venerdì 25 maggio 2018

Francesca Deidda, sincronetta azzurra: ” I Giochi sono un sogno da cui non vorresti svegliarti”

Francesca Deidda, sincronetta della Nazionale italiana, ha partecipato un anno e mezzo fa ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro con la squadra, realizzando il sogno di una vita. L’azzurra ha ottenuto ai Campionati europei due bronzi e un argento e l’anno scorso ai Mondiali ha portato a casa due quinti posti e un quarto. Di seguito riportiamo l’intervista poco prima dei Campionati assoluti invernali, dove l’atleta sarda racconta la sua passione per questo sport, i traguardi raggiunti e la fatica e i sacrifici per conseguire questi importanti risultati.
 
Quali sono gli obiettivi di questa stagione?
“Quest’anno l’obbiettivo è quello di migliorare le prestazioni di Budapest con un esercizio per quanto riguarda la squadra tecnica totalmente nuovo, mentre  stiamo cercando di rendere più difficile e competitivo quello della squadra libera. Vogliamo staccare maggiormente la Spagna e avvicinarci all’Ucraina, ma c’è ancora tanto lavoro da compiere”.
Quali sono gli appuntamenti e impegni di quest’anno?
Quest’anno, oltre ai Campionati italiani, l’impegno più importante della stagione sarà l’Europeo di Glasgow che si terrà ad agosto”.
Come ti trovi ad allenarti con la nazionale? Com’è il gruppo? Da quanto tempo ne fai parte?
“Sono in nazionale da ormai 10 anni, contando i tre anni da juniores. Fino al 2016 mi trovavo tra le giovani del gruppo che ha conquistato il pass olimpico, ora invece sono diventata una veterana in una squadra completamente rinnovata. All’inizio non è facile trovare la giusta armonia per poter affrontare gli allenamenti e le gare perché non ci si conosce bene, ma stiamo cercando di creare un bel gruppo con obiettivi comuni e che formi un solo corpo”.
Da chi è composto lo staff che vi segue?
“Lo staff è composto dal ct Patrizia Giallombardo, dai tecnici Roberta Farinelli, Yumiko Tomomatsu, Rossella Pibiri, Giovanna Burlando, Rossana Rocci, dalla coreografa Anastasia Ermakova, dai preparatori atletici Annabella Cinti, Adolfo Lampronti e Mirko Ferrari”.
Ti alleni ancora alla Promogest Cagliari, la società dove sei cresciuta? Com’è l’ambiente?
“A casa torno molto poco perché siamo in collegiale quasi permanente con la nazionale, ma  allenarmi con la mia allenatrice Anna Abate in società anche solo per qualche giorno è sempre una gioia”.ù
Quali sacrifici deve fare un’atleta di alto livello?
“Sacrifici se ne compiono tanti fin da piccoli, quando si cerca di conciliare lo sport con lo studio, il che vuol dire orari completamente sballati, poche uscite con gli amici e tanto altro. Quando però si ha in mente un obiettivo preciso, non sono mai troppi gli sforzi eseguiti e arriva sempre il giorno in cui i sacrifici vengono ripagati”.
 
La partecipazione ai Giochi di Rio. Dopo quasi un anno e mezzo, quali sono le tue sensazioni ed emozioni a riguardo? Racconta di questa esperienza.
“I Giochi Olimpici rappresentavano il mio grande sogno fin da piccola e arrivare a strappare quel pass è stata una gioia immensa. È difficile spiegare cosa si provi, ancora adesso quando me lo chiedono non so dare una risposta precisa. È davvero come vivere in un sogno da cui non vorresti mai svegliarti. Per questo la voglia di riprovarci è tanta”.
Come ti vedi tra qualche anno?
“Sinceramente non so cosa aspettarmi dal futuro, per ora preferisco vivere giorno per giorno e godermi tutto quello che la vita da atleta può darmi”.
Sei nel gruppo della Fiamme Oro. Parlaci di questa possibilità?
“Faccio parte delle Fiamme Oro dal 2013 e sono molto grata alla polizia di stato per l’opportunità che ha dato a me e tanti altri atleti di potersi allenare in serenità senza l’incubo di un futuro senza lavoro, che al giorno d’oggi si tratta davvero di una rarità”.
Chi è Francesca fuori dall’acqua?
“Francesca fuori dall’acqua è una ragazza abbastanza timida e introversa, ma testarda e con tanta determinazione. Sono una perfezionista, il che potrebbe essere un pregio, ma spesso è anche un difetto, perché, se non riesco ad eseguire una determinata cosa come voglio io, divento quasi matta. Mi piace viaggiare e conoscere nuovi mondi e nuove culture. Nel tempo libero (poco) ascolto musica, leggo libri, esco con gli amici e mi capita di fare lunghe passeggiate anche in solitaria persa nei miei pensieri”.
Un grazie particolare a Francesca Deidda per l’attenzione e la cortesia e in bocca al lupo per i prossimi obiettivi

 

Eleonora Baroni

About Eleonora Baroni

Eleonora Baroni nasce a Correggio il 13 agosto del 1995. Diplomata al Liceo Classico nel 2014, ora frequenta la Facoltà di Lingue e Culture per l'Editoria all’Università degli Studi di Verona. Ama quasi tutti gli sport e li segue con passione, fin da quando era una bambina. Segue con attenzione scherma, tuffi e nuoto.

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