mia allenatrice scrisse un biglietto ai miei genitori per farmi provare i tuffi e così ho iniziato a praticarli”.

Un bilancio dell’ultima stagione: World Series, Campionati europei e Mondiali?

“Si è trattato di un anno impegnativo, ma anche molto bello perché ho partecipato alle gare individuali. Sono arrivata quarta nel singolo ai Campionati europei e abbiamo conquistato l’oro nel sincro. L’unico rammarico è stata la gara ai Mondiali di Kazan, che non è andata come mi aspettavo, ma i tuffi sono così”.

Foto concessa da Sport Team Managemnt di F. Dallapè

Foto concessa da Sport Team Managemnt di F. Dallapè

Gli obiettivi e le aspettative per la prossima stagione? ( a partire dalle World Series, Coppa del mondo, Europei, Giochi Olimpici)

“La gara più importante sarà sicuramente la Coppa del mondo a Rio, che sarà l’ultima occasione utile per qualificarci ai Giochi Olimpici. Ai Mondiali le coppie qualificate sono state le prime tre classificate (Cagnotto/Dallapè hanno chiuso quinte ndr), sarà per noi una competizione importantissima e avremo quattro posti disponibili. Alle Olimpiadi sarà una finale secca e i posti sono otto. I Campionati europei non sono la gara più importante, ma sono un passaggio fondamentale per testare la forma e la preparazione in vista dell’evento massimo. Le aspettative di questa stagione saranno cercare di fare delle belle gare, non tanto per un risultato importante ma soprattutto come ci approcceremo ad ogni competizione.Ovviamente ogni gara è a sé e noi cercheremo di dare il meglio in ogni occasione”.

Italy's Tania Cagnotto, right, and Francesca Dallape celebrate their silver medals of the women's 3-meter synchronized springboard diving event, at the FINA Swimming World Championships in Rome, Friday, July 24, 2009. (AP Photo/Micheal Sohn) foto concessa da Sport Team Managemnt di Dallapè

Italy’s Tania Cagnotto, right, and Francesca Dallape celebrate their silver medals of the women’s 3-meter synchronized springboard diving event, at the FINA Swimming World Championships in Rome, Friday, July 24, 2009. (AP Photo/Micheal Sohn) foto concessa da Sport Team Management di Dallapè

Come riuscite tu e Tania a trovare il giusto feeling sul trampolino?

“Noi non lo ricerchiamo, ma è una cosa che per fortuna abbiamo naturale. Siamo diverse. Qualcosa dà lei a me e qualcosa invece io a lei: ci completiamo. Inoltre siamo amiche anche al di fuori dello sport e in questo modo gli allenamenti non risultano mai pesanti, ridiamo e scherziamo e quando è il momento ci concentriamo. Siamo due ragazze che lavorano molto per raggiungere i propri obiettivi”.

Foto concessa da Sport Team Managemnt di F. Dallapè

Foto concessa da Sport Team Managemnt di F. Dallapè

Come vi preparerete per la prossima stagione, sia mentalmente sia fisicamente? 

“In questi anni abbiamo lavorato molto bene e cerchiamo di tenere sempre lo stesso staff: il nostro preparatore atletico, la psicologa, la nutrizionista e i nostri allenatori di sempre. Vogliamo mantenere il lavoro di questi anni, che ha dato i suoi frutti, ovviamente con la testa rivolta verso l’obiettivo Rio”.

Avete intenzione di cambiare il vostro programma di tuffi? Vorreste preparare qualcosa di nuovo?

“Non lo sappiamo ancora e stiamo valutando. Dobbiamo vedere come vanno gli allenamenti. Proviamo due serie di tuffi:una standard, che è la solita, e un po’ diversa,  per vedere se riusciamo ad ottenere qualche punto in più. Nei tuffi ormai si tratta di pochi punti di differenza tra le coppie”.

Foto concessa da Sport Team Managemnt di F. Dallapè

Foto concessa da Sport Team Managemnt di F. Dallapè

Com’è il tuo programma di allenamento giornaliero/settimanale?

“Faccio due allenamenti al giorno. Il lunedì, il mercoledì e il venerdì al mattino vado in piscina e al pomeriggio in palestra, mentre il martedì e il giovedì mi alleno solamente in piscina”.

Com’è Francesca al di fuori del mondo dei tuffi? Nel tempo libero cosa ami fare?

“In questo momento sono fuori con i miei cani, due San Bernardo, che mi danno molto da fare. Sono una ragazza normale, conduco una vita regolare, sono sposata e frequento il mio solito gruppo di amici. Mi piace andare agli aperitivi con loro, fare shopping, vedere un film…”.

Foto concessa da Sport Team Managemnt di F. Dallapè

Foto concessa da Sport Team Managemnt di F. Dallapè

Come sarà la tua vita dopo Rio 2016? 

“E’ un argomento a cui sto iniziando a pensare. Ci sono sicuramente delle cose che mi piacerebbe fare. Per esempio allenare non penso sarà la mia strada, o almeno non subito, perché mi voglio un po’ staccare. Il mio sogno è diventare mamma, per cui spero dopo Rio di realizzarlo”.

Italian Tania Cagnotto and Francesca Dallape (R) compete during the women's 3m springboard synchro diving preliminary of the 31st LEN European Swimming Championships, on May 20, 2012 in Eindhoven. AFP PHOTO/JOHN THYS (Photo credit should read JOHN THYS/AFP/GettyImages)Foto concessa da Sport Team Managemnt di F. Dallapè

Italian Tania Cagnotto and Francesca Dallape (R) compete during the women’s 3m springboard synchro diving preliminary of the 31st LEN European Swimming Championships, on May 20, 2012 in Eindhoven. AFP PHOTO/JOHN THYS (Photo credit should read JOHN THYS/AFP/GettyImages)Foto concessa da Sport Team Managemnt di F. Dallapè

Come si riesce ad andare avanti dopo una delusione, come Londra, o anche un risultato che non soddisfa pienamente, come ai Mondiali di Kazan?

“Uno sportivo sa che possono esserci delle sconfitte, a volte in una carriera ci possono essere più sconfitte che vittorie. È facile andare avanti quando le cose vanno bene, meno quando invece non funzionano. È una sfida ricominciare e cercare di togliermi le soddisfazioni mancate”.

Tre parole per descrivere cosa sono per te i tuffi?

“Passione, costanza e determinazione”.

 

Francesca Dallape' (ITA) Diving European Championships Eindhoven 2012 Women's 1m springboard - final Eindhoven (Netherlands), 18/05/2012 Diving Tuffi Foto Insidefoto Giorgio PerottinoFoto concessa da Sport Team Managemnt di F. Dallapè

Francesca Dallape’ (ITA)
Diving European Championships Eindhoven 2012
Women’s 1m springboard – final
Eindhoven (Netherlands), 18/05/2012
Diving Tuffi
Foto Insidefoto Giorgio PerottinoFoto concessa da Sport Team Managemnt di F. Dallapè

Un commento sulla nuova piscina realizzata a Roma

“È la prima palestra vera e propria in Italia. Siamo tutti molto soddisfatti perché in Italia mancano le strutture. Invece in questo modo si comprende che i tuffi esistono e soprattutto esiste una prospettiva per lavorare in futuro”.

Foto concessa da Sport Team Managemnt di F. Dallapè

Foto concessa da Sport Team Managemnt di F. Dallapè

Foto gentilmente concesse da “Sport Team Management”

Si ringrazia per la gentilezza, al disponibilità e l’attenzione Francesca Dallapè e lo Sport Team Management, che la segue.

Articolo scritto e realizzato da Eleonora Baroni